martedì 5 aprile 2011

The Wall

Oggi divago, e di molto; non parlerò di un "muro" atletico.
Quest'anno un regalo di compleanno mi è arrivato con qualche giorno di anticipo.
I miei figli mi hanno portato a Milano, Forum di Assago, Roger Waters - The Wall.

Chiamarlo concerto è mooolto riduttivo, non dovrebbe perderlo chiunque ama la musica, ama la grafica, ama qualsiasi forma di spettacolo; ma sopratutto ama il sociale e ripudia qualsiasi forma di guerra, qua forse il campo si restringe però ... siamo comunque tanti.
Inizialmente dovevano essere 2 date ma i biglietti si sono esauriti in poche ore, ne sono state aggiunte altre due ed i miei figli sono riusciti ad acquistarli poco prima del sold out, successivamente ne hanno aggiunto ancora 2 a luglio e sono esaurite anche quelle. Se un giorno uscirà in DVD acquistatelo e fate salire il volume, suoni ed immagini si fonderanno e si trasformeranno in sentimenti.

Lo show è stato molto rinnovato con uso delle più moderne tecnologie; audio perfetto, con dosi dei volumi che permettono sia mazzate allo stomaco sia la comprensione nitida di ogni singolo solista; fuochi pirotecnici, marionette altissime mosse da fili, aereo che si schianta, maiale "dirigibile" volante, bambini ballerini e comparse sbandieranti, set strumentali che appaiono e spariscono, ed immagini, immagini e ... immagini.
Di quelle già viste in volte precedenti ne hanno lasciate poche, le più significative che sono state rinnovate, e ne hanno aggiunte di tutti i tipi, reali e cartoon, tridimensionali nitidissime generate da un numero enorme di proiettori, immagini che vanno a denigrare molti simboli dei nostri giorni, che accomunano le religioni e le multinazionali a simboli di morte, e condannano implacabilmente sia qualsiasi tipo di guerra sia la costruzione di qualsiasi muro, fisico o mentale.

In aiuto nel racconto mi vengono alcuni video proprio delle date Milanesi, notate la qualità dell'insieme nonostante le riprese amatoriali.
Ecco l'inizio:


qui alcuni estratti:


e qui la classica Another brick in the wall con bambini:


Di concerti in vita mia ne ho visti di tutte le risme, più o meno emozionanti, ieri non saprei contare quante volte mi sono arrivati brividi sulla pelle, groppi in gola, lacrime copiose; ogni brano aveva una propria somma di melodie ed immagini che lasciavano il segno e facevano pensare.

Ed alla fine il crollo del muro, con un terremoto audio che ha fatto tremare gli spalti, e sulle rovine è entrata una band finalmente colorata che ha intonato acusticamente l'ultimo brano.
Alla loro uscita un applauso interminabile, un vero sfogo a tutte le tensioni sovrapposte in quelle due ore, il più lungo ed intenso al quale abbia mai partecipato.
Grazie figli, grazie Gilles e Aurora, una delle più grandi soddisfazioni della mia vita è essere riuscito a farvi amare queste cose.

2 commenti:

theyogi ha detto...

per me i n.1, tra i pochi che vedrei dal vivo... cos'altro dire?!

rosa ha detto...

e che soddisfasion!
bravo Giovanni