domenica 23 ottobre 2011

Sant'Andrea di Barbaraba 2011 ... si potrebbe

Si potrebbe far finta di niente, non parlarne.
Si potrebbe riempire un'infinità di righe.
Si potrebbe essere cinici: "i miliardi li prendono anche per mettere in gioco la loro vita".
Si potrebbe essere fatalisti: "a volte basta qualche centimetro più in là, o qualche attimo prima o dopo..."
Si potrebbe paragonarlo ad un incidente stradale, qualche giorno fa a pochi km da casa mia ne sono morti 3 in una sola auto, tutti più o meno della sua età.
Si potrebbe paragonarlo ad un morto sul lavoro, come quelli completamente ignorati di tutti i giorni.
Qua parlo di sport, spesso allegramente ma oggi no, oggi devo ricordarlo: Addio Marco.

In una domenica che sembrerebbe accentrata sulla Venicemarathon per l'ennesima volta mi sono reso conto di quanto variegato sia il mondo del podismo, dove singolarmente ognuno trova il modo per dare sfogo alla propria passione. 7000 presenze nella poco lontana Venezia hanno ben poco ridotto il numero di partecipanti sui circa 5, 11 e 21 km della "Su e So per S.Andrea di Barbarana", dove ho corso per la seconda volta in vita mia. Mica tutti hanno la "maratonite", e sicuramente il far parte del circuito CPT la favorisce molto, come sicuramente è stata favorita dal fatto che non c'erano ulteriori concomitanze in zona (in alcune domeniche arrivano ad essercene 4-5 per ogni provincia Veneta).
Negli 11km il percorso è stato molto variegato, diviso in circa un terzo asfalto, un terzo sterrato, un terzo su terra, non ha lasciato un attimo di tranquillità; anche non perfettamente piano, con qualche saliscendi da argini che non saranno colline, ma comunque rompono il ritmo.
Organizzazione buona, nella media CPT, che ci fosse tantissima gente lo si è capito dal fatto che il capiente parcheggio si è riempito completamente e chi non è arrivato in orari ultramattinieri (domenica prossima ricordatevi di cambiare l'ora) si è imbucato progressivamente sempre più lontano dalla bella area servizi.
Ai 2 ristori ed 1 punto acqua lungo il percorso si è aggiunto il ristoro finale sul quale ho sentito alcuni lamentarsi come domenica scorsa, con tavoli dove oltre alle bevande erano disponibili solo dolci; va detto che non tutte le organizzazioni dispongono di centinaia di addetti e qualche volta i tempi "di consegna" si allungano, per cui ricordo a tutti che quando si taglia il traguardo significa che la corsa è terminata ed è meglio non correre anche dopo; infatti chi ha avuto solo un poca di pazienza in più, solo un poca, si è goduto anche tartine, panini imbottiti e polentina calda con sopra salame e formaggio.
Prima della partenza avevo ottime intenzioni, mi sono detto: "oggi ... si potrebbe ...".
Invece la stanchezza è arrivata troppo presto e dopo il primo paio di km ho iniziato un'altalenare di ritmi che ha portato altrove la testa, anche a Sepang, dove non era ancora accaduto nulla.

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