venerdì 16 marzo 2012

Primavera, davanti ad una finestra


La corsa è una valvola di sfogo, così come è anche lo scrivere.
Da qualche giorno la corsa è l'ultima cosa che mi passa per la testa, mentre a scrivere ci sono riuscito.

Mia madre sta male, molto male.
Al risveglio di questa sua 90^ primavera il suo cuore e i suoi polmoni, stanchi, troppo stanchi, non sono riusciti a reagire nemmeno ad una "semplice" influenza, ne è rimasta devastata.
Siamo perennemente al suo fianco, ritorniamo a casa a turno solo per una doccia e per mangiare qualcosa.
Non ci sarebbe l'esigenza della nostra presenza, la casa di riposo dove è ricoverata è attrezzata come un ospedale, è lì da più di due anni e tutti la conoscono, tutti se la curano e se la coccolano come fosse la loro mamma.
Però, fino ad un paio di giorni fa, in quei pochi minuti al giorno nei quali ancora riusciva a tenere gli occhi aperti, vedendoci a fianco del letto il suo volto si illuminava; 
adesso non ha nemmeno la forza per tenere sollevate la palpebre, nemmeno ci sente, solo respira.
Non riusciamo ad allontanarci.
Ci tira un po' su il fatto che non soffre, le ultime volte ha usato la voce solo per cantare.

In questa primavera l'esplosione di colori degli alberi la sto vivendo dalla finestra della sua stanza, come in un quadro ... ben al di là dei sogni.

martedì 13 marzo 2012

L'appoggio


Dal titolo vi aspettavate un post tecnico?
Invece no Hosted by http://www.simonerossi.it  (o quasi).

La lingua spagnola, se parlata lentamente, risulta abbastanza (abbastanza) comprensibile a noi Veneti, spesso i vocaboli e la pronuncia sono simili ai nostri.
Però la "pisada" è tutt'altra cosa (ai non-veneti non lo rivelerò nemmeno sotto tortura).

Comunque l'immagine è interessante.

mercoledì 7 marzo 2012

Obiettivo 2012 (volevo una casetta piccolina in ...)

Il tempo passa senza novità concrete, di certo il trasloco non sarà in tempi brevi.
Urge una "smossa" generale, comunque vada la corsa rimane un paletto ben fisso.
A cosa ambire in quest'anno podistico?
Gli occhi ormai non guardano più "in lungo" ma "in alto", ed allora:
TransPelmo, prima domenica di Settembre, 16-17km di montagna vera, 1296mt D+ (qui il sito).
L'edizione 2011 era stata annullata, qui quanto accaduto, adesso quei pericoli sembrano passati, i sentieri sono sistemati e riaperti.

Dal 13 novembre scorso, data del trail di San Martino, ad oggi ho corso con una media disastrosa, circa 1 uscita a settimana, quindi per prima cosa è necessaria una bella iniezione di "buona volontà", subito seguita da un recupero fisico generale.
Non stilerò un programma dettagliato, più in generale userò questa primavera per un crescendo di ri-costruzione muscolare, quindi con ripresa di quelle ginnastiche che la scorsa estate mi avevano divertito, alternate alle solite "orette" con allunghi finali ed a uscite collinari domenicali, nell'estate che seguirà la speranza è sempre che le fresche colline diventino normalità.
Una ri-crescita che interesserà tutto (tranne i capelli) a piccoli passi.
Nessun lunghissimo, qualche ventina di km domenicali, qualche gara montana di una decina di km belli tosti, una tappa di passaggio al Giro del Lago di Resia (qui il sito) a fine luglio, 15,3 km praticamente piani in uno scenario montano, in quell'angolo d'Italia che confina sia con Austria che con Svizzera.

Bando alle ciance e via con scarpette nuove, ennesime Pegasus arrivate a +28, la foto rende poco la colorazione appena appena chiassosa a significare: ANIMO!!!

domenica 4 marzo 2012

ripresa?

Ho trascorso vari anni senza beccarmi 1 influenza, in vita mia prima d'ora non ricordo di averne mai preso 2 consecutive.
Il tepore pre-primaverile fa miracoli, sebbene il sole oggi sia rimasto offuscato (l'ideale per chi ha corso a Treviso) la "calamita" è stata troppo attraente.
Azz, che dura, anche solo mezz'oretta.
Ehm ehm ... ripresa ... non proprio da Ferrari ... diciamo da 500L old-style, bicilindrica, raffreddata (il "raffreddore" non è ancora svanito del tutto) ad aria.
In foto: "qualche annetto fa" a Donatella ne avevo regalata una proprio identica, che poi ha ceduto allo stress provocato dagli incastri degli orari di una mamma/casalinga/lavoratrice.
E' lo stress che ci rovina.

mercoledì 29 febbraio 2012

domenica 26 febbraio 2012

Questa stagione non s'ha da fare

- Or bene, - gli disse l'mp3, all'orecchio, ma in tono solenne di comando, - questa stagione podistica non s'ha da fare.

Veloce passaggio dalla neve a squarci di primavera, dal gelo al tepore, eppur ... "non si muove".
Rimettermi in sesto dopo l'influenzina seguìta a Preganziol è più lungo (e palloso) di ogni previsione.
Questa settimana è bastata una sudatina in bici per farmi ritornare tosse e febbricola ('sta lagna non finisce più), e la conseguente visitina del medico mi ha "suggerito" di non partecipare alla seconda CPT.
Peccato, Casale sul Sile è una di quelle classiche alla quale non mancavo da anni.
La cosa peggiore è che gli allenamenti non trovano continuità, ed allora il non pormi particolari obbiettivi in questa primavera è stato proprio un presentimento.

Dopo aver ignobilmente citato Manzoni e Galileo mi tiro un po' su il morale con ... Cotroneo (tanto per far rima).
Uno spot pubblicitario mi ha fatto scoprire questa simpatica cover di un brano anni '60, niente di eccezionale musicalmente, ma con gli strampalati personaggi del film La kryptonite nella borsa, regista appunto Cotroneo.
Cosa c'entra con la corsa? A parte che potrei parafrasare il film con La kryptonite nella corsa, ho la sensazione che i suoi 172 bpm mi detteranno la velocità quando arriverà il momento di :
- Or bene, - gli disse l'mp3, all'orecchio, ma in tono solenne di comando, - questa stagione podistica s'ha da iniziare.

giovedì 23 febbraio 2012

I parcheggi delle gare

Alle ultime gare della nostra zona qualcuno ha preso il gusto di attendere che noi partiamo per sentirsi libero di fare "visitine" alle nostre auto.
Spesso il danno maggiore non è la perdita di quei pochi € che teniamo in portafoglio, ma la sottrazione dei documenti che si somma alla spesa per riparare il danno che viene fatto all'auto.
I ladri sono anche furbi e tecnologici, osservano se qualcuno ripone le chiavi in qualche posto "nascosto" del'auto (che così nascosto non è più ed ultimamente a qualcuno è costato il furto dell'auto intera), oppure usano degli scanner che intercettano e duplicano le frequenze dei telecomandi, così poi possono aprire le portiere senza forzarle e senza dare nell'occhio.
Come evitare questi fattacci?
Piccoli accorgimenti possono essere l'usare chiavi senza telecomando e portarsele dietro in un taschino, oppure consegnarle ad un addetto dell'organizzazione, però questo non evita lo scasso.
Così la miglior soluzione è che vengano organizzati dei grandi parcheggi con addetti alla sorveglianza che girino in continuazione ... però ...?

Domenica scorsa ho partecipato ad una gara vicino a casa mia, sapendo che i parcheggi erano ben capienti mi sono mosso tardi, sono arrivato solo una ventina di minuti prima della partenza e, seguendo le indicazioni degli addetti, ho parcheggiato ad un centinaio di metri dalla zona servizi, quindi comodissimo.
Ho potuto osservare un'usanza. Nonostante appunto l'ampiezza dei parcheggi alcuni (anzi molti), sopratutto per non fare code all'arrivo o per paura di rimanere imbottigliati al termine, parcheggiano in aree più lontane, che rimangono fuori da ogni controllo, e magari anche nascoste.
Vabbè che il fattaccio può accadere a chiunque, però qualcuno se lo va proprio a cercare, e solo per troppa fretta.

domenica 19 febbraio 2012

Trivignano - Marcia dell'Arcobaleno 2012

A causa di concomitanze era da qualche anno che non partecipavo a questa manifestazione che si svolge poco lontano da casa mia, non competitiva FIASP di 7 14 21 28 km, quindi per tutti i gusti.
Ho trovato il percorso rinnovato, sempre caratterizzato da lunghi argini sterrati, quindi molto allenante per chi sta preparando le classiche maratone primaverili, con l'aggiunta di un tratto all'interno di uno dei Forti che circondano Venezia.

