domenica 28 ottobre 2012

Su e so par S.Andrea di Barbarana 2012

Implacabile legge di Murphy: in qualsiasi direzione corra, un podista ha sempre il vento contrario.

Ore 9, alla partenza di S.Andrea il gruppone delle corse CPT è meno folto del solito, siamo comunque in tanti anche se i 1400 dell'ufficialità mi lasciano dubbi. La Venice è sempre un gran richiamo, ed il mio pensiero va a Stra, ci separano una quarantina di km, là prima di iniziare a muoversi passeranno ancora 20 minuti, vabbè che ingabbiati stretti stretti forse il vento gelido lo sentono di meno, però quando il biscione si diluirà saranno cavolo amari, e sopratutto ... SUUUL POOONTEE!!! BBRRR!!!
E' un po' esagerata, sicuramente ci sono stati e ci saranno meteo peggiori, però mi viene in mente:
CHI HA SCATENATO L'INFERNO
SENZA ATTENDERE IL VIA???
Per fortuna io di km ne correrò solo 11, mica 42! (vabbè dai, + 195 metri, però anche da me saranno circa 400mt di più).

Solita partenza veloce, ma il fiatone oggi non sale, sarà il vento che aiuta a riempire i polmoni? Le gambe girano bene, passano i km e mi aspetto il solito calo, ma oggi non arriva, invece arrivano folate di ventaccio come a sbattere contro a dei TIR, rallento per forza contraria, non a causa di fiacchezze, nelle pause fra una sventolata e l'altra le gambe riprendono a girare: "E facciamolo salire 'sto fiatone!"
Allo scoccare della partenza di Stra qua a S.Andrea io sono quasi a metà gara, si aggiunge anche la pioggia, gelida sulla faccia.
E' il momento perfetto per mettere in pratica la citazione preferita che ho inserito nei profili internet: QUANDO IL GIOCO SI FA DURO, I DURI COMINCIANO A GIOCARE!
Oggi tengo, TEEengo, TEEENGOOO!!!
Senza GPS non mi rendo conto delle velocità, e non me ne frega niente, è sufficiente il ritmo del fiato.
Arrivo in crescendo, estremamente soddisfatto, nemmeno tanto fradicio.
Ed ora qua, comodo sul divano, al calduccio, realizzo che è stata la corsa di quest'anno dove mi sono divertito di più, forse anche stancato di meno (questo lo verificheranno domani le gambe).

Percorso circa metà asfalto e metà sterrato, vari brevi saliscendi causati da argini; volendo c'erano anche i 21 km. Tanti percorsi di pianura si assomigliano, quello di oggi mi "ha dato" qualcosa in più degli altri, forse perché aveva meno asfalto, o forse perché lo spirito con cui l'ho affrontato, ed ho tagliato il traguardo, era più rivolto alla positività.

I parcheggi custoditi non bastano mai a contenere tutte le auto, però anche lungo le strade limitrofe la sorveglianza della Protezione Civile era continua; nei due ristori lungo il percorso non ho visto nessuno fermarsi, in quello finale sui tavoli arrivavano in continuazione vassoi pieni ... di tutto; con i 3,5€ dell'iscrizione ci hanno dato 2 pacchi di biscotti; se qualcuno si lagnerà dell'Organizzazione significa che il vento gli è entrato anche nel cervello.
Oggi ho fatto anche 13, il numero minimo di gare per entrare nella classifica finale CPT:
"ho viiinto qualcooosa?"
Si, una mattinata piacevole, e adesso canto:
"Fiiischia il veeento, uuurla la buufeeeraaa..."
E sono convinto che anche tutti gli arrivati alla Venice di oggi la canteranno gioiosamente ed orgogliosamente assieme a me.

1 commento:

theyogi ha detto...

giornata per uomini duri: quel tempaccio vi ha messo le ali ai piedi! :D