giovedì 14 febbraio 2013

Quando la fantasia diventa realtà

Fra un romanzo e la realtà possono esserci punti di contatto, a volte è lo scrittore che prende spunto da ambientazioni, da fatti accaduti o da personaggi reali; oppure siamo noi lettori che, mentre leggiamo, ci lasciamo trasportare all'interno della storia, se è attraente e lavoriamo di fantasia riusciamo anche ad immedesimarci; però chiudendo il libro ritorniamo alla quotidianità, finora non mi era mai capitato di identificarmi in uno scritto.

Cinque anni fa, in un forum nazionale, Alex Geronazzo iniziava a scrivere Il Corridore di Mezza Via, definito "work in progress" con capitoli che si aggiungevano ad estro dello scrittore.
Storia coinvolgente, narra di uno di noi, del nostro mondo podistico, dell'amore verso la corsa, verso la natura, verso la montagna, verso "anelli" più deboli di una famiglia, insomma "di amori" a spettro più largo; mi ci sono riflesso dentro.
Ancora non conoscevo Alex, l'ho incontrato successivamente, prima in corse dove faceva da speaker, poi in altre occasioni, ed è nata una di quelle mille sfaccettature del vocabolo "amicizia".
In seguito il racconto è stato stampato diventando un libro (eccolo qui), mentre nel frattempo la mia vita ha ricevuto degli scossoni.
Primo, il viaggio in Polinesia ha spronato le mentalità mia e di mia moglie, già inclini ad una svolta più ... "verde"; quella natura e lo stile di vita pacato di quella gente hanno contribuito a maturare la volontà di allontanarci da dove abitiamo ora, alla ricerca di ambienti, di arie e di ritmi più "umani".
Poi la fortuna (acchiappata veramente per i capelli) di distaccarmi dal lavoro, che si somma alla fortuna (costruita) di avere due figli completamente autosufficienti.
Così è maturata la scelta di trasferirci in montagna.
Sono d'accordo che "non è proprio la stessa cosa", che un' isola tropicale "non è proprio uguale" alle nostre Dolomiti però, approfondendo, si trovano in comune gli stessi punti che ho citato prima (ne riparlerò un'altra volta).

Abbiamo visitato tante case in vendita, tenevamo d'occhio gli annunci di tutto il bellunese, delle zone montane trevisane, vicentine e veronesi; "casualmente" una di queste case si trova proprio in quella Val di Prada (nella zona di Schievenin, Quero, basso Feltrino) narrata nel romanzo, in una borgata isolata formata da una decina di case ad 800mt d'altezza, proprio nel luogo dove il protagonista è andato ad abitare, dopo essere andato in pensione, trasferendosi da Bologna ... insomma ... molte coincidenze.

E' la casa più bella che abbiamo visitato, quella con minore necessità di interventi prima di entrarci definitivamente (le altre erano o "case vacanze" o veri e propri rustici/ruderi).
E poi ... come si fa a rimanere indifferenti di fronte a queste foto?
Di fronte alle finestre di casa uno squarcio di Paradiso.

Morale?
E' arrivato il momento, oggi abbiamo "rogitato" l'acquisto.
Così mi ritrovo a seguire completamente le orme del protagonista di quel romanzo.
E la fine non è scritta ...

8 commenti:

Sarah Burgarella ha detto...

Bella cosa, complimenti

theyogi ha detto...

condivido! c'è anche la stanza per gli ospti, spero.... :)

giovanni56 ha detto...

@ Sara, grazie :-)

@ Yogi, quando vorrai ... per gli ospiti abbiamo 2 camere

Alberto Bressan "Pasteo" ha detto...

Come ti ho già detto per telefono io e la Manu siamo stra felici per voi!!!Dai che alla fine i sogni si realizzano!!!
Buon S.Valentino
Un abbracio

rosa ha detto...

complimenti e auguri per la nuova meravigliosa avventura! vivere qui sarà come essere sempre in vacanza!
ciao-ciao
Rosa

Manuela Sartor ha detto...

comunque verremo a trovarvi!!!!

Michele Remor ha detto...

Allora ci troveremo per qualche corsa su qui bellissimi sentieri!
Ciao
Michele

giovanni56 ha detto...

Ciao a tutti e GRAZIEEE!!! Scusate il ritardo e la fretta, sono giorni frenetici.