Qua un po' di Storia non guasta.
Nel 1882, dopo l'annessione di Venezia all'Italia, nella terraferma venne creato un sistema di fortificazioni tuttora esistente, forse unico nel suo genere (in immagine), una cerchia a difesa della città da ancora possibili invasioni AustroUngariche o Francesi. Dopo i Conflitti Mondiali questi Forti sono stati utilizzati dall'Esercito come caserme e polveriere, poi un po' alla volta sono stati dismessi, e passando in gestione al Comune sono stati restaurati, trasformati in mini-musei ed aperti ai visitatori.
Forte Gazzera, dove spesso mi alleno, è uno di questi, Forte Mezzacapo lo abbiamo attraversato oggi, però solo i partecipanti al percorso più breve sono stati fatti transitare proprio all'interno delle sue stanze, scelta dovuta sicuramente al fatto che "il breve" viene preferito dai camminatori che hanno il tempo per gustarsi meglio il passaggio, mentre invece noi dei percorsi più lunghi correndo avremmo avuto difficoltà nell'attraversare corridoi e stanze (che comunque non ci saremmo fermati ad apprezzare), e quindi ci hanno fatto transitare attorno, scelta azzeccata.
Classico poi l'attraversamento del Parco Laghetti di Martellago.
Organizzazione ottima, da 10 e lode, dei parcheggi ne parlerò in un apposito post nei prossimi giorni; molti "sbandieratori" agli incroci ben fermavano le poche auto; ristori abbondanti con quello finale ricco di ogni ben di Dio (almeno quando sono arrivato io), ciliegina sulla torta (metaforica) la vaschetta di pasta e fagioli che è andata giù ... un piacere. Iscrizione a 4€ con "premio" 1 salame oppure 2€ solo ristori.

Dopo la gara di Preganziol di 15 giorni fa mi è arrivata l'influenza, che si è protratta un po' più a lungo del solito, poi si è sommata una pelandronite acuta tanto che ho ripreso a correre solo venerdi, per cui questi 14km mi era sufficiente portarli a termine, e mi è ben riuscito senza particolari problemi o stanchezze, insomma giornatina positiva sotto tutti i punti di vista.

mercoledì 8 febbraio 2012

Dolori nuovi in un fisico vecchio (vecchietto, dai!)

Non ne ho parlato nel post di domenica scorsa, ho atteso il "decorso" per cercare di capire (e capirmi) meglio.

A circa tre/quarti di gara mi era spuntato un dolore mai provato prima, al fianco destro, all'altezza del rene, spostato lateralmente rispetto al "solito" mal di schiena; mentre correvo è aumentato progressivamente, continuo, non aveva niente a che fare con l'impatto del piede al suolo; dopo l'arrivo, durante il cambio vestiario, al dolore continuo si sono aggiunte delle fitte, che poi a casa sono diventate lancinanti a destra, con qualcuna di meno dolorosa anche a sinistra.

Il dubbio: dolore muscolare o renale?
Chi segue i miei post si ricorderà dei miei problemi alle vie urinarie, le ecografie avevano riscontrato un calcoletto al rene sinistro ed un forte abbassamento di quello destro, due cose ben distinte che finora non mi avevano causato nessun problema, e spero che questo non sia l'inizio.
Però credo che il tutto sia stato causato dal mix di mancanza d'allenamento + forte freddo, quando dopo la partenza esuberante, che mi ha fatto sudare, è sopraggiunto il calo di ritmo progressivo, accompagnato da temperatura sottozero e leggera brezza gelida, ecco che si è raffreddata proprio quella zona (magari più debole), ed in seguito è stato il raffreddamento generale ad incidere sulle fitte.

Nella serata di domenica il dolore si è affievolito, lunedi mattina solo un leggero residuo; lunedi pomeriggio sono arrivati febbricola, ossa rotte, raffreddore e mal di gola, cose di stagione; martedi i classici sintomi influenzali e quest'ultima notte la febbre è andata su e giù (passavo da grandi brividi a sudate).
Che quelle di domenica siano state le prime avvisaglie?
La cura che i vecchi consigliavano: latte bollente con dentro grappa.
Bollettino medico per ora terminato, quel "futuro incerto" con cui ho chiuso il post precedente ha preso la strada sbagliata.

Come vi trovate voi con i nuovi termometri digitali per misurare la febbre? Quelli che hanno sostituito i vecchi a mercurio?
Ne ho due, la febbre sento che c'è, tutti e due ad una prima misurazione indicano temperature basse, addirittura sotto i 36°, misurando varie volte i gradi segnalati aumentano, solo dopo 5-6 prove si assestano a quello che credo sia il massimo, sempre diverso fra loro due.
Quello acquistato al supermercato sembra vada meglio rispetto a quello della farmacia, il primo segna qualche decimo di grado in più, così posso "fingere" meglio di essere ammalato e farmi coccolare di più.

domenica 5 febbraio 2012

Par e strade de Preganziol 2012

Classica apertura annuale del circuito CPT, ho deciso di partecipare solo al sabato sera, avevo corso l'ultima volta esattamente 3 domeniche fa.
21 giorni di immobilismo si sono fatti sentire.
Si sono fatti sentire sull'implacabilità della bilancia, con 1 kilo e mezzo guadagnato ogni settimana Hosted by http://www.simonerossi.it Hosted by http://www.simonerossi.it.
Si sono fatti sentire con la mancanza di abitudine alla temperatura attuale Hosted by http://www.simonerossi.it, anche se la giornata è stata ben soleggiata, con solo un piccolo residuo di quel forte vento che ci aveva colpito nei giorni scorsi, e comunque con termometro sotto zero anche in tarda mattinata.
Si sono fatti sentire sulle gambe che si sono spente in lenta progressione (o regressione?) sui 12km, tanto che la salitella di un sottopassaggio, a poche centinaia di metri dal traguardo, mi è apparsa come un vero muro Hosted by http://www.simonerossi.it.

Sono partito con la solita eccessiva baldanza iniziale Hosted by http://www.simonerossi.it , attaccandomi alle caviglie dei "soliti" Hosted by http://www.simonerossi.it,  superando sconsideratamente molti amici che ho piacevolmente reincontrato, e che ad uno ad uno poi mi hanno riacchiappato.
Solita ottima organizzazione che si è meritata di essere baciata dal sole, immenso parcheggio, 3 percorsi ben sorvegliati dalla Protezione Civile, ristoro finale ottimo ed abbondante, "galani" come premio di partecipazione.

E Donatella? Hosted by http://www.simonerossi.it
C'era anche lei, senza cagnoline, e nonostante l'ingombrante tutore alla spalla  Hosted by http://www.simonerossi.it  (Hosted by http://www.simonerossi.it ) ha camminato i 6km,
tenace la ragazza Hosted by http://www.simonerossi.it.

E adesso? Futuro incerto.
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p.s. un applauso di merito ed un doveroso ringraziamento a www.simonerossi.it,  fondamentale per ravvivare questo post

domenica 29 gennaio 2012

I giorni della mer.a

Nella lingua italiana solo due consonanti inserite al posto di quel punto danno vocaboli sensati, scegliete quella che si adatta meglio al vostro periodo attuale, per me "la prima che hai detto".

Oggi al parco di San Giuliano (proprio al 30° km della Venicemarathon) il 1° Venice Cross.
Non essendo più iscritto FIDAL a parteciparci non mi passava nemmeno per l'anticamera del cervello.
Sono 2 settimane tonde tonde che "non vesto i panni" ed avevo "abbastanza" buone intenzioni di riprendere oggi, proprio lì per riassaporare il "clima" corricchiando lungo i viottoli. (azz, quante virgolette)
Invece quell'"abbastanza" non è stato sufficiente per sconfiggere il ventaccio gelido di Bora, così a S.Giuliano ci siamo andati e dopo aver visto un paio di giri della prima batteria della corsa siamo scappati via, congelati dagli spifferi che entravano da ogni piccola apertura dei giacconi, risollevati solo dopo una cioccolata con panna ed un punch.
Il percorso di gara era improntato su alcuni su e giù dalla collinetta, quindi impegnativo, e caratterizzato da un paesaggio che nessun'altro può proporre, con Venezia subito al di là della laguna.
Quella zona del parco però non offre il minimo servizio, è lontana da tutto, oggi sopratutto lontana da ripari dal vento, per cui difficile dire di cosa può aver goduto oggi chi prima stava aspettando per correre, e chi alla fine aveva terminato la sudata.
E non credo di aver osservato il tutto con occhi sbagliati.

