sabato 4 aprile 2009

Another brick in the wall


"All in all, it's just another brick in the wall" cantavano i Pink Floyd, "Tutto sommato, è solo un altro mattone nel muro".
Il "muro" è quella cosa che si para davanti ai podisti novellini verso il 30km della maratona, questa volta invece io lo intendo come un qualcosa di solido che sto costruendo.
Dopo la caduta di domenica scorsa avevo riprovato a correre martedi, con un'uscita di 200 metri e mesto ritorno a casa causato dal troppo dolore.
Ho ritentato giovedi, con dolore accettabile sopratutto cambiando lo stile di corsa.
Sentivo le fitte sul fondoschiena come riflesso all'impatto dei piedi al suolo, mentre portando avanti i piedi praticamente strisciandoli al suolo e stando attendo a non far fare loro delle torsioni (buche o irregolarità del terreno), per cui correndo molto irrigidito sia di gambe che di schiena, sono riuscito a mettere nel fienile 13km non particolarmente sofferti, solo che ho dovuto farli mooolto lentamente perchè se acceleravo aumentava il cozzo dei piedi e di conseguenza il dolore.
Oggi avevo in programma il primo vero Lungo di 30km.
Mi sono detto: "DEVO FARLO!"
Se fossi rimasto a girare per le strade attorno a casa sicuramente non ci sarei riuscito, la tentazione di rientrare sarebbe stata troppo grande per cui, ringraziando il Garmin, ho deciso di partire per 15km di sola andata, con ritorno poi OBBLIGATORIO!
Sono stato graziato da un meteo con stupende nuvole che mi hanno nascosto il sole, per cui fresco il giusto, senza necessità di ricerca d'ombra e di particolari abbeveramenti.
Comunque 30km sono impossibili da fare senza bere, e siccome ho affrontato quel tragitto per la prima volta e non conoscevo la presenza di eventuali fontanine, per la prima volta mi sono portato in spalla il camelbag.
Esperienza strana, nessun problema di peso o sfregamenti strani, il zainetto ben fissato sulle spalle non sballonzolava e non dava nessun fastidio, unico inconveniente il sapore dell'acqua. Avevo risciacquato il contenitore un centinanio di volte, usando anche l'amuchina come mi era stato consigliato, però niente, è rimasto il gusto da plastica. Ho bevuto proprio perchè ne sentivo il bisogno, ma non è stata una cosa piacevole.
Qualcuno ha soluzioni per togliere quel cattivo sapore?
Ritornando alla corsa ero consapevole che avrei sofferto la distanza, sia per sua consistenza sia perchè continuano a farmi male le pacche. Avrei avuto in previsione una partenza lenta con 2-3 leggeri aumenti di velocità, invece le condizioni attuali mi hanno consentito solo ... la partenza; ho cercato un paio di volte di aumentare, ma non ho mantenuto la nuova velocità per più di 3km alla volta, tenendo abbastanza bene fino al 25km, con ultimi km lentissimi, comunque SEMPRE CORSI.

Gli anni scorsi avevo rinunciato alla Camignada perchè non ero mai riuscito a fare lunghi per più di 25km, un blocco (sopratutto mentale) mi fermava a quella distanza; adesso invece ho posato un bel mattone che mi aiuterà a costruire quel muro utile per portarmi alle Tre Cime di Lavaredo.

10 commenti:

the yogi ha detto...

mi pare una strategia vincente, da imitare.... ;)

GIAN CARLO ha detto...

per noi a Roma c'è un passaggio + facile...ovunque ci sono fontanelle... poi però respiriamo aria di certo meno salubre.
Complimenti per il brick!

Alberto Bressan "Pasteo" ha detto...

Ciao Giovanni...allora togli la sacca e il tubo dal camelbug e lo metti dentro al lavandino pieno di acqua e spremuta di . Lo lasci li tutta la notte facendo in modo che il liquido riempia tutta la sacca e il tubo e così vedrai che quell' odioso gusto schifoso se ne andrà! Per quanto riguarda il tuo allenamento lungo mi pare bene anche e soprattutto visti i dolori degli ultimi giorni. Per me quest' anno arrivi alla grande alla Camignada. Per quanto riguarda la 2 rocche ti voglio in forma dato che in quell' occasione cercherò di correrla con te(se non ti rompe) ma soprattutto con l'andatura che tu ritieni più giusta(ricordo che tu hai espoerienza avendola corsa altre volte). Io sono arrivato a 76 kg quando a gennaio sfioravo gli 83!!!Sto tornando in grande forma e ne sono davvero felice. Buona domenica a te e a tua moglie.Ciao dal Pasteo

Alberto Bressan "Pasteo" ha detto...

Ciao Giovanni...allora togli la sacca e il tubo dal camelbug e lo metti dentro al lavandino pieno di acqua e spremuta di limone. Lo lasci li tutta la notte facendo in modo che il liquido riempia tutta la sacca e il tubo e così vedrai che quell' odioso gusto schifoso se ne andrà!

giovanni56 ha detto...

@ the yogi - il metodo katzen non fa per me, a parte qualche uscita casuale in particolari momenti con necessità di sfogo puro, cerco di essere metodico e tenace

giovanni56 ha detto...

@ gian carlo - beati voi, qua le fontanelle sono rare e le poche sono anche non bevibili. Come arie ... sicuramente da me meno traffico, però ho Marghera e Montedison a poca distanza. Ho corso per la prima volta circa 10km sopra un argine/pista ciclabile sterrato; inizialmente carino, ma poi ... paaalloso

giovanni56 ha detto...

@ pasteo - grazie per il suggerimento del limone, proverò.
Per la 2rocche ti faccio una proposta: corriamo assieme la prima salitona e successiva discesona, cioè circa gli 8km più difficili, poi ... chi più ne ha più ne metta.

Alberto Bressan "Pasteo" ha detto...

Ok Giovanni facciamo così.

Anonimo ha detto...

Caro Pasteo e caro Giovanni, scusate l'anonimato, ma non sono iscritto, seguo semplicemente il blog! Vorrei solo farvi presente e Giovanni sicuramente già lo sa, che la prima salita delle 2rocche è si dura ma, è solo un assaggio, mentre l'ultima salita, al 15°K circa, se non hai risparmiato qualcosa diventa davvero massacrante!Ti consiglio Pasteo di fare il tuo ritmo dall'inizio , perchè se cerchi di sostenere un passo che non è il tuo rischi davvero di vedere la "madonna della rocca"! Saluti...GIAN

giovanni56 ha detto...

Ciao Gian, grazie per l'intervento.
Hai ragione, l'anno scorso anch'io ho esagerato nella prima parte, poi ho pagato di brutto ed in alcuni tratti ho camminato.