mercoledì 9 maggio 2012

La PIRAMIDALE in visione diversa

Qualcuno dice di riuscire ad andare al lavoro lasciando a casa i problemi famigliari, e viceversa ritorna a casa lasciandosi alle spalle i problemi del lavoro, io non ci sono mai riuscito. Ecco che anche la corsa diventava (e diventa) occasione per riflettere un po' su tutto, e magari anche far nascere nuove idee e trovare soluzioni. Ma allora, se dentro alla testa continua ad esserci "il mondo", la corsa è vero relax? Bella domanda.

Una seduta di allenamento che invece non ti permette pensieri diversi, dove la concentrazione per forza di cose rimane rivolta unicamente a quanto stai facendo, è la PIRAMIDALE.
Io la inserisco quando non ho particolari stimoli per fare le ripetute classiche, però sento il bisogno di una seduta che mi faccia girare più velocemente le gambe.
Le distanze "veloci" che uso sono: 200-400-600-800-1000-800-600-400-200; i recuperi fra una e l'altra li corro lentamente la metà del precedente veloce (ad es. se il veloce è 600 il rc è 300).
La velocità, o meglio le velocità visto che ogni lunghezza richiede una propria velocità, andrebbero calcolate tenendo come unità di riferimento la velocità di soglia, invece essendo oramai la pratica a farmi capire la condizione del momento ecco che le regolo con fiato e stanchezza, e certamente non vado a guardare il pelo sul ... secondo, idem per la velocità del recupero; quindi fiato bello alto, ma non altissimo.

Oltre all'allenamento fisico ecco il grande allenamento mentale, se si corre in pista quando si arriva attorno a metà della seduta la stanchezza (ed il lattato) iniziano ad annebbiare la mente, vengono a mancare i riferimenti ed è molto facile dimenticarsi a quale punto si è arrivati.
Sgarro nel 200 finale, se sfogo deve essere allora sfogo sia, VIA, A TUTTA!!!
E non è demoralizzante rendermi conto che Bolt corre esattamente il doppio più veloce di me.

E poi a casa, tirare giù tutti i tempi, uno per uno, e confrontarli con quanto avevo fatto in passato.
Insomma un'oretta (compreso riscaldamento e defaticamento) dedicata unicamente a se stessi, premendo il bottone del primo start in automatico si resetta il mondo, premendo il bottone dell'ultimo viene solo voglia di sdraiarsi a terra.

Nella foto alla piramide ho abbinato la sfinge dubbiosa: servirà?

3 commenti:

GIAN CARLO ha detto...

Per fare un allenamento così ci vuole una bella testa libera ...altrochè

theyogi ha detto...

quando li ho fatti usavo i minuti, come parametro: 1,2,3,4,5 e poi a scendere, recuperando la metà del tempo impiegato — quant'ero creativo..... :)

giovanni56 ha detto...

@ GianCarlo - all'inizio riesco a tenerla libera, a metà inizia a saturarsi di stanchezza, alla fine sono necessari 30 secondi di sdraio al pavimento con cuore e fiato a 1000 :)

@ Yogi - la sostanza è la stessa. La creatività fa parte dell' "estro artistico" che non si perde mai, anzi l'esperienza contribuisce ad aumentarlo :)