Ve la ricordate Mary Popppins?
"cambia il vento che comincia a soffiare da Est, quindi grossi cambiamenti in vista"

lunedì 23 gennaio 2012

Donatella 2

Donatella al secondo intervento, dopo il ginocchio.
Le hanno inserito una vite in un osso della spalla, su questa hanno ricucito il tendine che si era sfibrato.
Adesso ha davanti 45 giorni con un grande tutore che le tiene il braccio fermo e sollevato a 45°, dovrà fare movimenti di riabilitazione solo passivi, poi ... ancora poi .... ed ancora poi ... lenta riabilitazione progressiva per un totale di 180 giorni.
6 mesi, cazzarola, non ce li aspettavamo.
Fortunatamente io non lavoro, così riesco a seguire in tutto e per tutto Lei e la casa.
In quest'ultima settimana la corsa è stata l'ultimo pensiero che mi è passato per la testa anzi, a dire il vero, non mi è proprio nemmeno passato per la testa.
Ritorneranno tempi migliori.

giovedì 19 gennaio 2012

Neve chimica

Ne avevo sentito parlare ieri in altre località, oggi è capitato nella mia zona.
Stamattina il suolo era bianco e continuavano a cadere dei granelli ghiacciati simil-neve.
Non vera neve ma il ghiacciamento della solita nebbia-mista-smog provocato dal freddo, quindi vera e propria neve chimica, qui su Wikipedia e, visto che ci sono, qui la notizia su un quotidiano, e qui un paragone che metterà in ebollizione Yogi :)
Basta, avete già tanto da leggere.
Di certo non viene molta voglia di correre respirando ed inghiottendo queste schifezze.

martedì 17 gennaio 2012

TROFEO Essetre Sport - Miglior Corsa Podistica Veneta 2011

Avevo ideato questo "concorso" un annetto fa, i lettori del Calendario potevano indicare quelle che a loro parere sono state le migliori manifestazioni podistiche che si sono svolte in regione.
Ho trovato subito l'appoggio di Renato e Stefano del negozio Essetre Sport di Mestre che, oltre al Trofeo vero e proprio, hanno messo a disposizione dei premi estratti poi a sorte fra coloro che in rete hanno compilato l'apposito modulo predisposto.
In fase di stesura del regolamento ero indeciso sulle modalità di valutazione delle singole gare, ho verificato che è impossibile trovare dei parametri validi per una mediazione fra qualità delle organizzazioni e caratteristiche dei percorsi, ugualmente non sono paragonabili massimo agonismo internazionale e pura non competitività; alla fine la "simpatia" che una singola manifestazione genera in ognuno di noi, senza particolari motivi oggettivi, è sempre quella che prepondera, per cui i criteri di giudizio li ho lasciati a totale discrezione personale.
Il "concorso" era iniziato un po' in sordina, fino a ottobre/novembre erano arrivate una cinquantina di segnalazioni, poi a dicembre hanno raggiunto quasi le 200, il doppio di quanto mi aspettassi, e da qua la soddisfazione.
La maggioranza ha preferito la Marcia del Ponte, che si era svolta a Ponte San Nicolò (PD) il 27 marzo (ed alla quale, fatalità, ho partecipato), molto distaccate sono arrivate con pari segnalazioni la DueRocche e la Montefortiana, poi ancora alla pari la Venicemarathon e la maratona di Sant'Antonio, segue una lunga coda.
Sabato scorso la consegna dei premi, ospitati nel negozio Essetre.
Esperienza molto positiva, il tutto mi ha anche fatto conoscere nuove persone del nostro mondo, il loro impegno per far crescere la corsa (al fuori dalla FIDAL), per aggregare in ambito non-agonistico (dove la corsa diventa "salute" sotto tutti i punti di vista) e con un occhio di riguardo rivolto ai giovani-ssimi.
Bravi Boomerang Runners (il gruppo organizzatore), questo Trofeo ve lo siete proprio meritato non solo per Marcia che avete ottimamente organizzato, ma anche per la vostra volontà ed inventiva.

in foto Renato di Essetre Sport consegna il Trofeo a Rubens Noviello, presidente di Boom Runners

domenica 15 gennaio 2012

Cavriè - Drio e rive de Meolo e Vallio

Era da tanto tempo che non inserivo un nuovo percorso nell'apposita sezione del blog, oggi per la prima volta ho corso "drio e rive de Meolo e Vallio".
I nomi sono quelli di due corsi d'acqua che rigano la nostra pianura, ne tanto grossi per poterli chiamare fiumi ne tanto piccoli da poterli definire rii, una via di mezzo; segue una traduzione simultanea per i non veneti: "Drio" ha variegati significati (dietro, seguire, brontolare, ecc.) in questo caso è impossibile da tradurre, si avvicina ad una via di mezzo fra "sopra" e  "lungo" le "rive" che invece sono gli argini, in questo caso sterrati ma non molto sconnessi.
Percorso all'incirca mezzo su asfalto e mezzo sterrato, che ho affrontato con ritmi misti a volte volontari a volte obbligati dalla cattiva condizione attuale (anche la settimana scorsa solo 2 allenamenti).
Tantissima gente ad indice di buona organizzazione, asfalti senza auto, solo qualche centinaio di metri in prossimità del traguardo li abbiamo corsi adiacenti al traffico, però ci ha mantenuto ben separati un folto "cordone umano" di organizzatori; ottimo il tendone riscaldato che ha alleviato il freddo pungente sia nel pre gara (meno 3°) che nel dopo (più 3°). Ma anche un paio di nei, nel ristoro finale i "solidi" arrivavano col contagocce, e come "pacco gara" del prosecco che si è rivelato un vero "pacco", passato direttamente dalla bottiglia al lavandino (l'ho aperto a pranzo eh, mica nell'immediato dopogara, e spero che sia stato così fetente solo il mio), vabbè che con 3,5€ non si può pretendere chissacchè, però nemmeno buttarli via.

Lungo il percorso ho visto quella che considero una delle più grandi idiozie che accompagnano la razza umana; sopra ad un campo numerosi cacciatori avanzavano affiancati lateralmente in una lunga fila, stavano facendo non so bene cosa con delle lepri, non le stavano cacciando, forse le liberavano da delle gabbie, oppure al contrario le catturavano vive per riliberarle in seguito e poterle poi cacciare?
Assurdità per me inconcepibili.

Ringrazio i lettori che ho incontrato, sempre benevoli nei miei confronti ed interessati anche a Donatella, che oggi ha camminato sui 5km; è quasi guarita del tutto dall'intervento al ginocchio ma già martedì prossimo riandrà "sotto ai ferri" per la spalla.

Ultima cosa, sabato sera si sono svolte le premiazioni del Trofeo Miglior Corsa Podistica Veneta 2011, che ho organizzato con l'aiuto "molto sostanzioso" dei titolari del negozio Essetre Sport di Mestre, ne riparlerò nei prossimi giorni, lasciatemi la soddisfazione di anticiparvi che il risultato finale è andato oltre le aspettative.

venerdì 13 gennaio 2012

Cari lettori, caro ignoto, prego astenersi.

Un blog appartiene al suo autore e lui può inserirci quel che gli pare, se a qualcuno non comoda leggerlo può benissimo cliccare altrove, questa si chiama pacifica libertà, prima fonte di quel rispetto reciproco che qualcuno ha violato andando oltre al rispettabile diritto di critica, offendendomi.
Non parlo di improbabili messaggi "spam", ma di veri interventi mirati, a cosa poi?
Questo MIO blog ha i commenti aperti a tutti, mi sono sentito costretto a chiuderli in un post e desidero vivamente non ripeterlo, sono pacato e mi incazzo raramente, sempre di risposta a qualcuno che mi si para davanti e lui per primo usa toni o modi arroganti ed offensivi.
Ho sempre accettato qualsiasi critica, le ho analizzate e fatte mie, le considero un modo per "crescere" anche adesso che ragazzo non sono più.
So bene di non possedere la Verità Assoluta, di non contribuire a diffondere "Il Verbo", ma di essere come voi che mi leggete ... umano, quindi distributore di opinioni e di errori, e questo MIO blog mi rispecchia fedelmente.
Chi mi conosce meglio dimostra di aver capito che questo periodo per me è particolare, è riuscito a palpare l'attuale nervosismo, si è reso conto che sono più "aggressivo" del solito, i motivi ci sono (e questo blog è proprio l'ultima ruota del carro), spero che tutto si risolva presto.
A chi non mi conosce invece dico: non c'è bisogno di inserire commenti offensivi, se proprio non vi va di leggermi ... chi ve lo fa fare?
Caro ignoto che sei arrivato a leggere fin qua, la tua idiozia è confermata dal fatto che pur disprezzandomi insisti nel leggermi (e nel commentarmi) senza aver di meglio da fare per trascorrere il tuo tempo.

