venerdì 1 agosto 2008

Dean Karnazes


Internet mi apre gli occhi sul mondo, mi fa scoprire in continuazione cose, ma sopratutto uomini, di cui ignoravo l’esistenza, ed io ve li riporto. Dean Karnazes, qualcuno di voi ne avrà sentito parlare, altri lo scopriranno ora come lo sto scoprendo io, come in precedenza ho scoperto Marco Olmo (clicca qua).
Il mio desiderio non è quello di enfatizzare, ma quello di raccontare ... persone.

Ha corso a +50º e a 40° sottozero. Nel deserto della Valle della Morte e al Polo Sud. Ha corso senza fermarsi per 400 chilometri, l'equivalente di dieci maratone, cercando ogni volta un limite da superare, ridefinendo ogni volta la percezione della resistenza umana, giocando continuamente con la barriera che divide il possibile dall'impossibile. Un'altra impresa è stata correre 50 maratone in 50 stati differenti in 50 giorni consecutivi, concludendo con la maratona di New York in un tempo di 3h e 30’. In USA è uscito un libro che racconta questa avventura, (clicca qua, in Italia non lo trovo) ed anche un film ben spiegato qua, chissà se uscirà mai in Italia.
La rivista Time lo ha inserito fra i 100 uomini che più influenzano l’opinione pubblica, adesso è al 56° posto, era arrivato al 27°.

Tutto è iniziato una notte, la notte del suo trentesimo compleanno. Era stanco del suo lavoro d'ufficio, sfiduciato e mezzo sbronzo in un night-club. D'un tratto, ha gettato il suo margarita, ha camminato fuori dal locale... e ha iniziato a correre. Da allora non si è ancora fermato.
È una leggenda dell'Ultrarunning, lo sportivo dell'anno per il mensile GQ. Corre per mille motivi, e soprattutto per ricordare – a sé stesso e agli altri – che ognuno deve fare ciò che lo fa sentire veramente vivo. Ha scritto queste pagine in particolar modo per rispondere a quattro domande che gli vengono continuamente poste: Come riesci a farlo? Perché lo fai? Che cosa mangi? E soprattutto: Sei pazzo?

Il suo sito è www.ultramarathonman.com

Cliccando qua leggerete l’inizio del libro nella foto in alto a dx, vale la pena spenderci 2 minuti

1 commento:

franchino ha detto...

Ho letto il libro, molto bello. Prenotralo se non lo trovi perchè ne vale la pena. Vorrei segnalare che Dean con le sue "folli" imprese raccoglie soldi per beneficienza.