domenica 27 ottobre 2013

Combai - Marronando 2013

Oggi avrei molte cose da dire,
su VeniceMarathon, su maratone in generale, su RAI, su Organizzatori, insomma troppe, per non tediarvi adesso mi limiterò "al mio", mentre un'analisi della giornata "a largo spettro" nel prossimo post.

Combai è una delle località regine dei marroni, ed in occasione della festa locale organizzano anche questa corsa, con grande afflusso di partecipanti.

Percorsi di 6 e 12 km collinari, nell'immagine ho inserito il profilo altimetrico/km fornito dagli organizzatori e sotto quanto registrato dal mio GPS, non capisco dove si sono persi i 2km di differenza, forse nelle pendenze?
Quasi tutti fra boschi e vigneti, all'80% su sterrato, quindi piacevoli ... se mi fossero capitati in un'altra giornata, invece oggi proprio NO sotto tutti i punti di vista, con molti "mea culpa", neanche fossi un principiante.
Diciamo giornata ... appannata ... da molte concause.

La nebbia, che ha impedito il godere dei paesaggi; poi un'errore mio nel valutare la temperatura, e conseguente errore nel vestirmi troppo pesante con sudata tipo sauna, me ne sono accorto solo quando eravamo nel gruppone allo start (mica potevo togliermi maglia lunga e fuseuax e correre in mutande); poco dopo la partenza un'erta mi ha tagliato le gambe, dopo 1km e mezzo sono sparite di colpo tutte le forze ed ho iniziato a camminare, ma camminavamo tutti eh! Una battuta uscita dal gruppone alcuni km dopo: "Non sapevo che nel Trevigiano esistessero dei monti sopra agli "ottomila", e questo la dice tutta sulla qualità delle salite che abbiamo affrontato. A quel punto siamo entrati nel sottobosco e mi si sono appannati di brutto gli occhiali, ma veramente di brutto, avevo dimenticato di spalmarci sopra quel liquido che dovrebbe impedire l'annebbiamento, oggi sarebbe stata la giornata ideale per testarlo, lo sto usando da poco e finora non è che mi abbia soddisfatto pienamente ... insomma ... nebbia su nebbia, non è facile proseguire sbirciando da sopra o da sotto le lenti; stupidamente ho saltato il primo ristoro al 3°km, grondavo sudore e se bevevo qualcosa ... chissà (forse avrei potuto anche vincere?), mentre al secondo ristoro (al 6°km) ho fatto il pieno di tè; iniziata la prima discesona ho ripreso a correre, occhiali sempre appannati, gambe pesanti, i piedi sfioravano il terreno, mi sono rilassato ... patafunfete, inciampo e caduta, per fortuna senza nessun graffio (e per fortuna in uno dei punti dove non c'erano i ricci delle castagne); le salite seguenti TUTTE camminate, le discese TUTTE con il freno tirato, sia per paura di reinciampare, sia perché non mi sono dimenticato di essere fresco fresco di contratture. Ristoro finale modello "Inghilterra, ore 17.00" cioè solo tè e biscottini (gallette), vabbè che l'iscrizione costava solo a 2€ (con 4€ mi hanno dato un sacchettino di marroni), però ... i paragoni con altri si fanno.

Mettendo da parte quest'ultimo particolare, corsa da rifare, sperando in un meteo ed in una condizione fisica migliori; chiedo troppo?

2 commenti:

Fausto di Bio Correndo ha detto...

Forse anche il percorso non è proprio l'ideale uscendo da un infortunio! Sono curioso di sapere la tua analisi del prossimo post

Alberto Bressan "Pasteo" ha detto...

Da trevigiano DOCG posso dirti che la zona di Combai non mi piace eccessivamente per correre a piedi. In MTB magari si. Comunque le salite che si trovano sono dure come anche le discese abbastanza ripide. Ciao Giovanni attendo il prossimo post su VeniceMarathon, su maratone in generale, su RAI, su Organizzatori. Ciaooooooooooo