domenica 8 gennaio 2012

Incognito 2012

Non riesco a definire la tabella podistica per il 2012, mi mancano le cose più importanti, le mete.
Quest'anno è un grande incognito, pieno di grandi punti di domanda.
Le tempistiche sono, e saranno, dettate dalla vendita della casa attuale e dal seguente trasloco, non conoscendo queste date mi diventa impossibile organizzare qualsiasi cosa, e se tutto va bene in questa condizione se ne andrà metà annata.
Un paio di certezze le ho; prima, le distanze più lunghe che correrò non supereranno i 21km; seconda, se il trasferimento andrà in porto prima dell'estate poi non avremo necessità di vacanza, il luogo dove andremo ad abitare sarà già ben riposante di suo (il trasferimento più che "in porto" dovrebbe andare "a monte", ma così assume un significato ambiguo).
Nell'attuale tabella hanno trovato posizione solo le date CPT (che interpreterò svogliatamente), ed alcune classiche brevi accompagnate dai punti di domanda.
Per ora nessuna mezza mi attira particolarmente, però mantenendo un buona regolarità negli allenamenti non diventerà poi difficile correre per 21km senza particolari smanie di tempi, per cui potrò decidere la partecipazione anche all'ultimo momento.
Unica ambizione, lontano fanalino da inseguire ai primi di settembre, quella TransPelmo che lo scorso anno è stata annullata, e gli allenamenti montani farebbero parte di tutto l'insieme a cui sto aspirando.
Il decadimento mentale è sempre in agguato, mancando le mete gli allenamenti si svuotano di significati, per ravvivarli diventa inevitabile inserire un bel "fritto misto" (difficile da digerire?)
Provo a mettere giù qualcosa, riadattando una vecchia tabella quindicinale:
D    10-12 km - Medio con progressione finale
M   12 km Lento + 10 allunghi
M   RP brevi 10+10x200 oppure 5+5x400
V    12-16 km Lento + 10 allunghi
D    gara 10km
M   12km Lento + 10 allunghi
M   RP miste 2x1000 5x600 5x400
V    2km L, 2km M, 2km V, 2km con 10 all, 2km L
D si riprende dall'inizio

Concludo con una positività: l'Epifania tutti i dolci si è portata via, l'apice di zavorra dovrei averlo raggiunto, l'adipe lasciato da queste festività è inferiore rispetto agli anni scorsi, il display della bilancia segna un paio di kiletti in meno rispetto alla stessa data dello scorso anno; bene, dovrebbe essere un po' più semplice lavorare partendo da questa base.

P.S. Avevo tutte le buone intenzioni di inserire un video degli Incognito, vocabolo adatto al post, però il funky-jazz non l'ho mai digerito (un po' come il fritto misto, eppure questo mi piace), quei brani mi appaiono tutti uguali, uffa, ho solo perso tempo nel cercarlo ed alla fine ho rinunciato.

Maerne - Lucciolata 2012

Il 31.12 non ho tirato nessun bilancio 2011, questo ad indicare un'annata trascorsa ...diversamente; ne positiva ne negativa, stop.
Il 13 novembre avevo partecipato all'ultima corsa "seria", da allora ho corso di media 1 volta ogni 4 giorni, ogni uscita fra i 40 e i 50 minuti lentissimi, quindi oggi questi 14km mi accontentavo solo di correrli tutti.
Obiettivo raggiunto e, visto che non ci si deve mai sentire appagati, andando a vedere il tempo finale, massimo stupore nel leggere che ho impiegato un minuto in meno dello scorso anno, quindi si aggiunge anche un po' di soddisfazione.
Della "Lucciolata" ne ho parlato altre volte, ma queste cose non si deve mai smettere di ripeterle: gara a scopo benefico con incasso devoluto alla Via di Natale, Associazione che in una casa alloggio offre ospitalità gratuita ai familiari dei ricoverati nell'Ospedale Oncologico di Aviano.
Alla sera, per le vie del paese la Lucciolata vera, con le fiaccole.
Tre percorsi, 6 -14 e 21km, nonostante le molte concomitanze ecco il solito folto gruppone di partecipanti, graziati da una splendida giornata di sole (dal cassetto dei ricordi spuntano vecchie immagini con neve e ghiacci).
Vista la vicinanza di Maerne a casa mia le strade sono quelle dei miei allenamenti più lunghi, prima parte tutta asfalto, seconda parte all'interno del sempre affascinante Parco Laghetti di Martellago, terza parte di ritorno su una lunga pista ciclabile sterrata, e questa volta, meraviglia delle meraviglie (scherzo ovviamente) a differenza di TUTTE le edizioni precedenti ... EUREKA!!! Nessun errore di percorso!!!
Nei 2 ristori intermedi il tè a temperatura ottimale, ristoro finale del quale ne ho approfittato poco perché, nonostante il sole, la bassa temperatura favoriva un rapidissimo ghiacciamento corporale.
Ottima organizzazione, ampi parcheggi custoditi, incroci ben presidiati, iscrizione 3,5€, ed abbondanti ceste "supermarket" per i primi arrivati di tutti i percorsi e per i gruppi.
A tutti come "riconoscimento" un pacco di gnocchi (forse dedicati ai partecipanti? scherzo ancora ovviamente) ed una bottiglietta di tè, ma sopratutto la soddisfazione di aver contribuito a qualcosa di veramente utile.

venerdì 6 gennaio 2012

Abbigliamento ... Ritorno al futuro?

Sono cocciuto, se avessi un minimo di fiducia negli oroscopi (che non ho) apparterrei al segno zodiacale del ... mulo.
Un paio di mesi fa in questo post ho inserito i miei dubbi sulle reali qualità delle maglie tecniche in tessuto sintetico.
Ecco le mie deduzioni finali :
- il materiale è IDENTICO per tutte (poliestere) quindi non può esistere nessuna differenza qualitativa fra i marchi; per i capi estivi varia la quantità di "bucherellature", per i capi invernali variano gli spessori;
- il sintetico costa molto (ma molto) di meno alla fonte, vendendolo a cifre comunque elevate il ritorno economico per la catena commerciale è maggiore, da questo ne deriva "la spinta";
- in conclusione l'odoraccio rilasciato da queste maglie dopo un po' di volte d'uso dipende dal tipo di sudorazione di ogni singolo, ognuno di noi emana odori propri, quindi tutto dipende dalla "fortuna" personale (sempre se abbinata al massimo igiene).

"Tamberlo", che ho la fortuna di non conoscere, nel suo commento ha anche scritto:
"a gennaio-febbraio cosa fai? ti metti il maglione dolcevita di lana?"
La mia testardaggine (e bastardaggine) mi ha condotto qui: http://rewoolution.it.
Inoltre dell'uso di cotone e lana a contatto con la pelle ne parlano anche in un forum, alla domanda:
un consiglio x l'abbigliamento tecnico; non riesco a trovare una maglia manica lunga da indossare sotto il giubbotto, che non trattenga il sudore. Mi spiego,la mia schiena e' sempre all'umido e in questa stagione e'un disagio,sapete indicarmi qualche capo che non abbia questo inconveniente?
ecco una delle risposte, la più tecnica:
Non esiste "abbigliamento tecnico" che possa eliminare questo disagio. Forse lo puo' migliorare.. ma è pur sempre "plastica" che fatalmente ostacola l'evaporazione del sudore diventando appiccicoso e gelido. L'unico materiale che puo' essere una buona soluzione è la lana. Il corpo umano trasuda anche piu di un litro d'acqua all'ora in condizioni di particolare sforzo e calura. La capacità della lana di assorbire piu' umidità di ogni altro materiale è il meglio per mantenere costante la temperatura della corpo e l'umidità della pelle. La lana assorbe umidità fino al 33% del suo peso senza dare sensazione di bagnato. La struttura gonfia e porosa del tessuto di lana favorisce al top l'evaporazione dell'umidità. Questo vuol dire fresco d'estate e calore d'inverno. Tieni conto che l'assorbimento di umidità avviene per reazione chimica: un grammo di lana, aumentando da 0 a 100 il proprio grado di umidità sviluppa 27 calorie contro le 7 del nylon e le 2 del poliestere col quale sono composte le menzionate maglie tecniche. In altre parole possiamo dire che entrando in un ambiente freddo e umido una maglia di lana si scalda e ti scalda risultando molto confortevole. Credo che sia quello che cerchi. Un bella maglia intima manica corta o lunga in pura lana o al massimo col cotone sulla pelle. Sopra lascia indumenti traspiranti e avrai comfort al top senza spendere capitali.
L'intera discussione qui: http://www.percorsi-gps.com/forum_thread_4539_Underwear-tecnico.html

Considerato che il commercio si sviluppa sempre nella direzione del maggior guadagno ecco che un ritorno all'antico probabilmente non lo vedremo, però fa piacere non ritrovarmi da solo nel guardare al futuro con l'occhio rivolto al passato. (quest'ultima frase ha messo a dura prova il mio senso logico).

