domenica 18 agosto 2013

Refrontolo - Molinetto della Croda 2013

"Houston, abbiamo un problema!"
Ahi!
Durante la settimana trascorsa la stanchezza sembrava essersi riassorbita.
Lunedi un'oretta lenta, mercoledi 1h20' senza particolari sensazioni negative, venerdi un'altra oretta "ascoltandomi" positivamente ed inserendo qualche allunghino finale.

La corsa del Molinetto la conosco bene, ennesima partecipazione, decido di usare i 21km (19 al gps) come "lunghetto".
Il percorso in qualche punto è "tosto", nell'immagine potete vedere che i dislivelli non sono enormi, al massimo 100 - 150 mt in 1 km, sono abituato a ben altro.
E' ben organizzata, molti i ristori (e abbondanti), folta la partecipazione (ci sono anche 6 e 12km), clima ideale, ma ....
Al 2°km hanno cambiato il percorso, poco male, la salita inserita va a sostituirne un'altra di simile, forse la prendo con piglio troppo deciso, tiro avanti a testa bassa anche nella seguente, che fa parte del vecchio tracciato, so bene che seguirà un lungo tratto di misto/discesa, dove non "tiro", è ancora lunga ed il peggio deve ancora venire.
Inizio la salita al 10°km e ... inizia il calvario; le gambe si svuotano, cammino, 14 minuti per 1 km, 11 minuti il km successivo.
Da quel momento camminerò tutte le salite.
Eppure ai ristori mi sono fermato per la solita acqua, non provo caldo, non ho dolori particolari (a parte il solito principio di vescica nel piatto della caviglia sx, nelle discese, questa volta però indossando le scarpe di tutti gli allenamenti, booohhh?) ... oggi proprio non gira.
Hanno cambiato anche altri tratti del percorso, la sostanza rimane la stessa, però ... non mi ritrovo.
Incrociando i partecipanti ai percorsi più brevi (partiti mezz'ora dopo) i sentieri si affollano, quando ci ridividiamo sono da solo. Ogni tanto qualcuno mi piglia e se ne va via velocemente.
Strano sentirsi da soli, dovrei esserne abituato ma oggi ... mi deprime; seguo le fettuccine, i segni a terra, ad un certo punto le fettuccine spariscono, rimangono i segni a terra ma non mi raggiunge più nessuno, sono ultimo o ho sbagliato strada?
Ahi, non hanno posizionato nessuno proprio dove serviva a me.
Conosco la zona, non mi posso perdere, al traguardo ci arriverò ugualmente.
Mi rendo conto che i segni a terra sono quelli di un'altra corsa che si svolge a primavera, passo davanti al suo traguardo, poco male dai, allungherò il tutto di un kilometrino, mi dispiace solo perché la strada che conosco io è asfaltata e trafficata (di auto già di ritorno dalla corsa) mentre "l'originale" sarebbe stato sterrato fra i boschi.
L'ultimo paio di km è praticamente pianeggiante, la stanchezza è troppa e termino con una corsetta penosa, esausto, "smonà" (questa la capiranno solo i veneti, intraducibile).
A casa controllo i tempi al km degli anni scorsi, prima parte simile, seconda parte solo leggermente più veloci di oggi, tranne quei 2, estenuanti.
Penso al Pelmo, non dovrà essere una sofferenza.
Mancano 14 giorni, cosa e come fare? Mica posso riposarli tutti!
Adesso è sera, è spuntata qualche linea di febbre:
"HOUSTON, HO UN PROOBLEEMAAA!"

1 commento:

Fausto di Bio Correndo ha detto...

Che sensazioni pessime!! Il dilemma su come gestirsi ora è serio.. Magari si accende una lampadina improvvisamente, anche come sensazioni: te lo auguro!!!