giovedì 12 febbraio 2009

Comitato Podistico Triveneto - il CPT


Il CPT è una Associazione di 22 Gruppi del Triveneto (ma sopratutto della Provincia di Treviso), promotori di corse podistiche (qua il calendario completo).
Per partecipare alle singole gare, ed anche all'intero circuito, il podista NON serve che sia iscritto ad un Ente Sportivo (tipo FIDAL, UISP o altro); volendo nemmeno ad un Gruppo, però poi ci si rende conto che l'affiliazione a questi ultimi è gratuita, non implica alcun obbligo, non vengono date tessere, ed alla fine si gode di qualche beneficio, per cui un po' tutti i partecipanti si sono associati con qualcuno. Ad esempio io ho trovato casa con il Gruppo "AVIS Riviera del Brenta", guidato dall'ottimo Maurizio Boschin.

Ufficialmente sono delle gare "non competitive", però distribuiscono premiazioni sia alla prima decina di assoluti sia ai primi 3 delle molte categorie. Essendo i premi particolarmente ricchi (a volte anche denaro) si assiste alla partecipazione dei campioncini locali, ultimamente sempre più attempati.
Le categorie sono suddivise in fasce di età leggermente diverse da quelle FIDAL, siccome il regolamento completo e la gestione punti sono po' complessi da spiegare li trovate qua.

Alla fine del campionato, a TUTTI coloro che portano a termine almeno 13 gare, viene dato un riconoscimento (per il 2008 una maglia tecnica Diadora, nella foto a destra mi vedete assieme a parte della mia categoria).

I percorsi delle manifestazioni sono sempre 2, uno di circa 5km dedicato ai giovani, un'altro attorno ai 10km con classifiche valide per il circuito. Molto spesso gli organizzatori locali ne aggiungono un terzo, attorno alla maratonina, ed ai partecipanti a quest'ultimo viene assegnato un punteggio fisso "di presenza"; viene particolarmente frequentato nei periodi di preparazione alle varie maratone, quindi non si ha una competizione esasperata. A differenza dei 10km dove le varie categorie maschili e femminili fanno in modo che a qualsiasi "velocità" si assiste a duelli all'ultimo respiro per ottenere "quel punticino in più".

Le manifestazioni sono TUTTE ben organizzate e rodate, molte hanno superato le 30 edizioni, e vedono la partecipazione di moltissimi concorrenti. Tutte hanno ricchi ristori, logistiche di partenza/arrivo ben collaudate, attraversamenti stradali regolati da molti volontari, tracciati spesso collinari che vanno a toccare le amenità dei luoghi ed infine, da non sottovalutare, il tutto viene ufficializzato da una squadra di Giudici di Gara di cui si è dotato autonomamente il Comitato.
Unico tasto dolente sono le strade che non vengono MAI chiuse completamente al traffico, per cui bisogna prestare sempre un po' di attenzione lungo i tratti asfaltati, ma bisogna dire che gli organizzatori locali cercano sempre di ridurli al minimo preferendo sterrati e campagne.

Prossima gara il 22/2 a Casale sul Sile, ecco il volantino, anche qua 4,9 11,5 e 21 km, quindi un'altro ottimo allenamento per chi parteciperà alla prossima Maratona di Treviso, mentre per me sarà un'altra gara tirata tirata.
Da considerare che molti, non essendo interessati alle classifiche finali, per fare i "lunghi" uniscono 2 percorsi, approfittando anche dei tempi lunghi prima della chiusura delle manifestazioni.

6 commenti:

Gianluca Rigon ha detto...

Molto interessante, anche se purtroppo non ci sono corse nel vicentino....

giovanni56 ha detto...

Gianluca, una sola gara nel vicentino, a Bassano il 20/09, un paio nella zona ovest del trevigiano (Maser, Castello di Godego)

Anonimo ha detto...