Appppproposito di "tener caldo",
ecco una delle poche cose che una donna non userà mai (ma che potrebbe regalare); per caso a qualcuno di voi una "Befana" ha portato questo?
Non sono ferratissimo con l'inglese, voi capite se bisogna ordinare anche la taglia?
Indossandolo, i lacci bisogna tirarli stretti stretti?

mercoledì 4 gennaio 2012

Trittico festivo

Dopo Natale,
dopo Capodanno
ecco il ... befano,
che tutte le feste porta via

venerdì 30 dicembre 2011

BUON 2012

Questa volta l'immagine non è copiata da internet,
l'ho assemblata io con le mie manine,
con la speranza e l'augurio che tutti voi entriate in un


sabato 24 dicembre 2011

martedì 20 dicembre 2011

passato, presente, futuro

Quale delle due?

1 - Il presente non esiste. Quello che hai appena letto è già passato, quello che leggerai subito dopo è futuro.

2 - Noi viviamo in un eterno presente, non nel passato e non nel futuro, sono questi a non essere reali, esistono solo perchè abbiamo una memoria e una immaginazione, non per altro.

Amleto ... mi fa un baffo, vero?

Non c'entrerà 'na mazza con la corsa, maaa ... o forse si?
Stasera scusatemi, il dubbio mi è uscito così.

mercoledì 14 dicembre 2011

DO(r)MS

Tempo fa avevo parlato di DOMS, il dolore muscolare che ci ritroviamo per un paio di giorni dopo aver fatto uno sforzo particolarmente intenso.
Il corpo umano ha una dote "divina", auto-rigenera molte delle proprie parti che vengono danneggiate per qualsiasi motivo. Per la ricostruzione delle fibre usa un collante molto forte che unisce tutto quanto gli sta vicino, così si formano delle cicatrici ed anche le cosidette "aderenze" (quanti di voi quando usano l'Attack immancabilmente si incollano i polpastrelli?). Queste aderenze si distaccano se vengono subito sollecitate, se invece vengono trascurate formano dei veri e propri grumi, duri e rigidi, che quanto più invecchiano tanto più sono difficili da sciogliere. Questo è uno dei motivi per cui va sempre fatta della riabilitazione subito dopo un qualsiasi intervento chirurgico, ed ecco perché viene consigliato di farsi una camminata subito dopo una maratona e di non rimanere senza correre i giorni successivi.

Seee, in teoria.
La tempistica messa in pratica ultimamente mi ha detto cose diverse.
I dolori muscolari della domenica del Trail di San Martino mi sono passati solo al venerdi; al lunedi ero praticamente bloccato, martedi ho corso blandamente e dolorosamente, mercoledi-giovedi il dolore continuava ed ho preferito rimanere fermo (ecchimelofafare era la risposta a: "vado o non vado?"), venerdi-sabato la testa era ben altrove (sopra alle nebbie).
Solo alla domenica seguente finalmente un'uscita "libera".

Però parlo di un mesetto fa, in queste settimane si sono succedute blande uscite, sempre più blande ed a giorni sempre più alterni, fino al top della negatività la settimana scorsa: zero.
Ecco che i DOMS si sono rigenerati in DOrMS più soporiferi.
Oggi ha rifatto capolino un po' di voglia, nemmeno la pioggia ha fermato un'uscita liberatoria; forse il periodo di "pensieri aggiuntivi" è passato, nell'aria ulteriori grosse novità.

giovedì 8 dicembre 2011

Nessuuuno lo puòòò giudicaaare

Tutti lo facciamo, e voi non tiratevi indietro, mentre transitiamo normalmente per la strada e scorgiamo uno sconosciuto che corre lo osserviamo e pensiamo qualcosa di lui. Proviamo ad indovinare se è uno che corre abitualmente o un novellino, osserviamo come veste e quali scarpe indossa, se ha un bello stile o "qualche defaillance" e così via (si, lo so, alcuni penseranno che se si tratta di una femminuccia i pensieri scorrono meglio). A volte addirittura lo cataloghiamo, assegnandoli un proprio gradino nella nostra scala di pre-giudizio dal quale poi difficilmente riusciamo a spostarlo.

Alcuni anni fa ho visto un tizio sulla sessantina che corricchiava sul marciapiede vicino a casa mia, in piena estate, in mattinata avanzata, indossava una tuta in acetato, nera, sotto al sole cocente, logicamente grondava abbondante sudore e mi sono detto: "Quello è pazzo, rischia veramente di morire".
Successivamente l'ho rivisto altre volte, sempre corricchiante abbondantemente vestito, sempre negli orari più caldi.
Il tempo passa, nei miei percorsi di allenamento ho incontrato molti aspiranti-podisti, alcuni "hanno fatto carriera" diventando agonisti, e magari poi si sono anche "rotti" sia fisicamente che mentalmente; altri li ho intravisti fugacemente, meteore da 3 uscite e basta.
Ma lui no, lui non ha smesso, ha continuato d'estate e d'inverno, con la sua corsetta jogger, con la sua tuta in acetato nera, con il suo abbondante sudore.
Lui non ha fatto quel passo che porta alle gare, sicuramente non gli interessa avere quel passo che porta alle gare, eppure corre, corre per se, per quella forma particolare di virus che lo ha "infettato" a modo suo e dalla quale evidentemente il suo "essere" ne trae benefici.
Negli ultimi tempi, correndo di mattina, l'ho incrociato varie volte, proprio oggi lui indossava un giaccone in nylon ben imbottito, trapuntato, lungo fino a metà coscia, abbondante di un paio di misure, con le mani tirate dentro alle maniche, con il largo bavero ben tirato su a riparare quasi le orecchie, eppure corre, corre, corre; io invece ero seduto in auto.
Questa settimana ho disertato, gli impegni si sommano (non ve li elenco) fornendo un totale = zero voglia.
Ed allora, Giovanni, commentare va bene, però non giudicare.

domenica 4 dicembre 2011

Bollettino medico n°2

Donatella è già a casa, da dentro al ginocchio le hanno asportato una grossa pliche (una specie di cistona).
Questa volta la riabilitazione la farà per bene, per tenerla ferma dovrei legarla al letto (ecco, subito che pensate a risvolti sexy).
Unica negatività è che hanno riscontrato uno sfibramento dei tendini, da non forzare quindi pregiudicante la corsa.
Il 17 gennaio l'intervento alla spalla.
Adesso vado a fare il massaio, baybay (oddio, i bollettini medici non terminano proprio così)Hosted by http://www.simonerossi.it

martedì 29 novembre 2011

Donatella

L'ho nominata molte volte, ve la presento: mia moglie.
Una delle tante cose che ci ha accomunato è l'amore per lo sport in generale, da fidanzati seguivamo un po' di tutto. Lei si è dedicata particolarmente a sci e pallavolo, prima di conoscere la corsa. Da quando ho iniziato a correre mi ha sempre accompagnato alle gare, ed era logico che prima o poi il “virus” la colpisse. Abbiamo fatto molti allenamenti assieme, e nel cassetto dei ricordi ritrovo alla pari affascinanti uscite fra i boschi dell'isola d'Elba e semplici lunghissimi nelle strade attorno a casa. Ha corso anche una maratona, l'avevamo preparata assieme ma un mesetto prima mi sono fratturato un dito di un piede, così per me sosta forzata, per lei l'immensa soddisfazione di "guadagnarsela" da sola.
Da una parte ha avuto grandi soddisfazioni, dall'altra pari malanni.
Quelle volte che è arrivata a premio le ha pagate abbondantemente con acciacchi di tutti i tipi, un susseguirsi di contratture, periostiti, distorsioni, fino ad un problema ad un ginocchio che ha dovuto essere tamponato, non completamente risolto, con un intervento chirurgico.
A seguito nessuno le ha parlato dei tempi di riabilitazione, ha atteso un po' troppo per farla non riuscendo più a recuperare perfettamente, però almeno i dolori nella vita comune le erano passati. Poi ha iniziato con la piscina e per lei, donna di mare, è stato un po' come un ritorno all'infanzia. Però uno “spirito agonistico” non si sopisce mai, e la voglia di fare sempre di più è un tarlo che rode, così anche dal nuoto sono arrivati i guai, tendiniti alle spalle sfociate nello sfibramento (senza distacco) di un tendine. Contemporaneamente ha ricominciato a gonfiarsi e procurar dolore quel ginocchio di prima ... evvvaaaiii con visite specialistiche.
Insomma il classico esempio che fa dire: Lo sport fa male!
Morale: venerdi la ri-operano al ginocchio, mentre ai primi di gennaio seguirà l'intervento alla spalla.
Se non bastassero i pensieri causati da vendita/acquisto della casa ecco aggiungersi anche questi.
Siamo vivi eh!
Vi ricordate Raimondo a Sandra nel siparietto a letto quando lei, dopo una giornata dov'era accaduto di tutto, diceva: “che viita nooiooosaaa” ebbene eccoci qua, uguali.
Proviamo a cercare una cosa positiva, lontana, da vedere con il lumicino: e se tutto andasse proprio bene bene e potesse ritornare a correre?
Incrociamo le dita.
In foto: Donatella, quella che sbaglia strada anche quando di strada ce n'è una sola, alla scoperta del suo Paradiso Terrestre, l'isola di Maupiti.

