martedì 7 agosto 2012

Schwazer, dico la mia

Faccia pulita, chi non avrebbe messo una mano sul fuoco per la sua onestà?
Io per primo.
Ha sbagliato, lo ha ammesso, si ritira, caso chiuso?
A mio parere no.
L'EPO non si trova dietro l'angolo, non può aver fatto tutto da solo, deve dire anche chi lo ha aiutato in tutta questa vicenda, i criminali/medici, i pusher/farmacisti, ecc.ecc.
E poi una cosa non è chiara, e non viene detta.
E' stato "acchiappato" durante un controllo della Federazione Internazionale fatto in Germania.
Come mai non in Italia, non dagli Italiani?
Ma allora tutti controlli di cui si riempie la bocca il CONI (e le sue federazioni), cioè "ogni atleta deve dichiarare ogni suo spostamento in modo da poter essere rintracciabile 24 ore su 24 ... ecc.ecc." sono solo parole di facciata?
Mi sa che se questo parla ne va a risentire un po' tutto lo sport italiano, ed allora è meglio che chiudano tutta la vicenda senza agitare TUTTE le acque, facendo i finti scandalizzati.

P.S. aggiungo a posteriori, ha detto di avere acquistato in internet, se è vero (permettetemi il dubbio) comunque la cosa è illegale e chi vende va indagato e perseguito.
P.S.2 ha cambiato versione, adesso tira in mezzo la Turchia ... insomma ... cose da Turchi.

4 commenti:

Abro ha detto...

Volevo scrivere un commento al post di ieri, per dire che uno dei motivi per cui non si vince più nell'atletica (oltre alla mancanza divoglia di fare sacrifici e l'attrazione di posrt "ricchi") è la seria battaglia antidoping.
Credo che in Italia, in tutti gli sport da qualche anno le federazioni non diano più una mano a chi vuole doparsi come in passato o come avviene in altri stati.

Altri stati (Spagna e Russia, per esempio) avrebbero osteggiato qualsiasi esito positivo dei loro atleti con le solite accuse di complotto e ipotesi di errori nei test.

I controlli internazionali dovrebbe gestirli la WADA e sembra che li abbia gestiti bene, visto che l'anno beccato.

Alberto Bressan "Pasteo" ha detto...

é asattamente il mio stesso pensiero!Vedrai che in ultima starà zitto altrimenti lo fanno fuori

Manuela Sartor ha detto...

la notizia mi ha lasciato molto triste! che un atleta arrivi a rischiare anche la sua vita per una medaglia è molto stupido. Evidentemente lo sport lo vivono male, peggio che un lavoro e comunque dovrebbero trattare anche i calciatori alla stessa maniera: carriera finita e toccare anche il loro portafoglio!

Alessandro Santuz ha detto...

Sono completamente d'accordo. Inoltre, vedendo i commenti che girano sui social network, aggiungerei che mi dispiace molto per Schwazer come essere umano, ma come sportivo continuo a condannarlo. Anche dopo l'intervista che ha commosso chi nemmeno sa cosa sia, l'atletica.