giovedì 16 agosto 2012

Passi in avanti (ed in alto)

Domenica prossima saranno passati 50 giorni esatti dall'incidente, ed è arrivato il momento di cambiare strade.
Non potete immaginare la soddisfazione nel rimettere i piedi sullo sterrato, sullo sconnesso nascosto dall'erba, di poggiare appositamente il piede sul bordo di un sentiero, in modo che si inclini sia verso l'esterno che verso l'interno, e sentire che "tiene"; nel riaffrontare i dislivelli, una salitella provata e riprovata, sentendo un po' di dolore "in mezzo" alla caviglia solo quando ho un po' forzato la velocità in salita, quel tanto che mi ha consigliato di non rifarlo.
Aumenta anche l'autonomia e proprio domenica, per "scongiurare l'anniversario", correrò un collinare di 12km su sentieri che conosco, al Molinetto della Croda, sarà impossibile correre sempre concentrato sugli appoggi.
Sarà il momento giusto per ricominciare? Sarà ancora troppo presto?
Cantava Battisti: Lo scoooprireeemooo sooolo viveeendooo ... (comunque adeeesso ho un po' pauuura).

Ecco cerchiate ed indicate le parti lesionate:

5 commenti:

Giuseppe ha detto...

Per fortuna hai una caviglia che ti consiglia, ascoltala.
A questo punto non devi avere paura.

Buona ripresa.

theyogi ha detto...

sarà troppa roba per iniziare? oh, te sei massacrato... ;)

giovanni56 ha detto...

@ ciao Giuseppe - ho scritto "paura" perché fa parte della canzone, è solo il classico timore di una "prima volta", l'ennesima. Grazie per l'augurio.

giovanni56 ha detto...

@ yogi - domani arriverò a correre 1 ora (piana); me la prenderò con mooolta calma ed attenzione, il percorso lo conosco e non è difficilissimo, un collinare "tranquillo", se non escono problemi aggiungerò all'ora una quindicina di minuti, se invece escono ho modo di tagliare e rientrare prima. I danni: quelle fasce di legamenti non si sono rotte del tutto, altrimenti avrei il piede a penzoloni :-), ma solo delle fibre che hanno "lascato" l'insieme.

Manuela Sartor ha detto...

auguri di buona ripresa!