lunedì 28 novembre 2011

Nuovo dolore


Bollettino medico (stringato).
Dolore nuovo su gamba vecchia.
Ieri sarei volentieri andato ad una non-competitiva collinare, ed invece da un paio di giorni mi è arrivato un regalino prenatalizio, un dolore acuto nella parte anteriore alta della gamba destra, vedi figura.
Dolore strano, non a seguito di corsa o di sforzi, non ben localizzabile alla palpazione, molto interno, lo sento proprio fra il muscolo ed il femore; acuto a freddo, da zoppicare quando mi alzo da una sedia o dal divano, poi si attenua (ma non sparisce) con il movimento.
Non sembrerebbe muscolare eppure sono i sintomi di una contratturina, boooh.
Oggi lunedi si è attenuato.
Una blanda corsetta l'ho comunque fatta senza risentirne, sul morbido dell'erba nel percorso vita.
Troppo divano?

venerdì 25 novembre 2011

w w w ... appello ad alcune zone del mondo

Tre sillabe che hanno cambiato molte vite:
W W W
World Wide Web
= ragnatela attorno al mondo.
Finestre che si aprono, distanze enormemente accorciate, senza il www io non sarei qua, tu non saresti qua.
Spesso internet lo usiamo per andare a vedere squarci dei luoghi che ci fanno sognare, ed allora Polinesia, Maldive, Rovaniemi (vediamo chi sa dov'è senza usare un motore di ricerca), e chi più ne ha più ne metta.
Però le comunicazioni viaggiano nei due sensi, ed allora anche chi abita in quei luoghi può venire a vedere noi, e devo dire che Venezia è una località molto apprezzata.
Me ne rendo conto dalle visite che riceve il Calendario Podismo, praticamente da tutto il mondo; alcune credo siano casuali ma molte sono volute, cioè quelle che rimangono per alcuni minuti dentro al sito e visitano varie pagine.
Mentre sono capibili le visite interessate provenienti da nazioni confinanti, dall'Europa, magari anche dagli USA e dal Giappone (giapponesi grandi viaggiatori), trovo anomale quelle provenienti da paesi come la Nuova Zelanda o il Pakistan (tanto per fare 2 nomi), eppure vi garantisco che sono più di una.
Ancora più curioso trovo che nello stesso giorno due visitatori si siano soffermati per oltre 20 minuti su svariate pagine provenendo dalle isole Azzorre e dalle Mauritius, ed allora mi è venuto in mente questo appello:
"Se mi leggete, cosa ne dite di uno scambio di visite questa volta non virtuali? Anche brevi?".
If You read it, how about an exchange of not virtual visits? Too short?
In questo periodo Rovaniemi dovrebbe essere ... una favola.

martedì 22 novembre 2011

Ogni cosa a suo tempo

A casa mia la voglia di festeggiare non manca mai, ogni "scusante" è buona, feste consacrate o pagane vanno sempre bene, tutto va bene pur di stare in compagnia ed in allegria fra i miei cari. Le feste scandiscono il ritmo della vita, Compleanni, Natali, Pasque, Ferragosti si susseguono, ognuna con una propria particolarità, spesso gastronomico/dolciaria, come i cioccolatini di San Valentino o le favette di Ognissanti (magari subito dopo al risotto ricavato dalla zucca di Halloween).
Per noi è inconcepibile che si inizi a parlar di Natale il 1° Novembre, quando i centri commerciali iniziano ad illuminarsi, per poi arrivare in prossimità della Festa e sentir dire: "Uffa, queste feste non finiscono più!"... MA SE DEVONO ANCORA INIZIARE!!!
Noi il primo panettone lo apriamo la sera della vigilia di Natale, prima abbiamo ben altre cose, e l'ultimo termina all'Epifania, poi è l'ora di frittelle e galani.
Ogni cosa a (e HA) suo tempo.
Volevo già scrivere il bilancio podistico 2011, ed invece NO!
Ogni cosa a suo tempo.
E' possibile che ne esca ancora qualcosa da questa "mesata".
Per me questo è sempre stato il periodo dell'anno podisticamente più buio, quando lavoravo davo la colpa al buio serale ed invece il buio è anche interiore (solo podisticamente eh!).
Mancando gli obiettivi mancano gli stimoli, per ora il 2012 lo sto solo sbirciando ed intravvedo che se elimino le FIDAL rimangono comunque belle gare ancora da scoprire, tutte all'insegna di una non-competitività che però non riesco ancora ad assimilare in toto.
Ed intanto le uscite giornaliere continuano, blande, corte, nebbiose, però sempre presenti.
Ogni cosa a suo tempo.

(p.s. non riesco a decifrare a chi appartiene il copyright dell'immagine, un "bravi" ed un grazie agli autori)

venerdì 18 novembre 2011

Trail di San Martino, post a posteriori

Avendo letto il post precedente avrete capito che attualmente la testa mi va altrove, pertanto premetto che forse non era la giornata ideale per quella corsa, ed un'ulteriore aggravante è che ci sono arrivato in un momento durante il quale mi sento come un lumicino che si sta velocemente spegnendo, con una condizione veramente scadente (e che si trasforma immediatamente in qualche kiletto in più).

Commento difficile, ne avevo sentito solo parlar bene mentre di persona ho trovato varie cose negative, così per scriverne ho aspettato di ragionarci un po' sopra a freddo.

