giovedì 18 febbraio 2010

Furti nelle auto, proposte

Ricevo da Giovanni Schiavo e pubblico
 
Riprendono le corse con grande affluenza rispuntano i ladri

Due settimane fa sono stato a correre a Sambughe’(Tv): organizzazione perfetta, parcheggio ampio, tuttavia coloro che hanno deciso di prendervi parte sono stati oltremodo numerosi.
Purtroppo la giornata ha avuto un esito non molto positivo, anzi per coloro che hanno subito il furto, … per niente positivo.
Dispiace quando la cronaca della gara lascia il posto ai vari resoconti dei furti subiti dagli amici e conoscenti.
Se la cosa dovesse ripetersi, ma anche se non si ripetesse, penso che nelle future manifestazioni si debba affrontare il problema.
Occorre che ogni organizzatore rifletta sui fatti e che si possa iniziare una sistematica ricerca di questi personaggi che c’impediscono di terminare la domenica in modo piacevole.

Molti amici della protezione civile vengono posizionati nei pressi degli incroci e ci permettono di correre con la massima sicurezza, bene, e se un gruppo fosse messo a parziale controllo delle auto, magari aiutati anche da alcuni uomini della società organizzatrice?
Una decina di uomini ben riconoscibili potrebbero essere un deterrente.
Inoltre si potrebbero avvisare le forze dell’ordine locali per far si che effettuino qualche passaggio nelle strade adiacenti la zona parcheggio, questo porterebbe far desistere anche i più scaltri.

Le auto non vengono aperte tramite chiavi “pass_partout” ma provocando un danno, quindi non più solo forzatura della serratura, ma un bel colpo ad un finestrino e via. Così un altro ulteriore danno che va ben oltre al denaro portato via dall’interno del portafoglio.
L’atleta al temine della sua corsa, dopo aver sorseggiato un primo bicchiere di the caldo si porta verso la propria auto parcheggiata e trova la “sorpresa” per niente piacevole. A volte manca la borsa con il ricambio, il portafoglio con i documenti e a volte sparisce addirittura la stessa chiave dell’auto. Al malcapitato non resta che chiedere qualche capo agli amici per potersi coprire alla bene e meglio, chiudere il finestrino con un cartone e nastro adesivo e tornarsene a casa pieno di rabbia e delusione che tutto ciò possa essere accaduto.
Per prima cosa conviene sempre avvisare gli organizzatori dopo che si è riscontrato l’avvenuto furto, poi denunciare tutto e sempre ai carabinieri.

Prima di chiudere provo a riproporre il consiglio, che certo comporta dell’impegno, ma che farà aumentare la fiducia più verso un organizzatore che un altro:
a) Disporre di 6_10 persone per la sorveglianza dei parcheggi, in bici, magari fornite di walkie talkie (ricetrasmittenti) che fanno continuamente la ronda e che cercano di individuare persone sospette ;
b) Ogni atleta dovrebbe consegnare le chiavi della propria auto ad un amico o conoscente che non corre;
c) Dividere i documenti dal denaro ;
d) Lasciare la visibilità dell’interno auto la più anonima possibile, quindi riporre tutto nel portabagagli;
Si potrebbe anche pensare che il ladro o i ladri girino fra le macchine durante l’arrivo dei podisti e che prendano memoria di quelle da visitare. Guardiamoci intorno quando arriviamo e guardiamo tutte le persone in faccia, tipo “ti guardo amico e stai attento a quello che fai”. Potremmo segnalare cose strane, persone sospette che girano fra le auto senza essere vestite da podisti. E’ spiacevole e ingiusto, ma dobbiamo cominciare a sospettare degli “untori”. Rompere un finestrino è un gesto rumoroso, quindi stiamo attenti tutti a rumori sospetti.
Non crediamo che i ladri possano essere dei podisti praticanti, tipo rubare, mettere il maltolto in auto e andarsene a fare una corsetta, quindi sono da notare le auto di persone che se ne vanno prima o intorno alle 9.
Insomma se riusciamo ad avere gruppi che si prendono l’incarico di controllare le macchine forse daremo un po’ di difficoltà ai ladri.
Se poi li prendiamo, li “appoggiamo” ad un muro così da vederli bene, richiediamo l’intervento delle Forze dell’Ordine e li denunciamo, ognuno nel suo settore avrà modo di rendere loro la vita dura.
Niente deve essere escluso e tutto può essere utile.

Giovanni Schiavo

p.s – Ho fatto leggere il pezzo ad un amico, e a seguire parte delle sue segnalazioni.
“…. da parte mia focalizzerei sul fatto di tenere gli occhi aperti sempre e, comunque, subito dopo le partenze delle varie distanze; in un lasso di tempo che varia dai 15-20 minuti, fino all'arrivo della distanza più corta (generalmente i 5KM). Inoltre inviterei gli atleti stessi a sensibilizzare sempre e comunque le varie forze pubbliche o di vigilanza presenti nei pressi nelle zone di partenza o arrivo. Domenica scorsa a Cessalto, io stesso e i miei compagni di squadra abbiamo cominciato a farlo. Come dici, ognuno di noi nel suo piccolo deve contribuire per debellare il problema."
Roberto

3 commenti:

Daniele ha detto...

Non credo che interessare le forze dell'ordine sia realizzabile per prevenire i furti, intervengono solo a cose avvenute, su richiesta e se l'accaduto è di rilevante importanza (feriti, lesioni, ecc). La soluzione, come dici nella seconda parte del tuo intervento è, a mio avviso, da ricercare all'interno di chi organizza la gara con personale preposto (bastano poche unità ben "visibili") e qualche volontario non impegnato nel presidio degli incroci. Purtroppo questa è una moda che si va consolidando nel tempo e sembra che i calendari podistici siano conosciuti più dai ladri che dagli atleti... Che mondo, ragazzi!

the yogi ha detto...

che amarezza, è successo anche a me.... e si sente sempre più spesso!

GIAN CARLO ha detto...

Ieri al mio presidente in allenamento... furto del cellulare dal valore di pochi euro... tristezza e tanta pena anche per chi è "costretto" a fare certe scelte di vita