domenica 14 agosto 2011

Melerissima 2011

Non ci sono vie di mezzo, la Melerissima o la ami o la odi.
Se ami il panorama che si presenta quando scollini al Pian de le Femene devi per forza amare anche la fatica ed il sudore che devi disperdere sulla salita che porta a conquistartelo (oddio, si potrebbe andarci anche in auto, sicuramente non con la stessa soddisfazione).
Oppure devi dire: "NO! Non fa per me" Punto.
Giovanni, la prima che hai detto.
Montagna pura non è, niente roccie o sentierini, ma non si può considerare nemmeno collina visto che comunque si superano i 1100mt di quota, vabbè ragazzi, sono le Prealpi Venete, e l'ombra del bosco non manca.
Ne ho corso 4 edizioni ed è diventata una calamita, mi attira troppo.
Oggi volevo darci dentro ed allora la tattica di gara era una sola, partire forte, ci avrebbe pensato la salita a piegarmi in due; poi, dopo la cima, scendere a massima velocità, ma proprio massima, la pendenza aiuta a farlo; e nel finale, per l'apoteosi, tirar fuori veramente tutto dal niente che rimane.
Ho detto tattica? Già dopo 200mt dalla partenza il cervello mi si è svuotato di quell'ossigeno che i polmoni cercavano inutilmente, così le gambe hanno girato da sole, non potevano sbagliare strada e sono state obbligate a macinare senza cedimenti, nella discesa ho ripreso un minimo di lucidità per appoggiare bene i piedi e per trovare i varchi dove sorpassare, mi è avanzato anche un minimo di tempo per ringraziare l'ammortizzazione delle scarpe che ho scelto, Pegasus acquistate sabato, ma di questo ne riparlerò.
Combattevo contro me stesso, contro la mia fatica ed il mio sudore degli anni precedenti, onestamente puntavo al miglior tempo di sempre ... non ci sono riuscito e confrontando i passaggi ai km mi mangerei le dita; le sensazioni avute lungo il percorso mi hanno tradito, nel finale non ci ho creduto, potevo riuscirci.
Si, col senno di poi, seduto qua sul divano.
Al termine della discesona credevo di essere in ritardo di 2 minuti ed invece erano solo 2 secondi ... 'nnaggia. 
Però dai, un po' mi rincuoro, ho migliorato di oltre 2 minuti il tempo dello scorso anno.
I 2 ristori lungo il percorso li ho solo intravisti, quello finale era poverello ma a parer mio lo fanno apposta, in modo da invogliarti a fermarti a pranzo nella festa che fa di contorno.
Adesso attendo domani mattina, se anche stavolta le gambe non mi faranno male significa proprio che non ho dato tutto (o forse sono diventate d'acciaio).
Giovanni, la seconda che hai detto (ah ah ah).
(ma come cavolo si fa a mettere gli smiles nel blog?)

P.S. Matteo, scusami se al termine non ti ho dato molta retta, ma il fiatone mi è continuato per un'altra mezz'oretta.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Tranquillo Giovanni, anch'io c'ho messo un bel po' a riprendermi: stamattina le mie gambe di legno mi hanno fatto ricordare le fatiche di ieri. :) Per me era la prima volta a Melere, ma l'anno prossimo si torna di sicuro per migliorare il crono!

Matteo

giovanni56 ha detto...

@ Matteo - Melere attraente anche per te, vedo.
Oggi alle gambe solo un po' di stanchezza i femorali che mi ha permesso comunque l'oretta senza forzare.
Dai, domenica prossima al Molinetto, anche la i 21km sono belli tosti.