Guardate la prima foto, la mia faccia al 12°km dice tutto.
Non era un percorso lunghissimo, "solo" 17km però con molta qualità. Quasi tutto sentiero di sottobosco, spesso molto sconnesso, solo un paio di km su asfalto tutti filati in una discesa, insomma un Trail "vero" immerso in magnifici colori autunnali.
Avendo come unica ambizione il "godimento" sono partito con molta calma,  fra vigneti e leggeri saliscendi, ma già dal 2°km  la salita è diventata dura, poi solo camminabile, con polpacci già doloranti al limite del crampo, ed in 3km siamo passati da 0 a 500mt slm. Poi discesona altrettanto ripida dove non ho tirato e rischiato, non ne valeva la pena visto che di strada ne mancava ancora tanta.
A questo punto è sopraggiunto uno strano (per me) bisogno di bere, tanta sete, il ristoro è arrivato come una vera liberazione, breve pausa per due bicchieri di tè caldo e via. Subito dopo un incontro di quelli che non si vorrebbe mai avere, un corridore con il naso violaceo ed abbondantemente sanguinante, evidenti segni di una brutta caduta, sorretto da un'altro, mi sono fermato e sincerato che non ci fosse bisogno di aiuto ma stavano già ritornando al ristoro; questo mi ha messo paura frenandomi ancor di più nella successiva discesa.
Poi ancora salite molto ripide ed ancora solo camminabili ci hanno portato ad ammirare paesaggi estesi ma non bellissimi, se il paragone lo faccio con le Dolomiti diventa deprimente vedere laggiù, in basso, capannoni con ciminiere ben fumanti anche di domenica.
Dopo l'ulteriore faticata, e seguente discesa asfaltata, attendevo ancora assetato il secondo ristoro ed ecco una pecca, niente "solidi" e tè terminato (e dire che a quel punto ero a metà gruppo), era rimasta solo acqua, comunque dissetante. Ancora salite solo camminabili e finalmente alcuni scorci ameni, sia fra zone rocciose con vegetazioni insolite (sembravano foglie di cactus), sia attraverso l'area religiosa del Santuario della Madonna. Eravamo sul Monte a Lei dedicato e quella che ho visto in una piccola grotta non era un'apparizione ma solo una statua. Qua la seconda foto dalla quale si nota un'altro particolare, avevo le gambe molto stanche, rigide, sollevavo poco i piedi, per cui dovevo mantenere ben fisso lo sguardo a terra per cercare di evitare le insidie, perdendo così parte di quanto mi circondava.
Le salite non terminavano più, eravamo ancora in quota, laggiù in lontananza si sentiva la voce dello speaker ma ancora si saliva sempre camminando, presentimento di una discesa finale al limite della follia. Oramai non avevo più nessuna voglia di rischiare ed ho interpretato tutto al rallentatore fino ad un paio di km dal termine, quando si è esaurita anche la volontà ed ho così terminato in "passeggiata turistica".
Dopo il traguardo ulteriore grave mancanza organizzativa, ristoro finale ancora con sola acqua, niente tè (non pretendevo altre bevande o integratori) e niente di solido. Probabilmente non si aspettavano un così grande aumento di partecipanti (264 arrivati contro i 172 dello scorso anno) però quando hanno terminato le iscrizioni dovevano rendersi conto che ci sarebbero stati problemi e dovevano provvedere, magari solo mettendo a scaldare un po' d'acqua in più per il tè e tirando fuori qualche "solido" dall'adiacente tendone/mensa, dopotutto anche gli ultimi hanno gli stessi diritti dei primi, se non di più, e dopo di me ne sono arrivati altri 30.
Pagare 10€ per una caciotta e per un po' d'acqua mi è sembrato eccessivo, vabbè che le premiazioni erano abbondanti (80 premi fra assoluti/e e categorie) e che poi c'era la pasta, però c'è da considerare che nel volantino avevano scritto "pranzo conviviale" e "buono pasto compreso nell'iscrizione" mentre hanno dato solo una pasta che si è ben ripagata dal prezzo di un piccolo secondo piatto.

Ulteriore neo organizzativo nei parcheggi, io avevo messo l'auto nella piazza del paese, per fortuna mi sono accorto che a mezzogiorno stavano sgomberando per far posto ad un mercatino, altrimenti non so le conseguenze; per evitare disguidi sarebbe bastata una transenna posizionata di prima mattina ad impedirne l'accesso, o magari attaccare qualche avviso scritto.

La traccia registrata dal GPS è molto strana, sicuramente influenzata dai forti campi magnetici generati dalla selva di ripetitori presenti sul Monte Madonna, contestati dagli abitanti locali e vero obbrobrio paesaggistico; addirittura nei 2-3 km che coincidevano identici all'inizio ed alla fine del percorso le tracce si spostano fra di loro di una trentina di metri, per cui l'affidabilità generale va a farsi friggere.
Che siano stati anche i campi magnetici ad influenzare la mia prestazione? (guarda un po' dove vado ad arrampicarmi con le unghie)

Alla fine, con delusioni in parte dall'organizzazione ed in parte dal percorso, ricordando la premessa, l'insieme non è ben decifrabile, bisognerebbe parteciparci in ottima condizione ed invece il mal di gambe non mi è ancora passato, e questo si somma per un'altra conclusione.

Qua finisce la mia stagione, ho tirato una bella riga rossa sul calendario 2011.
Adesso di sicuro al 100% so solo che nel 2012 non mi reiscriverò alla FIDAL, e che per ora comunque continuerò a correre blandamente.

mercoledì 16 novembre 2011

Il presente: VENDESI - Il futuro: ?

Questo è uno dei post più importanti che vado a scrivere, il più "difficile".
A più di 50 anni io e mia moglie non sappiamo ancora cosa ci riserva il futuro.
"Ma nessuno lo sa" penserete tutti.
Non parlo dei "casi della vita", di quanto può accadere inaspettato, ma di quelle cose che invece ad un certo punto, per la stragrande maggioranza delle persone, diventano certezze.
A casa nostra la tranquillità non esiste, al posto di avere davanti una strada ben delineata, fatta di "famiglia", di pensione, di lenta vecchiaia, fatta di "radici", noi i guai ce li andiamo a cercare, quasi come dei ragazzini.
Vengo al sodo, stiamo cambiando casa, e mica per andare dietro l'angolo ma ...

E' difficile comprimere in un post dei concetti partoriti oltre un anno fa e nel frattempo cresciuti fino a strabordare, ci provo.
Io e Donatella, nati e cresciuti a due passi dal mare (da "un certo tipo" di mare), dopo un viaggio che ci ha Insegnato (con la i maiuscola) molte cose, ci siamo resi conto che il "nostro" mare oramai non esiste più, le sue acque sono sempre più pantanose, dai suoi cieli l'azzurro è sparito.
Inoltre ci siamo resi conto che lo stile di vita portato avanti per oltre cinquant'anni (ed inculcatoci) oramai è logoro, invecchiato senza ritorno, e noi assieme a lui.
Ed allora ... si cambia.
Ci sono due leggi fisiche: due poli opposti inevitabilmente si attraggono; due estremi inevitabilmente si avvicinano e proprio alle estremità, magari dall'altra parte del globo, arrivano a toccarsi, arrivano ad essere molto più simili di quanto non sembrerebbero essere all'origine.

Però la Polinesia è troppo lontana, qualcosa ci lega ancora a questa Italia, iniziando dagli affetti, dai figli, e terminando con la lingua, e per inserirne una o due di nuove (l'indigena ed il francese) oramai nel nostro cervello è rimasto ben poco spazio.
Ed allora dove ritrovare quegli azzurri, quell'ossigeno, se non salendo più in alto di questa cappa giallognola?
Dove ritrovare quelle acque se non alle sorgenti?
Dove cambiare, senza però stravolgerci completamente?
La prima foto del post è emblematica, è l'originale dell'immagine che uso da sempre come testata di questo blog, senza distorsioni dovute all'adattamento: Montagne.
Presagio?
Completeremo quest'arco di vita che ha avuto il suo inizio con un'estremo "a mollo" collocando l'altro estremo "a monte".
Liberi da obblighi di lavoro abbiamo iniziato la ricerca del nostro Eden, non nell'opposto geografico ma nell'opposto fisico, e mentale; qualcosa lo abbiamo già visitato, qualcosa ci ha entusiasmato.
Dalla finestra della camera da letto, aprendo il balcone al mattino, ecco un vero augurio di buongiorno :

nella foto precedente vedete delle reti, ecco il perché :

E' solo un esempio, forse (forse) non sarà proprio lì, ma sicuramente gli si avvicinerà di molto, di certo è solo a poco più di un'oretta da ora, quindi non all'altro capo del mondo.
Domande e risposte:
Paura dei lati negativi? Li abbiamo smontati uno ad uno, l'ignoto rimane comunque ignoto.
Paura di un cambiamento troppo grande? Dalla quotidianeità attuale cambierà ben poco.
Paura che con il tempo l'entusiasmo si trasformi in tran-tran? Mentre quello di adesso cos'è?
Il non avere paura ... della paura, può definirsi coraggio o incoscienza? E' di aiuto fondamentale l'essere in due a desiderare le stesse identiche cose.

I livelli dei mari si stanno alzando?
Visto che non voglio smettere di correre mi premunisco.
Abbiamo già messo ben in vista il cartello VENDESI.

domenica 13 novembre 2011

Trail di San Martino - Carbonara di Rovolon

Sarò brevissimo, finalmente ho esordito sui sentieri dei Colli Euganei.
L'immagine chiarisce bene le difficoltà altimetriche, mi hanno svuotato fisico e cervello, ne riparlerò.

mercoledì 9 novembre 2011

Quando il nuovo... puzza

Le innovazioni non finiscono mai, ed è un bene, siamo esseri pensanti e ragionanti, quindi intelligenti (anche se a volte non si direbbe considerando che il Grande Fratello è arrivato alla 12^edizione).
Mentre da una parte l'intelligenza aiuta a progredire, dall'altra parte dovrebbe farci capire quando queste novità sono veramente utili.

