domenica 7 ottobre 2012

Maratonella di Campalto 2012

Corsa anomala nel panorama locale:
- non FIDAL, eppure 30km competitivi con chip, anche se dalla stragrande maggioranza interpretati in assoluta non-competitività come lungo pre-Venice (anche aggiungendoci qualche km in più);
- oppure 15km non-competitivi (anche se con pettorale), distanza insolita, anche questa buon allenamento;
quindi nell'insieme una gara ... allenante.

Mettere in piedi una corsa all'interno del Comune di Venezia è sempre stato difficile, però quando la passione e la volontà sono tante si riescono a superare tutti gli ostacoli, e di ritorno ecco arrivare le soddisfazioni; però quando il ritorno diventa molto più abbondante di quanto ci si attendeva, ecco che diventa inevitabile qualche granello di sabbia nell'ingranaggio.
Conosco personalmente gli Organizzatori, conosco l'impegno che ci mettono, e sono sicuro che al posto di vuote lodi sperticate qualche "critichella" (tanto per rimanere in rima) la accettano, ed immagino già cosa mi diranno: "invece di parlare tanto, il prossimo anno vieni anche tu a darci una mano?"
Intanto quest'anno l'ho corsa ...

Andate a leggervi qui la storia di questa corsa, riprendo quelli che vengono tenuti come punti fermi, ed a fianco aggiungo le mie considerazioni:
  1. Corsa tecnica con chip e pettorale (quanti fra i presenti ne hanno sentito la necessità?)
  2. Tracciato segnato nel migliore dei modi per evitare all’atleta la seppur minima esitazione (un piiiiccolo appunto solo nel Bosco dell'Osellino, al termine del rione Pertini, molto bello il zigzag sopra alle passerelle in legno, però ritrovandomi da solo qualche esitazione l'ho avuta)
  3. Cartelli segnaletici chilometrici e soprattutto ben visibili (OK!)
  4. Volontari segnalatori su tutto il percorso, istruiti anche sui dettagli della corsa (OK!! Folta presenza anche di vigili urbani, che regalano sicurezza negli incroci più trafficati)
  5. Ristori tendenti all’abbondanza (io mi sono tranquillamente fermato in tutti, come sapete mentre corro sento bisogno di sola acqua, e sinceramente non ho nemmeno guardato cosa c'era di rimanente; nei 6km, almeno un po' d'acqua per 'sti ragazzini e 'sti camminatori, no? Abbondante quello finale. p.s. almeno quando sono arrivato io, vedi primo commento)
  6. Evitare sprechi (bicchieri e non bottiglie)  (l'intento sarebbe ottimo, però nei 3 ristori lungo i 15km solo a S.Giuliano l'acqua era in bicchieri; sicuramente c'è una maleducazione "stradaiola" che impedisce ai corridori di "centrare" i sacchi anche in una non-competitiva, però qualche scatolone posizionato un po' più avanti non ci sarebbe stato male)
  7. Massima puntualità sia in “partenza” che nelle “premiazioni” (OK!!! tanto io scappo via prima delle premiazioni :-)
  8. Logistica: evitare assembramenti e colli di bottiglia (io mi sono iscritto in prevendita, senza nessun problema, invece al mattino ho visto una lunga coda non so bene dove. Primo kilometro del percorso strettolino, io mi sono adeguato ai ritmi di chi mi circondava, però qualche "impaziente" brontolava)
  9. Parcheggi ben accessibili, capienti e custoditi (OK!!!! Mooolto capienti)
  10. Servizi (OK!!!!! WC chimici, spogliatoi, custodia borse, custodia ... bambini, e sicuramente dimentico qualcos'altro)
Leggeri difetti di gioventù facilmente migliorabili, dopotutto è stata solo la 3^edizione, aggiungo un punto a favore che vale per 3: il percorso in generale; i 30km si possono definire "urban trail", transitano per quei 3 parchi 3 ponti 3 boschi 3 forti che fanno da simbolo alla corsa; nei 15km i tratti d'asfalto si mimetizzano bene nelle ciclabili e nel verde rimanente.

La mia corsa.
Non essendo interessato a far di più ecco che i 15km sono diventati un personale "lunghino", senza particolari affanni.
Punto di svolta il ponte strallato di San Giuliano (lo stesso della Venice), al 9°km circa, nella salitina mi sembrava di essere ancora un libellula, all'inizio della discesa (stranamente ero da solo) il tremolio dell'insieme, e lo scricchiolio delle assi del pavimento, mi hanno fatto rendere conto della trasformazione in pachiderma.

Cosa fa capire ad un maschietto che ha corso più del solito?
Quando in corsa indossa un abbigliamento strausato,
però dopo, facendo la doccia, il sapone fa friggere i capezzoli.

3 commenti:

Michele Boffo ha detto...

Bravo Giovanni. Critiche costruttive. Aggiungo solo una cosa. Sono arrivato dopo 2ore e 45 nella 30 e sinceramente al ristoro....era rimasta solo acqua, però mimetizzati fra i tanti, i solito "a uffa", che sicuramente avranno mangiato più di me....Pazienza.

giovanni56 ha detto...

Ciao Michele, sicuramente gli Organizzatori ti leggeranno. In bocca al lupo per la Venice :-)

theyogi ha detto...

piccole gare crescono, anche senza fidal..... così si fa!