giovedì 18 agosto 2011

Il tempo vola

Non parlo dei momenti di gioia che se ne vanno velocissimi, all'incontrario di quelli  tristi che non trascorrono mai, ma con l'avanzare dell'età è una cosa che si capta tutti i giorni, ve ne accorgerete anche voi: più avanti si va con gli anni più il tempo si abbrevia.
Sembra un'idiozia, o una frase fatta, e invece è la sacrosanta verità.
Quei 60 minuti che standardizzano l'ora nella nostra percezione diventano più brevi, e di conseguenza si accorciano le giornate, le settimane, i mesi, e così via.
Forse perchè pian pianino ci si rilassa sempre di più e si riesce a godere appieno (o al meglio) di questa vita.
Se poi ci inseriamo anche quei momenti di gioia ai quali accennavo più sù ecco che la vita diventa un vero lampo.
La corsa ci dovrebbe riportare con i piedi per terra, un'ora di corsa è sempre un'ora di fatica, anche se noi la trasformiamo in divertimento sempre un'ora rimane, ed invece no, si adegua pure lei.
Quante volte ci capita di terminare quell'oretta esausti senza un motivo particolare, e quante volte invece è sufficente una piccola divagazione per farcela volar via.
Alla faccia dell'oretta e della piccola divagazione.
2 ore 23' su e giù per la Foresta del Cansiglio, km orientativi fra i 20 ed i 21 km (se qualcuno riesce a trasformare esattamente in km piani quel tracciato in immagine gli pago una cena), in compagnia di Alberto "Pasteo" dire che mi sono volate è ancora poco.
E' stato il lungo principale in vista della TransPelmo, nelle gambe avevo al massimo 2 ore in piano, eppure nonostante salitone e discesone (alcune affrontate al passo più per paura di farsi male, ed ecco il tempo lievitato) la stanchezza l'ho accusata solo verso il termine.
Assieme a Donatella e Manuela che ci hanno supportato e sopportato, se poi ci aggiungiamo un "ristoro"  finale personalizzato in una malga ecco che la giornata diventa una di quelle che rimarranno nel cassetto dei ricordi indelebili.
Ecco come un giorno diventa un lampo, e la macchinetta fotografica per immortalarne almeno qualche immagine è rimasta nel bagagliaio dell'auto.

3 commenti:

Alberto Bressan "Pasteo" ha detto...

E' stato davvero piacevole anche per noi...sia la corsa che il "ristoro finale". Dire che il bosco del cansiglio sia splendido risulta quasi riduttivo. Secondo me é proprio il bello della corsa immersa nella natura e senza affanni da passo medio a far volare il tempo e ovviamente una bella compagnia. Sono certo che al TransPelmo farai bene!Ciao

theyogi ha detto...

lode alla corsa in tutte le sue forme, fedele compagna che scandisce tra i nostri momenti più intensi!

ehm, troppo aulico?

giovanni56 ha detto...

@ Alberto - mancava solo che uscisse fuori uno gnomo incazzato perchè lo disturbavamo, o forse gli gnomi eravamo noi?

@ Yò - aulico? non ci badare, è la vecchiaia ;)