lunedì 29 dicembre 2008

Come eseguire correttamente lo stretching


Scioltezza muscolare e mobilità articolare sono estremamente importanti per chi pratica qualsiasi sport, ma anche per condurre una "agile" vita quotidiana e per attenuare l'inevitabile decadimento provocato dall'invecchiamento.
Con lo stretching si possono migliorare considerevolmente i movimenti, di conseguenza le prestazioni sportive, e nello stesso momento prevenire le possibilità di lesioni al tessuto muscolare.

Compiendo corretti allungamenti prima di ogni attività sportiva se ne facilita la riuscita, rendendo i muscoli caldi e sciolti. Eseguendoli al termine della prestazione si aiuta il rilasciamento delle tensioni muscolari, si migliora la circolazione sanguinea ossigenando i muscoli e si rende più veloce l'assorbimento dell'acido lattico.

Per eseguire correttamente lo stretching bisogna attuare una tensione progressiva e rilassata di ogni singola fascia muscolare, cercando di concentrarsi sulla zona interessata.
La tensione a cui vengono sottoposti i muscoli si deve mettere in atto in due fasi.
Nella prima fase si deve avvertire una "tensione media" del muscolo; questa deve essere tenuta per almeno 30 secondi ed ha lo scopo di preparare i tessuti alla seconda fase.
Si passa poi lentamente e progressivamente ad una "tensione più accentuata", rimanendo in posizione come minimo per altri 30 secondi.
E' in quest'ultima fase che si realizza il vero e proprio lavoro di allungamento.
Molto importante ricordare che nella seconda fase, visto che i muscoli sono sottoposti ad uno sforzo, non bisogna esagerare ma essere sempre coscienti di quello che si fa, per non rischiare di innescare un dispositivo di autodifesa delle fasce muscolari denominato "riflesso di tensione"; questo riflesso nervoso agisce nell'attimo in cui ci si sottopone ad un allungamento oltre le nostre possibilità, irrigidendo quei muscoli che stiamo cercando di allungare.
Quindi non conviene assolutamente mai andare oltre o mantenere l'allungamento quando si sentono irrigidire notevolmente i muscoli. Questo dannoso sistema, oltre ad essere causa di dolori, può generare degli strappi muscolari, cioè traumi che portano alla formazione di cicatrici nel tessuto muscolare con conseguente diminuzione dell'elasticità.

A questo proposito è bene ricordare che la tecnica di "molleggiare su e giù”, usata da molti, è estremamente dannosa, poichè in tale modo lo stiramento influisce negativamente sull'elasticità del muscolo innescando quel "riflesso di tensione" accennato in precedenza.

Per una corretta riuscita degli esercizi di stretching riveste grande importanza il modo di eseguire la respirazione. Per essere più rilassati possibile bisogna cercare di respirare molto lentamente, utilizzando il diaframma; le inspirazioni e le espirazioni devono essere ritmiche e profonde. Tale sistema aiuta a concentrarsi e a mantenere la posizione, mentre trattenere il respiro non fa altro che irrigidire il corpo ed inibire l'allungamento.

Lo stretching dà anche un notevole aiuto sul piano psicologico perchè porta a prendere coscienza delle possibilità di movimento del proprio corpo.

In ultima analisi lo stretching è estremamente importante, ma per ottenere dei buoni risultati lo si deve praticare sempre, cercando soprattutto all'inizio di non avere fretta, ma di guadagnare sempre più scioltezza ogni giorno che passa.

P.S. Il testo è tecnico, elaborato da un articolo trovato in rete, però provate a rileggerlo adattandolo all'immagine ... che cliccandoci sopra a si amplia

5 commenti:

Anonimo ha detto...

1)a giova'! se fai un post ogni 3 ore nun te sto più appresso (scherzo)!
2)noto con piacere l'ondata che MONTA di pornografia blogrunnica, i miei appelli in proposito sono stati recepiti.
3)faccio stretching (casto) ogni giorno dopo alzato e anche prima e dopo ogni seduta...e a volte (prima dei lavori) anche durante.
4)circa invece lo stretching "alla giovanni", le frequenze, durate e intensità con cui lo applico è meglio che non le renda note, per non scatenare ire o ilarità di alcunE bloggers. luciano er califfo.

giovanni56 ha detto...

Luciano, mi dovrai "sopportare" solo per qualche giorno:(
Sono a letto con l'influenza e sto preparando un po' di post.

Invece di praticare ... ne parlo.

Poi ritornerò al ... paio settimanale.

DI POST!!! COSA AVEVATE CAPITO!!!

Anonimo ha detto...

me li pubblichi gli allenamenti di tergat e gebre per i 10000? lo fai sto favore al califfuccio?

R. Davide ha detto...

Bello! adesso lo faccio leggere anche ad un mio amico a cui servivano consigli seri sullo stretching..l'altro poi sono fatti suoi :) ciao

giovanni56 ha detto...

@ Lucià - Abbi pazienza. Le tabelle specifiche non le ho in PC ma su carta, su vecchie riviste. Non è un semplice copia/incolla.

@ Davide - qua puoi trovare foto riguardanti gli esercizi da eseguire:
http://www.tuttopodismo.it/Stretching.htm
Dopo sta ad ognuno ricavarsi gli esercizi che gli ritornano più utili.
Ad esempio: arrivando al podismo dal calcio io ho una mia "fisima estetica" che è quella dei polpacci ingrossati, inoltre ho maggiori esigenze a schiena e pube, per cui dedico maggiore attenzione a quelle fasce.