Conosco le gare del CPT e spesso le faccio, specie a inizio stagione, per rodare un pò le gambe. Voglio mettere in luce alcune cose che non vanno, e che mi hanno indispettito. Intanto il carattere delle manifestazioni è molto non competitivo, vista la possibilità di partire anticipatamente. Questa è una cosa che veramente non concepisco. Col risultato che al settimo km, e magari su strade strette (presente Savassa? Lì è pericoliso) ti trovi a dovere superare branchi di esseri deambulanti, passeggini, cani, ecc. La partenza deve essere una sola, è così in tutte le gare serie. Tant'è vero che la mia società, x le gare che organizza proibisce tassativamente chi parte prima, pena la squalifica. Parli dell'organizzazione e dei giudici di gara, coi quali mi trovo indispettito, perchè nell'ultima gara CPT che ho corso sono arrivato 3° assoluto, non era chiaro dove fosse l'arrivo, nessuno mi ha detto niente perchè probabilmente erano impegnati a staccare il cartellino dall'atleta davanti di me, e quando ho fatto presente la cosa, mi hanno detto che non erano possibili errori da parte loro. Quindi andavo squalificato. Tutt'al + mi avrebbero dato un premio extra classifica, che ho prontamente rifiutato. Io ho corso almeno un centinaio di gare, conosco come funzionano, perchè spesso mi trovo dalla parte dell'organizzazione; mi ritengo sportivo e corretto ed è stata l'unica volta in cui sono stato squalificato. Mi sembra che le gare CPT pecchino di organizzazione e manchino di buon senso. Un esempio? nell'ultima 24 ore di SMartino, a BL 2 squadre hanno involontariamente scambiato i chip dei loro atleti; una era in lizza per la vittoria. Erano passibili di squalifica, ma con del buon senso non c'è stato nessun reclamo da parte dei rivali. Invece nelle gare CPT, che hanno carattere non competitivo, il buon senso e l'organizzazione sono sconosciuti. Per quanto mi riguarda non credo che le correrò più e ho suggerito all'intera mia squadra di fare altrettanto, privilegiando gare meglio organizzate. Teo

giovanni56 ha detto...

Ciao Teo, prima di tutto benvenuto nel blog.
E’ mia intenzione girare questo tuo commento agli organizzatori CPT, però prima ti chiedo alcuni chiarimenti.
Mi sembra strano che trovi “molto non competitive” le manifestazioni CPT quando invece, come ho scritto nel post, io incontro competitività a qualsiasi livello di velocità vado a partecipare.
Nelle gare CPT le partenze NON SONO MAI libere, ma sempre uniche. Purtroppo ci sono sempre dei “camminatori” che partono prima, nonostante organizzatori e speaker invitino a non farlo.
Tu porti ad esempio la gara di Savassa, però quella non fa parte del CPT, ma del Trevisando che è un’altra cosa, non è che sbagli circuito?
Nota dolente gli arrivi, in quanto non c’è MAI una linea segnata sulla quale concludere una volata, ed anche se spesso c’è l’arco gonfiabile il tavolo della giuria è posizionato o prima o dopo.
Il fattaccio del cartellino … di solito nei finali CPT c’è un incolonnamento delimitato da transenne, per cui se sei terzo, terzo rimani, e se i giudici erano impegnati a togliere il cartellino al secondo assoluto, quello dopo eri tu; oppure parli di terzo di categoria?
Certo che se arrivi attorno al terzo assoluto sei uno veramente forte,
i miei complimenti!
Se sai di terminare in classifica vicino alle premiazioni ti consiglio di fissarti il cartellino in un posto comodo e di preparartelo in mano in prossimità dell’arrivo, in modo da consegnarlo sempre ai giudici e così evitare quel tipo di disguido.
Con che squadra corri?

Anonimo ha detto...

Ciao Giovanni, sono stato impreciso: la gara incriminata è stata quella di Rustignè, che non è CPT. Come per Savassa mi sono sbagliato. Le mie osservazioni le avevo fatte anche agli stessi organizzatori. La mia posizione era di terzo assoluto, come categoria, non so cosa sarei stato; comunque sono solo un buon amatore, da 3'20-25"/km. Niente di che, ma tanta voglia di migliorarsi.

Anonimo ha detto...

3'25" che invidia!! da poco sto abbassando da 5' a 4'50" i miei tempi sui 21 km, ma penso che non arriverò mai neanche vicino ai 4', neanche sui 12 km. Ribadisco: che invidia che mi fate, anch'io vorrei essere predisposto.. gil