Ad una delle scorse gare era presente il gazebo di un nuovo marchio straniero, che io non conosco, anche inserendo in Google quel farfugliamento che riesco a ricordarmi del nome, la risposta da Palo Alto è uno sberleffo.
Permettevano di provare le loro scarpe su strada, definite una "mirabilia", intrise di novità; in fase di riscaldamento i commenti di chi le usava erano stroncanti; il più positivo: "grazie che me le hanno fatte provare prima di buttare un centinaio di eurazzi"; esempio di acutezza podistica.
Sempre in tema salto altrove.
Il materiale "tecnico" con il quale sono fabbricate le attuali magliette è veramente migliore del cotone?
La prima critica indirizzata al cotone è che con il sudore si inzuppa, però anche la "plasticona" si inzuppa; poi si dice che quando ci si ferma il cotone bagnato si raffredda subito dopo, perché il sintetico no?
Inoltre, quando il sintetico è un po' troppo aderente e "shiluettato", come in quelle più "intime", dà una maggiore sensazione di freddo, il che non guasta d'estate, però d'inverno ...
Le regalano in molte gare, a volte è impossibile resistere, apri la porta dell'armadio e sono là, che ti guardano ammiccanti nei loro mille colori stralucidi, ne prendi una, la indossi, ed ecco che dopo qualche minuto, anche senza iniziare a correre, sopratutto dentro all'auto, inizi a sentire il tipico olezzo di sudore-misto-plastica.
Usandole si imbevono del tuo sudore/odore, le lavi e rilavi, magari anche cerchi di profumarle con qualche prodotto, tutto inutile, quando le ripieghi l'odore sembra se ne sia andato ma subito dopo indossate ... rieccolo.
Sentirmi quell'odoraccio addosso mi procura un fastidio enorme, così come mi da fastidio sentirlo addosso agli altri, magari dietro ad una linea di partenza (e credo che gli altri sentano il mio).
Voi avete trovato il modo per farlo sparire?
Oppure usate soluzioni estreme tipo cremazione, o sepoltura eterna nel loculo/armadio per quelle più care?
Ed allora mi chiedo: se nella vita comune indosso sempre cotone, aborro il sintetico, perché durante quell'oretta di corsa devo cambiare? Non è che la plastica viene strombazzata come "ideale" da chi solo desidera vendertela? Magari unicamente perché a loro costa mooolto meno e ne hanno un ricavo maggiore?

domenica 6 novembre 2011

Oggi ho fatto 13

Ma non aspettatevi che paghi da bere, non è quel 13 che vi viene subito in mente.
Per ora non ho vinto un bel niente, fra un paio di mesi un ricordino anche me lo daranno, lo danno a tutti.
Oddio, proprio TUTTI no, specifico, tutti quelli che hanno portato a termine almeno 13 gare del CPT.
Giavera del Montello, 31^ Corsa della Salute.
E qua scatta la solita battuta: "Ma la Salute è quella che ha chi corre, quella che viene a mancare quando si corre in questo periodo (di solito non mancano freddo e pioggia), o quella "mentale" che manca a chi affronta queste condizioni?"
Terminata questa metto da parte il pettorale, volendo di gare ce ne sarebbe un'altro paio, potrei incrementare il mio punteggio, però non è che ci tenga particolarmente ad arrivare qualche gradino più in alto in classifica finale, per cui basta così.
Stanotte sentivo l'acqua che cadendo sul tetto mi urlava: "Dove vorresti andare tu domani?".
Allarme meteo praticamente in tutta Italia, mi alzo, la pioggia smette, anzi quasi il cielo schiarisce, in seguito 4 gocce sono cadute sentendo lo sparo dello start, poi evidentemente lassù si sono detti: "Non vale la pena sprecare l'acqua, questi niente li ferma".
Nonostante la contemporanea di una maratonina FIDAL a pochi km di distanza, la mia sensazione è che oggi ci sia stata addirittura più gente del solito, arrivando ben 1 ora prima della partenza ho faticato a trovare parcheggio.
Mi sono subito reso conto che l'esperienza non basta mai, ecco il grande errore di giornata, aspettandomi il freddo mi sono "scafandrato" un po' troppo senza portarmi dietro ricambi più leggeri.
Nel percorso sul Montello oramai le gambe girano da sole, è la gara dove ho corso il maggior numero di volte, potrei anche chiudere gli occhi, ma dormire proprio no, è uno dei percorsi più belli di tutto il circuito.
Molto sterrato, poco fango ben aggirabile, molto sotto-bosco autunnale, prima metà con molta salita (vista in immagine sembra una tappa dolomitica, invece vi garantisco che anche la salitona era ben corribile), quindi polmoni che rimangono costantemente ben aperti, quindi da tirare a tutta ... fin che ce n'è, e fino in cima ne avevo.
Pensavo di averne di più, solitamente qua iniziavo la seconda parte di divertimento.
Scollinamento con ristoro, saltato nonostante l'elevata sudorazione, inizio discesa ancora a tutta, poi ... lento spegnersi della fiammella, progressivo aumento della stanchezza, ecco che quelle discese solitamente interpretate in crescendo sono diventate un "regressivo" senza volontà di recupero, ho provato qualche volta ad inseguire qualcuno "più abbordabile", ma gli stop arrivavano sia dal basso (gambe) sia dall'alto (cervello).
Per fortuna ecco il secondo ristoro dove mi sono fermato a bere abbondantemente; una dozzina di km non si soffrono mai, il traguardo arriva anche se tre minuti in ritardo rispetto allo scorso anno; e stavolta mi sono reso conto di tagliare il traguardo di un'intera stagione.
Correrò ancora eh, ma a ritmi ben più rilassanti.
Solita ottima e collaudata organizzazione CPT, con un piccolo neo.
Al ristoro finale un ragazzino chiedeva un secondo panino ripieno, due addette non glielo hanno dato dicendo: "così rimangono senza quelli che vengono dopo" (c'era anche il percorso da una ventina di km); però troppa rigidezza non è che faccia bene al nostro sport, mi sono spostato e ne ho preso un secondo io per darglielo, mi sono girato ma il ragazzino era già sparito, anche lui oggi troppo veloce per me.
Il panino non l'ho restituito eh!
(e che qualcuno non mi venga a dire di essere rimasto senza!)

domenica 30 ottobre 2011

... il ritmo dell'uomo e delle stagioni ...

Trascorriamo le nostre giornate immersi nel tran tran quotidiano, ed anche la corsa pian pianino entra a far parte di questa routine.
Abbiamo poco da dire: "ci ricaviamo quelle orette dove riusciamo ad estraniarci, soli con noi stessi", balle, con il tempo anche questa diventa un' abitudine, sbiadisce.
Quando qualcuno se ne accorge (non molti), cerca di cambiare, cerca novità, e magari le trova in percorsi immersi in nature differenti, oppure allungando le proprie mire, anche a dismisura; oppure stacca la spina.
"Cadeva la pioggia, segnavano i soli, il ritmo dell'uomo e delle stagioni" è una frase tratta da "il vecchio e il bambino" di Guccini.
Le stagioni dettano i ritmi dell'uomo? Dettano anche i nostri ritmi podistici?
Non voglio addentrarmi in questo labirinto.
Dopo non so quante domeniche consecutive dedicate alla corsa, oggi riposo.
Volendo ci sarebbe stata la "solita" CPT,
volendo altre non o semi-competitive ...
volendo.
Invece nessuna volontà, oggi a casuccia, sotto le coperte.
Nessuna strana stanchezza, nessun altro problema fisico, solo voglia di distacco.
Ha contribuito anche un ritorno a casa a notte ben inoltrata, dopo un sabato pomeriggio passato fra i monti ed una serata insolita, trascorsa nella valle di Schievenin, all'aperto, riscaldata da grandi fuochi, castagne, vin brulè e narrazioni.

mercoledì 26 ottobre 2011

Corri per Monica 2011, correremo anche per Allison

Alcune notizie entrano da un'orecchio ed escono dall'altro, la tristezza dura lo spazio di un servizio TV.
Poi qualcuno le sottolinea, e ti accorgi che la tua sensibilità ha avuto un buco.
http://firenze.repubblica.it/cronaca/2011/10/05/news/riprendono_le_ricerche_per_la_ragazza_scomparsa-22708013/

scritto da Andrea Accorsi , Ottobre 05, 2011
"Peccato, non fa notizia...
Non avrà alcun commento, non ci sono state lepri...
Non si è dopata, non ha tagliato il percorso...
Peccato, non è nemmeno tesserata irregolarmente, che ne so, magari di pelle scura.
E' solo morta nel silenzio della sua passione,
con qualcuno che invece vivrà nel sordo rumore del proprio rimorso bastardo...
Peccato, Allison NON FA RUMORE...
Un bacio alla sua anima e un pensiero a chi non ne potrà fare a meno, a chi resta."

Da 4 anni il 1° novembre a Chirignago c'è la "Corri per Monica", in ricordo della ragazza uccisa da un'auto lungo una strada che percorriamo abitualmente negli allenamenti, mentre stava preparando la Treviso Marathon
Quest'anno correremo anche per Allison.