martedì 20 luglio 2010

il coniglietto Gio


Prima considerazione.
La specie umana dovrebbe essere quella che domina il mondo, la più intelligente, l'unica ad avere il dono dell'intelletto, la capacità di ragionare, di usare raziocinio, metodicità e genio.
Ma adesso ditemi voi quali di queste doti si riscontrano ad esempio in coloro che alle otto di mattina ritrovo seduti ai tavolini fuori dai bar con davanti un (o più) bicchiere alcolico (se non super), sigaretta appoggiata sul labbro e discussione aperta sull'ultimo quotidiano sportivo: sono razza umana?
Oppure a quale razza di podisti umani appartengono quelli che, con queste calure, attorno a mezzogiorno vedo correre con addosso una tuta completa in acetato di colore nero?

Salto altrove.
Non ricordo chi ha detto la frase: "Non sono superstizioso, però non si sa mai".
Similmente dico: "Non credo nella reincarnazione, però non si sa mai".
Probabilmente sono già stato falco, e là ho lasciato parte della mia vista; sono già stato pesce, e là ho imparato ad avere amore/timore per l'acqua; quando e se rinascerò la prossima volta vorrei essere un coniglietto selvatico, avere al fianco una coniglietta di nome Donatella, prolificare come loro (azz, sono diventati in tanti attorno al Forte Gazzera) ed essere inseguiti nei prati dell'eternità da una volpe chiamata Belle. A quel punto ci starei anche a terminare quell'ulteriore esistenza in un bel salmì, la mia genetica entrerebbe in un altro essere.
Può darsi che in questa vita mi stia già allenando per poi zompettare come loro.

Riunisco.
Forse non saranno i conigli a dominare il mondo, ma certamente non lo dominerà nemmeno l'uomo, anzi sarà più probabile che lo distrugga, ed il cielo giallo sopra Marghera è un perenne monito che nessuno evidenzia mai.

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