sabato 8 novembre 2008

L'abbigliamento invernale del podista

Nell'abbigliamento dedicato al podismo, l'evoluzione dei materiali ha portato a rendere gli indumenti più confortevoli e funzionali.

Non serve più indossare uno sull'altro canottiere, maglie, magliette, felpe ecc. a protezione del freddo, ma è più funzionale e comodo scegliere un abbigliamento specifico, meno voluminoso e certamente più efficace.

L'indumento più importante per il podista è quello che si mette a diretto contatto con la pelle.

Anni fa le magliette più usate erano quelle di cotone, per l'elevato potere nell'assorbimento del sudore. L'aspetto negativo delle magliette di cotone è dato dal fatto che si asciugano molto lentamente, aumentando notevolmente il disagio, tanto che sembra che il freddo penetri fino alle ossa.

Recentemente, le magliette che s'indossano a diretto contatto con la pelle sono composte da poliestere, un prodotto che pur assorbendo il sudore, lo "allontanano" dallo strato più interno a quello più esterno. In questo modo il sudore può evaporare, o essere assorbito da un altro indumento sovrastante, in modo che la pelle rimane sempre asciutta.

Sopra la maglietta di poliestere si può indossare una maglia un po' più pesante di quella che si porta a pelle, ed anche un terzo strato che protegge dall'aria fredda, o anche dalla pioggia. Questo indumento, oltre ad essere protettivo e repellente alla pioggia e all'umidità, deve allo stesso tempo consentire il passaggio, verso l'esterno, del calore prodotto dall'organismo.

Va evitato però il classico giacchino di nylon a favore invece del Gore Tex.

Per quanto riguarda le gambe, anch'esse vanno coperte ma con minor protezione rispetto al tronco perché muovendosi maggiormente, producono una notevole quantità di calore. Per questo motivo è sufficiente che le gambe siano coperte da un solo strato. E' consigliabile indossare una calzamaglia aderente, ed anche in questo caso in poliestere miscelato anche con una fibra più elastica (elastan), per dare massima libertà ai movimenti delle gambe. In caso di pioggia si possono indossare pantaloni sempre in Gore Tex.

Siccome la metà del calore prodotto dall'organismo sotto sforzo è eliminato dalla testa, è importante che si corra con il capo coperto, anche se è conveniente toglierlo quando si sente caldo, proprio perché dalla testa si elimina un'elevata quantità di calore. Per chi ha problemi a correre con il berretto anche quando fa particolarmente freddo, sono gli orecchi e la fronte che devono essere riparati, e soprattutto quest'ultima per evitare di sviluppare patologie da raffreddamento. In questo caso ci sono delle ampie fasce, in pile, che avvolgono la fronte e gli orecchi.

Per coprire adeguatamente le mani è consigliabile mettere dei guanti in poliestere perché le mantengono calde, ma fanno anche traspirare la pelle. Inoltre questi guanti sono leggeri ed abbastanza repellenti all'acqua. Per chi è molto freddoloso alle mani, piuttosto dei guanti deve mettere le manopole che trattengono con più efficacia il calore.

Ai piedi, per evitare che sia il sudore sia l'acqua che penetrano dalla scarpa quando si corre con la pioggia, bagnino la pelle, suggerisco di usare calzini in Cool Max, anch'essi ad effetto assorbente e repellente.

Una regola da seguire per evitare di vestirsi troppo, e quindi avere molto caldo mentre si corre e sudare abbondantemente, è quella di percepire un po' di freddo poco prima di iniziare a correre. Passati cinque/dieci minuti dall'inizio dell'allenamento, il calore prodotto dall'organismo si diffonde in tutto il corpo e sparisce il disagio del freddo.

n.d.r. per chi non avesse capito ... attenersi strettamente alle immagini che si ingrandiranno cliccandoci sopra

3 commenti:

GIAN CARLO ha detto...

Poi se fa un inverno come quello di 2 anni fa che la temperatura + bassa che a Roma ho visto sul balconcino di casa è stata 5,5 gradi e correndo quasi sempre alle 13 trovavo mediamente 15 gradi allora pantaloncino corto e maglietta(max a maniche lunghe)

R. Davide ha detto...

Da noi in gennaio invece fà giornate di primavera (certe volte)..poi in febbraio e marzo trà l'umidità e il vento và bene la descrizione perfetta che ho letto.

giovanni56 ha detto...

Anche qua in Veneto per ora le temperature sono "primaverili", ma prima o poi arriverà il freddo, ed io lo patisco molto. Fra freddo e buio ... dicembre gennaio e febbraio non passano mai.