venerdì 26 marzo 2010

A confronto ... Janko

Leggendo i vari post dei blogtrotters inerenti le "uscite" di domenica scorsa ci si rende conto su quanti pianeti diversi stiamo vivendo il nostro rapporto con  la corsa.

Porto solo 1 esempio, GianCarlo alias Runner Blade, alias Janko, alias il Mister, alias "the boss" ad honorem.
Non per fare paragoni, non per giudicarlo o criticarlo sia ben chiaro, anzi nel massimo rispetto, solo perchè il suo grande post seguente alla prestazione di domenica scorsa (eccolo qua) è il più indicativo per un confronto con tutto il mio piccolo.

Lui a correre la maratona di Roma; io alla Marcia nel Parco Nazionale delle 5Terre.
Lui fresco fresco da un infortunio ha corso la "distanza maratona"; io, senza nessun problema fisico, solo poco prima della partenza dai 25km che avevo in programma ho optato per i 18.
Lui titubante ma determinato nella ricerca del risultato prefissato; io con unica motivazione il divertirmi.
Lui a camminare sulle salitine; io ad affrontare i forti dislivelli con la precisa volontà di non smettere la corsa.
Lui implacabile nel cronometraggio parziale, tanto che il crono finale sta a definire l'ennesima buona prestazione; io, con il Garmin acceso per registrarmi il tracciato, passavo dalla schermata "quota" a quella "ora" solo per capire a che punto della giornata mi trovavo.
Lui circondato da migliaia di volti, salutato ed incoraggiato lungo il percorso da molti conoscenti; io in un tratto di 7/8 km ho incontrato 7/8 persone (forse di meno).
L'unica cosa in cui ritrovo similitudini (nonostante l'enormi differenze) è il racconto finale.
Tutti e due NON abbiamo parlato di quanto accaduto attorno a noi.
Lui della "sua Roma" ha colto e riportato solo i nomi dei luoghi (almeno nel racconto); io ero ben deciso a non perdermi niente di quanto mi circondava, però non sono riuscito a rendere il tutto narrabile.

Come dicevo i pianeti sono diversi, ed in mezzo ci stanno tutti gli altri blogtrotters ognuno ad esplorare il suo, sicuramente questa è una delle cose più belle del nostro sport.

4 commenti:

Ale57 ha detto...

Se io dovessi un paragone tra me stesso e "il Mister" ne uscirebbe una verità implacabile... e mi verrebbe voglia di nascondermi dalla vergogna. Ma il bello di questo sport è che ciascuno deve fare il confronto con sè stesso e cogliere della corsa gli aspetti più belli e gratificanti. Anche Giancarlo è ben consapevole che non vincerà mai le olimpiadi...
Sai qual è la cosa che invece ci accomuna? La simpatia e la spontaneità; a Roma l'ho sperimentato dal vivo, con Giancarlo e con tutti gli altri che ho incontrato, anche quelli che viaggiano su pianeti lontanissimi da me.

Patty ha detto...

l'importante è sempre esserci.....io avrei preferito essere con te......per la location

the yogi ha detto...

da 'osservatore' non posso che quotare patty.... 'ci sono tante chiavi di lettura per quanti siamo a correre'... ed è meraviglioso! :D

giovanni56 ha detto...

Avete capito perfettamente tutti 3, e logicamente mi fa piacere :))