sabato 18 dicembre 2010

30 minuti

Giro dopo giro.
Solo le mie impronte impresse sulla neve immacolata, capitata proprio a fagi-u-olo.
Giro dopo giro controllarle.
Verificare che più lento andavo più il passo diventava strascicato, ed il tallone smuoveva la neve iniziando le scie una trentina di cm prima dell'appoggio, mentre aumentando leggermente la velocità, e rimanendo un po' più concentrato sul "portamento", quelle impronte diventavano magicamente nitide.
Inoltre una cosa strana, alla quale non avevo proprio pensato, ho appurato che più la velocità era lenta più i piedi si aprivano in pronazione; è accaduto nel primo lentissimo giro e tutte le volte che ho affrontato il paio di salitelle del percorso vita.
Strano appunto, io ho sempre avuto un appoggio neutro, ed infatti aumentando leggermente la velocità il giro successivo le impronte sul piano sono ritornate dritte, parallele, mentre nelle salitelle l'apertura diminuiva.
Non avevo cronomentro al polso, non mi sono reso conto delle velocità, oggi non me ne importava, quei 30 minuti dovevano servire solo per verificare di non avere più dolore, e su questo sono trascorsi positivamente.
Quelle impronte più "aperte" del solito mi hanno presentato una nuova ipotesi al malanno che ho avuto.
Non è che in quelle ultime lentissime 3 ore di montagna, corse in parte con una suola staccata, ho sia poggiato in modo anomalo sia pronato un po' troppo, e ne ha risentito quel mio muscoletto particolarmente delicato?

"Bene Giovanni, sarai costretto a correre più veloce!"

Ritrovata la salute, cosa serve per "girà tutto er monno"?
Eccole, un bel "par de scarpe nove" (romani scusatemi).
Da trail, a sostituire quelle distrutte.
Brooks Cascadia 5.
Ne ho letto bene, sicuramente non le userò in lunghissimi trail, però anche nelle mie piccole scorribande montane ho bisogno di una maggiore protezione rispetto a normali scarpe da strada.
Le ho usate in questa mezz'oretta che non può dirmi niente, la neve era sofffice e non scivolavo, attenuava molto l'impatto al suolo, ed era alta solo qualche centimetro per cui nessun problema di infiltrazioni.
Arriveranno anche i sentieri, l'importante intanto è stato ... RIPARTIRE!
e ... "m'accompagno da mè"

4 commenti:

elteo ha detto...

In bocca al lupo per tutto quanto!
Tanti auguri di buone feste a te e famiglia!
Ci si vede in giro per trapasciate qui attorno.

Matteo

Anonimo ha detto...

Ciao Giovanni, sono contento che la chiappa sia guarita, ancora più contento del tuo regalo di Natale anticipato (e non intendo le scarpe).
Io venerdi sera, con il buio totale ma comunque la neve riletteva la luce benissimo, torcia frontale e scarpe da trail mi sono concesso 10k attorno al forte gazzera...Stupendo!!!
Ciao...Un podista della gazzera

Alberto Bressan "Pasteo" ha detto...

Dopo una pausa dovuta a dolori la ripresa é sempre una incognita ma mi sembra che tu tua maezz'ora sia stata positiva.Belle le scarpe...anzi strafighe!!!Io riprendo con le gare il 2 gennaio a guarda...tu quando tornerai on the road nel trevigiano?
Ciao

giovanni56 ha detto...

@ Elteo, grazie 1000, anche a te tanti Auguri.

@ Anonimo, ciao gazzerese (o gazzerino?) :-)) poverini i coniglietti del Forte, con la neve saranno in letargo o in salmì? Anche a te tanti Auguri.

@ Pasteo, la ripresa promette bene, non so ancora quando farò la prima uscita "trevigiana", comunque ci si ... legge. A te Auguri in privato. :)