domenica 20 ottobre 2013

Giro della piana Sernagliese 2013

Piana?
Vabbè, facciamo finta :-)
Osservate il tracciato, di piano proprio zero.
Però nei 12km che ho corso i saliscendi continui non hanno significato salitone impegnative, quelli che sembrano muri in realtà avevano un dislivello di una decina di mt.
Molto sterrato, in parte sullo splendido percorso delle "fontane bianche" a lambire letteralmente il Piave, con i colori autunnali ad arricchirlo ancor di più.
Corsa arrivata alla 39^edizione, mia prima volta.
Non competitiva pura con ampia scelta di percorsi, 33, 22, 12 e 6 km.
Con le partenze distanziate mezz'ora l'una dall'altra non sono riuscito a capire la reale affluenza di partecipanti (sono arrivato/partito all'ultimo minuto), però così non abbiamo avuto nessun grosso ingorgo in corsa, solo una breve attesa ad un ponticello stretto stretto, 3 km dopo la partenza quindi già abbastanza diluiti.
Non conosco il motivo per cui è stata spostata la "base" di partenza/arrivo dalla solita Sernaglia al vicino paesino di Fontigo, e non avendo mai partecipato non posso fare confronti, posso solo dire che i parcheggi non sono stati sufficienti (però abbiamo trovato posto lungo la strada d'accesso), mentre invece l'area servizi era ben organizzata.
Ristori ben posizionati e ricchi, iscrizione 2€ senza "premio" o 4€ con bottiglia di prosecco.
Mi sono divertito, e questo è l'importante.
Sto facendo abbondante ginnastica per i glutei, che va a coinvolgere anche le aree vicine, così alla partenza mi sono ritrovato lentissimo con cosce stanche e "pesanti" e con lombari "che pizzicavano", ed allora mi sono buttato sul solito "vada come vada".
Primo ristoro saltato (dopo soli 3km), al secondo mi sono fermato per un bicchiere di tè.
Azz, cosa conteneva quel tè? Ne ordino una cisterna!
Alla ripartenza sono spariti doloretti e stanchezze, conseguente logico aumento di ritmo, e pensieri che sono andati oltre: "e se provassi a fare un progressivo?", detto fatto, ottima progressione continua fino alla fine, liberatoria.
SI, liberatoria!
Finalmente un post dove parlo solo di corsa!

5 commenti:

Fausto di Bio Correndo ha detto...

Problemi fisici da poco superati e già competi?! Complimenti!!

Stainless ha detto...

Cosa c'è di non comprensibile nella definizione "non competitiva"?
Comunque ottimo il rinforzo della catena cinematica posteriore!

giovanni ha detto...

@Fausto - "competere" è un vocabolo troppo grande, sono un paio d'anni che è uscito dal mio vocabolario. Diciamo che se sento le gambe girar bene le lascio fare, comunque parlo sempre di ritmi che raramente scendono sotto i 5' al km (per ora) :-)

giovanni ha detto...

Ciao Stainless - Il mondo delle "non competitive" è variegato, si definiscono così tutte le corse che non si svolgono sotto l'egida FIDAL (credo siano obbligate a farlo) ma fra di loro ci sono grandi differenze. Partendo dalla base, le "non competitive" pure sono le FIASP, più qualche altra come ad es. quella di ieri, che non assegnano premi di classifica ai singoli ma solo alle Società contando il numero di iscritti (ed a volte nemmeno quelli); poi ci sono le "non competitive" dove fanno un minimo di classifica che va a premiare un TOT di primi arrivati, magari con borse spesa offerte da sponsor o simili (e comunque se c'è classifica c'è anche competitività); poi ancora ci sono le "non competitive" che in realtà premiano i primi con ricchi premi (a volte anche viaggi), o con buoni spesa, ed alcune (non poche qua in Veneto) anche con soldi in contanti. Per questo mi piace essere preciso nello spiegare in mezzo a quale corsa mi sono ritrovato.

Stainless ha detto...

Ciao Giovanni, ti dico solo che io stesso ho partecipato degli anni al CPT, che potremmo dire essere le più classiche delle "false non competitive" (o semi-competitive, boh..). Questo giusto per dire che conosco assai bene l'ambiente e, visto che c'ero anch'io, il giro della piana è si una vera non competitiva.
La mia frase era piuttosto riferita al commento precedente al mio, in cui si asseriva che tu avresti gareggiato in maniera competitiva, il che è abbastanza in contrasto con l'aver participato, appunto, a una non competitiva (vera).