giovedì 7 agosto 2008

La soglia anaerobica

Podisticamente parlando la consapevolezza della propria velocità di soglia anaerobica è fondamentale per la conoscenza di noi stessi, per porre una base di partenza da cui calcolare tutti i ritmi da mantenere durante gli allenamenti, per chi desidera migliorarsi.

Come calcolarla?

All’incirca corrisponde alla velocità media che riusciamo a mantenere in un’ora di prestazione esprimendoci al massimo, e questo di solito coincide con una gara.

Fate attenzione, se terminate la gara prescelta con la convinzione di non avere dato il massimo, mantenete comunque quel tempo come riferimento, è un tempo certo, non ritoccatelo “a sensazione”, non barate con voi stessi, diventerebbe una valutazione sicuramente sbagliata che vi porterebbe ad allenarvi su ritmi più elevati, più difficili da sostenere, pertanto non utili al risultato che volete ottenere; inoltre vi stancherete di più ed anche psicologicamente ne risentirete.

Una velocità sarebbe corretto calcolarla in km/ora, ma i podisti spesso usano i minuti/km. Per cui:





km percorsi = velocità tempo impiegato
minuti al km




10 1h
6'00"
11 1h
5'30"
12 1h
5'00"
13 1h
4'40"
14 1h
4'20"
15 1h
4'00"
16 1h
3'45"
17 1h
3'32"
18 1h
3'20"
19 1h
3'10"
20 1h
3'00"




Spero abbiate notato che la progressione dei min/km non è lineare, per cui se dovete calcolare degli intermedi fate attenzione.

Se la si vuole misurare correttamente, avendo a disposizione una pista oppure un tapis roulant, un cardiofrequenzimetro, ed un amico che annoti tempi e frequenze (oppure, all'aperto, un GPS che lo faccia automaticamente), si può effettuare il test di Conconi.

Come eseguirlo, e poi come adeguare di conseguenza le velocità di allenamento, viene spiegato in maniera chiara da Enrico Arcelli nella colonna a destra.

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