martedì 3 marzo 2009

Conferenza Garmin "L'uso sportivo del Gps”


Ho assistito ad una conferenza tenuta da un responsabile di Garmin Italia sull"uso sportivo del GPS".
Dovevo immaginarlo, noi podisti siamo in netta minoranza numerica rispetto ai ciclisti, ed in quest'ultimo mondo il giro di denaro è nettamente maggiore necessitando un numero superiore di materiali, ecco che in questa conferenza il ciclismo ha avuto una nettissima supremazia, relegando il podismo ai margini dei discorsi.

Mentre noi podisti usiamo il GPS sopratutto "durante" la prestazione per controllare tempi e distanze su percorsi più o meno noti e "dopo" per il resoconto finale; i ciclisti lo usano anche "prima", per prepararsi sulle difficoltà che andranno ad affrontare, andando ad inserirvi percorsi autocostruiti oppure trovabili in internet o su mappe dedicate, e "durante" come un vero e proprio navigatore satellitare, per seguire indicazioni di strade ed incroci.
Mentre noi guardiamo più alla comodità (usualmente lo portiamo al posto dell'orologio), a loro importano relativamente il suo peso e le dimensioni (logicamente anche per loro va meglio se è più piccolo e leggero) mentre interessano di più le mappe colorate, la loro visibilità e completezza; per cui i modelli e le funzioni sono diversi.

Inoltre essendo un incontro sfacciatamente pubblicitario, sono stati messi in bella vetrina i punti positivi mentre su quelli negativi le risposte alle domande sono state evasive e "glissanti".
Ad esempio a parer loro la precisione è assoluta, cosa non vera ed ogni volta che lo usiamo possiamo verificare gli errori di tracciatura e di misurazione lunghezze (anche se, a dire il vero, con il Garmin sono molto contenuti).

Qualcosa di interessante per chi usa questa marca l'ho ricavato.
Per usufruire dei dati forniti dall"attrezzo" molti di noi usano il programma SportTracks (scaricabile gratuitamente qua), mentre Garmin logicamente "spinge" il proprio prodotto Training Center (fornito in dotazione), che però, per avere maggiori funzioni, andrebbe abbinato a programmi come Map Source o Land Navigator (aquistabili a parte) contenenti anche mappe preinstallate.

Per qualsiasi dubbio ed informazione è stato ampliato ed aggiornato il servizio di supporto tecnico, che risponde al numero 02 36 699 699 o che potete trovare qua

3 commenti:

innovatel ha detto...

Guarda ... sul fatto che i ciclisti non badano al peso e dimensione avrei molto da dire ... nel senso che da buon ciclista ho assistito a discussioni che nemmeno ti immagini -.-

GIAN CARLO ha detto...

Io ho comprato il 205, ma in realtà lo uso pochissimo perchè neanche mi piace mondo tenere troppo tutto sotto controllo....forse perchè di mio già tendo a controllarmi troppo.
Cmq sulla sua utilità quando si corre su strade non misurate non discuto è impagabile.
Lo usato anche in bici e sugli sci ma per la corsa serve di più !

giovanni56 ha detto...

@ innovatel - non ho detto che non badano al peso e dimensioni, ma che per loro diventa secondario; e poi dipende sempre a che livello ognuno pone la propria competitività(come nel podismo del resto)

@ GianCarlo - credo che attualmente 205 e 305 siano il miglior compromesso costo/qualità esistente sul mercato. Io lo uso sempre, lo imposto sempre con i rilevamenti automatici e non lo controllo quasi mai durante l'uscita. Dopo l'arrivo invece mi piace analizzare metro per metro (per modo di dire)