domenica 28 aprile 2013

All'insegna del "2"

Primo weekend lungo, e chiamiamolo primaverile anche se 'sta cavolo di pioggia non ne vuole sapere di lasciarci in pace.
Giovedi alla classica "2 Rocche" di Cornuda, domenica per la prima volta la "2 Chiesette" a La Valle di Monfumo.
Alla 2 Rocche, dopo i 2 ritiri consecutivi degli anni scorsi sulla 21, non avendo km nelle gambe, ho corso per la prima volta i 12 km, e per la prima volta ho corso nella parte finale rinnovata.
Gara premiata da oltre 4000 presenze, che però non mi ha soddisfatto pienamente (non me ne vogliano Giampiero e Massimiliano). Inizio dal percorso, nella prima parte classiche la salitona alla forcella Mostaccin e seguente discesona, con tanto fango (anche questo fa parte del "classicismo" di questa corsa); caldo, tanto caldo, però mitigato da ristori e punti acqua piazzati nei punti proprio dove ne sentivo il bisogno. Controversa la parte finale (quella nuova). Si rientra in città, hai l'impressione di essere quasi al termine, ed invece ti riallontanano, ti portano fra i vigneti, altre salitone, altri tratti fangosi, e ... non si arriva più; qua si incrociano i camminatori della 7km, con bambini e passeggini, in alcuni punti stretti e con passaggi obbligati dal fango, e non credo che chi interpreta la corsa in modo competitivo ne sia particolarmente felice; io l'ho presa in maniera diversa, mi sono divertito a "fare il carogna" ... correndo appositamente nel fango, pestando apposta i piedi a terra e alzando alti schizzi di fango .... dopotutto ... E' LA 2 ROCCHE PER TUTTI!!! Ed è divertente sentire alle spalle le donne urlare.

Venerdi visita inattesa, stavo tagliando l'erba e dall'ultimo dei 12 tornanti è sbucata la testa bianca di Paolo, bici alla mano, gran faticata ... solo per ... venirmi a trovare, GRAAZIEEE!

Dopo un sabato continuo di pioggia ecco la corsa organizzata da Lucio Fregona, ed ecco fango, fango e ... fango.
Percorso molto bello esteticamente, quasi tutto sentiero in sottobosco, passaggio "ameno" attraverso una vecchia miniera, salite e discese brevi ma ripide, peccato che il fango le abbia rese in gran parte solo camminabili, impossibile non cadere, e per fortuna le 2-3 volte che mi è capitato ero praticamente fermo. Quindi un mix fra uno slalom speciale ed una giornata ai fanghi, e solo dopo aver lavato l'orologio mi sono reso conto di aver impiegato 1h24' per quei "solo" 8 km (forse).
Non è proprio il tipo di corsa che preferisco (sinceramente le "2 chiesette" che danno il nome alla corsa non le ho proprio viste) comunque oggi sarebbe stato così dovunque.

Terminerà di piovere? Intanto come augurio vi regalo l'immagine che ho davanti alle finestre di casa in questi giorni.

3 commenti:

Stefano De Stefani ha detto...

Ciao Giovanni,
benvenuto a Prada... o nella Terra di Mezzo, come la chiami tu.
Seguivo da tempo il sito di Podismo Veneto ma solo ieri, per caso, ho scoperto il tuo blog.
Immagina la mia sorpresa quando ho visto che sei andato ad abitare a pochi metri dal mio "rudere"... se guardi fuori dalla finestra della tua camera ne vedi il tetto, è la seconda della contrada "Perli", un paio di tornanti sotto la tua.
Spero di avere presto l'occasione di conoscerti di persona... nell'attesa ti auguro un'ottima permanenza in quel piccolo angolo di paradiso!

Stefano

giovanni56 ha detto...

Maccciaooo!!!
Gira che ti rigira ... quant'è piccolo il mondo :-) Quando vieni su fatti vivo, un bicchiere di buon vino non manca mai. Tu sei la conferma che quanto racconto non è esagerazione. Ogni allenamento piccole scoperte, ieri per sentieri fino a Cilladon, fra genziane e scoiattoli.

Stefano De Stefani ha detto...

Grazie per l'invito... alla prima occasione passo di sicuro.
La tentazione è quella di provare a partire da casa a piedi e venir su fino a Prada, ma sono 30 km e tu conosci la pendenza degli ultimi 3...