sabato 27 febbraio 2010

Lisa Festa

Dall'Ictus alla Maratona.

Quarantadue chilometri possono racchiudere tante cose. Anche la storia di una ragazza di 21 anni da Castelfranco Veneto che un giorno, mentre è in discoteca, viene colpita da un ictus. Resta in coma per un mese, poi si ritrova su una sedia a rotelle con una grave emiplegia alla parte destra del corpo.
La sentenza dei medici è spietata: resterà invalida per sempre.
Ma a 21 anni nulla è impossibile, soprattutto per Lisa, che di cognome fa Trevisan, ma gli amici hanno soprannominato “Festa”. La voglia di vivere, che aveva accompagnato i suoi primi vent’anni, diventa il motore di una sfida per ritornare ad una vita normale.
Anzi, di più, Lisa reagisce.

Inizialmente riesce a pronunciare solo tre vocaboli:  "Si , No, Miami".
Con grandi difficoltà, riesce a recuperare l’uso della parola e a tornare a camminare.
Da quelle tre parole rinasce una nuova vita, e diventano il titolo di un libro che racconta questa rinascita.

Poi una nuova sfida: tornare nelle città dov’era stata poco prima di ammalarsi. A New York, ma non da semplice turista, Lisa vuole correre la maratona e, ovviamente, ce la fa. Il percorso lungo le strade della Grande Mela diventa la metafora della sua esistenza: i primi chilometri sono allegri e spensierati, poi subentra la crisi, teme di non farcela, ma stringe i denti ed arriva al traguardo.

Quell’esperienza è diventata un nuovo libro, “Sì, Sì, New York!”, con la prefazione scritta da un podista doc: Gianni Morandi, che Lisa presenterà in occasione della Treviso Marathon. Indosserà nuovamente i panni d’atleta, non per correre i 42 km della maratona ma per accompagnare i partecipanti alla Tuttincorsa, la marcia stracittadina che farà da cornice. Sarà l’occasione per lanciare un nuovo messaggio: "disabilità non significa essere relegati ad una vita nell’ombra".

Una testimonianza importante anche per la Treviso Marathon, che di Lisa farà il volto dell’edizione 2010. Chi taglia il traguardo di una maratona, indipendentemente dal tempo impiegato, ha già vinto. Lisa, tornata ad una vita normale dopo una grave malattia, ha vinto due volte.

(rielaborato da un comunicato stampa di Treviso Marathon)

5 commenti:

the yogi ha detto...

che storia appassionante ed esemplare! godo per lei....

Nick.12 ha detto...

Veramente un bel finale.....
Devo dire che la Maratona aiuta tanta gente a rivivere.
Ciao Nick

Anonimo ha detto...

Anche per me, affetto da una grave forma di diabete, la corsa è vita, mi ha dato e mi sta dando tanto.
Ciaooooo

GIAN CARLO ha detto...

Volere è potere

Alberto Bressan "Pasteo" ha detto...

Lo sport é una gran bella medicina!