giovedì 23 settembre 2010

Pegasus 26

E' arrivato il momento dell'acquisto principe, le scarpe.
Oramai non vado più in cerca di modelli diversi, nemmeno li guardo, potrebbero tentarmi generando un'infatuazione, e non voglio rischiare abbandonando qualcosa di sicuro, qualcosa che ho fatto mio da una quindicina d'anni e che non mi ha mai tradito, Pegasus.
Stranamente sono riuscito a trovare la stessa identica versione dello scorso anno, unica differenza nel colore della cucitura attorno al logo.
Noioso? No, operato di ernia del disco, e la massima ammortizzazione è indispensabile.
Il sistema Plus integrato non mi interessa, non uso le cuffiette, invece è molto importante che le abbia pagate 10€ in meno dello scorso anno, e 70€ mi sembrano ben spesi tenendo conto di una caterva di fattori.
Nell'anno trascorso praticamente ho usato solo quelle, ad occhio avranno percorso un migliaio di km e non è saltato nemmeno un punto di cucitura, nessuna vescica o unghia nera, nessun problema ai tendini o di fascite, nessuna giornata di malattia con causa schiena; l'unica scivolata mi è capitata la scorsa settimana, su una curva secca a 90° in un sentiero di sottobosco, il campanello d'allarme che mi avvisava della suola abbastanza lisciata. Le vecchie non le sento finite, forse sarà perchè il mio tipo di corsa crea poco impatto con il terreno ma ammortizzano ancora, ho comperato le nuove perchè mi è capitata l'occasione economica e perchè ho davanti la maratona.
Sono entrato in negozio andando dritto verso il grande espositore colmo di marche e modelli, le ho preso in mano e mostrate alla commessa indicando il numero.
E' rimasta allibita: "Già scelto? Ma non vuole provare qualcos'altro?"
"Si, un mezzo numero più grande, sempre dello stesso modello, così, tanto per provare, ma oramai sono certo che anche il numero è perfetto."

P.S. Andrei bene come promoter per Nike?

Inserimento a posteriori
Rispetto alla scarpa usata quella nuova ha la tela della tomaia più rigida per cui, essendo il supporto mediale più accentuato, il piede non scivola all'interno (sempre se la misura è corretta) e non c'è bisogno di tirare molto le stringhe, anzi diventa dannoso farlo perchè dopo un po' di corsa, appena il piede si gonfia un po', sopravvengono formicolii ai piedi. E' sufficente un'allacciatura leggera.

4 commenti:

theyogi ha detto...

se fosse per me, te le fornirei gratis.... :) piuttosto, hai risolto definitivamente con l'operazione?

giovanni56 ha detto...

Classica ernia L5 S1, e con l'operazione ho risolto. Il primo anno subito dopo è stato molto doloroso, da busto con stecche continuo, però a quei tempi la riabilitazione praticamente non esisteva. Poi sono dimagrito di 15kg ed ho iniziato a correre. Adesso ogni tanto "pizzica", dai, non posso lamentarmi.

theyogi ha detto...

hu, vedrai se non dovrò affontarla anch'io! così non è correre.....

giovanni56 ha detto...

Adesso gli interventi sono molto meno invasivi di una volta. Con la risonanza magnetica (che non esisteva) trovano il punto esatto, poi fanno un buchetto ed usano la laparoscopia (a me hanno fatto un taglio di una decina di cm) così non spostano molte fasce muscolari ed il tutto è più veloce e meno doloroso, accorciando anche i tempi del recupero.
Inizialmente ho speso 'na cifra andando da un primario del Rizzoli di Bologna, però così mi hanno aperto le porte e ricoverato subito. In precedenza avevo provato di tutto, manipolazioni e kinesi mi facevano rientrare l'ernia ma poi riusciva, questo per varie volte finchè ha formato un "soffietto" che hanno tolto chirurgicamente.
La riabilitazione non l'ho fatta (non esisteva), inizialmente a casa sono rimasto a letto per paura di fare danni, poi ho ripreso pian pianino fino ...alla maratona.