mercoledì 9 ottobre 2013

Il FALSO buonista!

Continuo a non correre e mi aumenta l'acidità, non pungetemi, schizzo veleno, quindi comprendetemi e perdonate gli sfoghi di questo periodo, che per i più saranno incomprensibili. 

Il FALSO buonista sfodera l'insulto celato, le polemiche sterili sono il suo pane quotidiano, sconfina in una petulanza che poi di fatto produce incompletezza, sciatteria, squallore, anche personale. Si, perché quanto accade nel podismo poi si riflette e diventa lampante anche nella vita quotidiana, anche nello sfascio della famiglia (se non è conseguenza diretta) ed arriva la conferma quando amici comuni ti dicono: "Il tizio è andato via di testa".

Solitamente sono un persona tranquillissima, una delle cose che mi fa incazzare è quando a qualcuno viene concessa un'unghia, e lui pian pianino si prende il dito, gli viene fatto presente, si ritira per un po', ma poi ritorna e vorrebbe prendersi la mano; allora glielo fanno presente altri, si ritira ancora per un po', ma eccolo che riappare e vorrebbe prendersi un braccio, magari a suon di insulti e falsità, con invadenza e prevaricazione, usando furbizie idiote (subito smascherate).
E mi fa incazzare ancora di più perché, conoscendo bene la persona, so che dietro ad un primo impatto buonista e ridanciano nasconde solo la ricerca di un proprio interesse. Non riuscendo a portare avanti argomentazioni, accompagna i suoi "attacchi" con chiusure a qualsiasi tipo di dialogo (ha ragione sempre e solo lui), e qua ritorna una vecchia ipotesi: ma sarà capace di leggere? Di ri-leggere quello che scrive sicuramente no!

Sono incazzature che solitamente mi rimangono dentro (scoppio raramente), non litigo, preferisco appartarmi convinto che saranno il tempo ed il buon lavoro a riequilibrare il tutto, assegnando i dovuti meriti (come del resto è accaduto finora).

E' stato scritto:
"L'invidia è la religione dei mediocri.
Li consola, risponde alle inquietudini che li divorano e,
in ultima istanza,
imputridisce le loro anime e consente di giustificare la loro grettezza
e la loro avidità fino a credere che siano virtù e che le porte del cielo
si spalancheranno solo per gli infelici come loro,
che attraversano la vita senza lasciare altra traccia
se non i loro sleali tentativi di sminuire gli altri e di escludere,
e se possibile distruggere, chi,
per il semplice fatto di esistere e di essere ciò che è,
mette in risalto la loro povertà di spirito, di mente e di fegato."
(Carlos Ruiz Zafón)

O forse, visto che si tratta di una persona sola, è sufficiente un semplice, ma dato di cuore: vaff....?

2 commenti:

theyogi ha detto...

ogni guitto ha bisogno di un pubblico, o no...?!

giovanni56 ha detto...

guitto? coglione! :-)