domenica 22 maggio 2011

Jesolo - Moonlight Half Marathon 2011

"Racconto troppo lungo, usare la forbice"
Prima edizione, riuscita, punto.
(vabbè, dai, non troppa forbice).

Avevano tentato di inserire a Jesolo una maratona, dopo 2 edizioni un po' improvvisate hanno rinunciato; da quest'anno si è appropriato della data il gruppo VeniceMarathon (un nome-una garanzia), hanno ridotto di metà il percorso e praticamente si sono re-inventati il tutto. 4 piazze sono state riempite con qualsiasi tipo di servizi che i podisti si possano attendere, non ve li sto ad elencare: pensate a qualcosa ... ebbene c'era. Per una volta chiedo di non confrontare il prezzo d'iscrizione solo con la maglietta di cotone del pacco gara, ma di guardare l'insieme di quanto è stato offerto in cambio di quella ventina d'euro.

Accendo il Garmin: "batteria scarica" (immaginatevi le imprecazioni, lo avevo caricato appositamente il giorno prima); pensiero: "allora correrò senza crono"; poi la ragione prevale e sul polso prende posto il Casio quotidiano, quello con la cinghietta in acciaio da 1 kg; dopotutto per me devono essere ulteriori 21km senza ambizioni particolari, solo per metterli nel fienile, e così sarà.
Quando le cose sono organizzate al limite della perfezione però qualcosa bisogna anche subirlo, come ad esempio i troppo lunghi tempi d'attesa prima della partenza; gli orari degli autobus che ci migrano in quella decina di km erano prenotabili, ed i primi arrivati (un po' da tutta Italia) logicamente si sono accaparrati quelli più in prossimità dell'orario del via, così a noi presentati all'ultimo momento sono toccati quelli con orari più scomodi, ecco che l'autobus l'ho preso alle 17 per poi nulla-fare fino alle 20, ed il ritrovarmi allo start con così tanto anticipo è molto stancante sia mentalmente che fisicamente.
Partenza liberatoria, musica alle stelle ... via!
Clic sull'orologio: "NOOO!!!"
Parte la schermata "conto alla rovescia" però: "mica devono lanciarmi sulla Moon!!!"
Primi metri non facili, oltre alla strada stretta, oltre all'affollamento (circa 3000), oltre a sorpassare i soliti imbecilli quasi-camminatori che nell'iscrizione dichiarano tempi da top-runner per essere inseriti nelle prime gabbie, devo aggiungere la frenetica ricerca nell'orologio della funzione corretta, che logicamente va anche resettata, e finalmente al cartello del 1°km abbandono le complicazioni.
La strada lungo la laguna è affascinante, alle spalle Venezia, sebbene avvolta dalla foschia, merita qualche coda d'occhio; il rossore del tramonto viene nascosto da nuvole che rendono il paesaggio meno accattivante però il clima più "umano" (alcuni hanno patito il caldo, io no). Per noi "della zona" quei paesaggi sono abbastanza normali, invece molti forestieri girano le teste ed i loro sorrisi esprimono i commenti.
Mantengo un ritmo di respirazione medio, i primi 5 km li taglio in 20': "a 4'???"
con un rapido e semplice calcolo fatto da una mente ancora lucida mi accorgo che SOLO per il mio orologio in realtà i km sono 4, quindi ecco un più logico 5', ma comunque: "Giooovaaanni raaalleeenta"; dal 5° al 10° a 5'30, in seguito i calcoli a mente diventano impossibili.
Attraversiamo gruppi di case e gruppetti di spettatori, veniamo colpiti da tipici aromi di fritturine e grigliate che, quando sono fatte con pesce fresco, offrono profumi che a quell'ora non scambierei con uno Chanel.
Solo a quel punto mi si accende un flash: "ho pranzato a mezzogiorno e da allora ho messo in pancia solo acqua, mentre di solito a quell'ora sto digerendo la cena"; praticamente è la seconda volta in vita mia che corro di sera, in fin dei conti è "solo" una mezza, ed a "nutrirmi" proprio non ci ho pensato, infatti le energie pian pianino scemano e si esauriscono facendomi godere ben poco della seconda metà ravvivata dal foltissimo pubblico del centro e dai gruppi musicali.
Abbandonando qualsiasi responso cronometrico mi godo camminando qualche centinaio di metri di lungomare, fra ombrelloni chiusi e chioschi colmi di ragazzi; ritornando in via Bafile riprendo a corricchiare.
Solo tagliando il traguardo mi rendo conto del time reale e comunque un record lo ottengo: la peggior mezza della mia vita.
All'arrivo offrono un piccolo ristoro, mi infilano una medagliona da 1kg che va a colpire esattamente il lavoro da qualche migliaio di euro del mio odontotecnico, fortunatamente senza causare danni, e poi ... in coda.
I servizi post gara sono affollatissimi, mai vista tanta ressa (non sono mai arrivato così tardi) lascio perdere tutto, anche il pasta party, diventerà la miglior scelta della serata.
Incontro Pasteo con Manuela e ci accorgiamo che, fra altre 10.000 auto (alla gara si è aggiunta la movida del sabato sera) abbiamo parcheggiato adiacenti, si aggiungono altri amici, si aprono i cofani e ne escono un po' di "integratori" che ci fanno trascorrere un'altro paio d'ore fra risate e prosecco, fra ciacole e salame, insomma fra ... amici.

Alla fine da questa Moonlight mi è mancata solo la protagonista, la luna;
i lunari la davano presente,
l'ho cercata,
mica l'ho vista,
cotto al punto giusto?

2 commenti:

Alberto Bressan "Pasteo" ha detto...

Peccato per il tempo finale che magari avresti voluto essere più basso ma il dopo gara é stato proprio una chicca no???Comunque al di la del time alla fine ti sei fatto una mezza maratona attorno alle tue zone e di certo avrai avuto belle sensazioni.Ciao

Manuela Sartor ha detto...

Sempre un piacere rivedervi. Tu e la Donatella siete proprio una bella coppia! Per la gara non ti demoralizzare: anch'io corro a sensazione ma mi piace farlo. Per la cronaca Alberto è tutta la domenica che mi stressa con il suo PB!