mercoledì 20 maggio 2009

obiettivi ... obiettivi


Stairway to heaven.
La scalinata verso il Paradiso.
Si sale ...
un gradino alla volta ...
su, su, sempre più su.
Qualche gradino lo si può saltare in velocità, forse due, difficilmente di più, ma comunque il piede sia nel punto di partenza che in quello di arrivo ha bisogno di un solido appoggio.
Fatica tanta, sudore tanto;
qualche volta brevi stop necessari a riprendere fiato;
a volte qualche forzato piccolo passo indietro.

E senza rendersene conto si raggiunge il proprio TOP.
Accade inconsciamente, perchè anche quando si è al massimo si cerca di migliorare, ma inesorabilmente diventa impossibile.

C'è chi non se ne accorge, e continua imperterrito ad accumulare infortuni sopra infortuni.
C'è invece chi dopo un po' se ne accorge e si ferma, praticamente abbandonando tutto.

Ma invece c'è chi se ne accorge, e continua conscio che non potrà più essere come prima.

Ed ecco che non si punta più al tempo, alla distanza;
ed allora gli obiettivi (scopi che si vogliono realizzare) devono diventare ... obiettivi (aderenti al vero).

10 commenti:

the yogi ha detto...

caspita, più che una gara sembra un... pellegrinaggio!

GIAN CARLO ha detto...

Pure io come Yogi... ti dico caspita... ma per constatare che ormai da parechhio tempo faccio parte dell'ultimo paragrafo del post.

Tosto ha detto...

Dico anch'io caspita ... ma ho un po' di confusione!
io concluderei:
... ed allora gli obiettivi (scopi che si vogliono realizzare) devono diventare ... il perseguimento della felicità e della serenità con se stessi.

che mi dici?

roberto ha detto...

bello il gioco di parole obiettivi-obiettivi...pensandoci bene mi ci devo adeguare pure io! :)

Alberto Bressan "Pasteo" ha detto...

Ogni obbiettivo dovrebbe stare in bilico tra il possibile e l'impossibile nel senso che stringendo i denti possa essere realizzato...ma forse é proprio quello il problema.
Ciao Giovanni

giovanni56 ha detto...

@ Yogy - ERRORE MIO, dovevo dire che quella foto non è una gara, ma l'ascensione alla Montagna Sacra di Tai Shan in Cina, chiamata anche Stairway to Heaven, e che ho portato a paragone come "una grande faticata per arrivare alla cima, al TOP".

Mi ricorda molto la salita da Passo Pordoi a Forcella Pordoi della Dolomites Skyrace di Canazei che ho raccontato un po' di tempo fa in questo post http://giovanni56.blogspot.com/2008/10/skyrace.html

giovanni56 ha detto...

@ Giancarlo - ed infatti questo post me lo hai ispirato tu e la tua intelligenza a capire l'inesorabile trascorrere del tempo, a differenza di altri, grazie

giovanni56 ha detto...

@ Tosto - innanzi tutto benvenuto, vedo che hai una famiglia "musicofila", un po' come la mia.
Hai centrato in pieno quello che penso dovrebbe diventare "la corsa" per degli amatori come noi, e non invece fonte di uleriori stress e malanni. E' difficile.

giovanni56 ha detto...

Ciao Roberto, non riesco a capire se ci conosciamo, comunque benvenuto.

giovanni56 ha detto...

@ Pasteo - hai centrato in pieno il "problema", sta sempre in quel piccolo gradino in più da fare per cercare raggiungere un obiettivo ... finchè poi non si riesce più a salire. La tua età sia fisica che atletica ti porterà ancora a dei miglioramenti, starà poi a te (e ad ognuno singolarmente) a porre dei "paletti".