domenica 29 agosto 2010

Domenica ... bestiale.

Ovvio, lampante, correre in pianura non è la stessa cosa che correre in montagna.
Questa settimana, avendo la domenica programmata con altre belle cose,  ho corso di sabato sera attorno a casa (non proprio solo sul mio marciapiede eh!), calcolando giusto giusto il tempo in mezzo fra due temporali.
Quindi l'ottimo clima fresco si è sommato al riposo della giornata festiva, ma sopratutto inizio a sentire i risultati delle uscite collinari/montane.
Ero partito per un'oretta e mezza di lento, mi sono sentito bene, l'ho trasformato in progresssivo con finale a ritmo veloce, senza stanchezze particolari ed ottime sensazioni.
E domenica?
Passeggiata sui monti, e che monti!
Quello in prima foto dovrebbe essere il lato sud della Marmolada (qualcuno lo riconosce?) apparso dopo una mezz'oretta di passeggiata partendo dal Passo San Pellegrino.
Respirare a pieni polmoni quelle arie frizzantine sicuramente è stato un ottimo ... scarico,  mentre il successivo pranzetto in rifugio ha ricaricato le batterie con nuovi sapori montani.
Vi descrivo solo un piatto: spaghetti di patate (non di pasta) con sugo un mix di formaggio di malga fuso, funghi chiodini e scaglie di tartufo.
Perchè il titolo del post?
Oltre a quanto ho già detto, per la prima volta mi è capitato di vedere un vitellino nato da un paio d'ore, già in piedi, che veniva a cercarsi coccole.

Il ritorno a casa, alla normalità, diventa sempre più difficile.

4 commenti:

theyogi ha detto...

del resto le img dicono già tanto.... ma vedo che nemmeno lassù non vi fanno mancare le scie chimiche, 'cci loro!

giovanni56 ha detto...

In passato ho approfondito sto discorso delle scie chimiche, mi pare una grande bufala. Qualcuno forse ci sarà che scarica qualcosa di strano, forse, per me sono semplici scie di vapore acquo solidificato. C'è chi scarica in cielo molto di peggio, ad esempio l'ENEL dalle centrali a carbone, solo che l'ENEL è uno dei più grossi investitori in pubblicità, per cui i media se ne stanno zitti zitti e noi qua ci teniamo il cielo giallognolo. Prossimamente a questo dedicherò un post.

theyogi ha detto...

amico mio, nun te fa fregà... le scie di condenza durano lo spazio di poche centinaia di metri, non sono lunghe per km e non formano dei fitti reticolati! in rete trovi molta documentazione.....

Alberto Bressan "Pasteo" ha detto...

Quando si corre con sensazioni positive si riescono a trovare sempre delle motivazioni importanti per continuare e tu verdai che a Venezia sarai a 1000. Bello il S.Pellegrino...quando ero uno sciatore Cima Uomo era il mio punto preferito.
Giovanni sei a Colle Umberto domenica?
Ciao