martedì 19 novembre 2013

vola ... vola ...


 A volte si percepisce il passare del tempo come più rapido ("il tempo vola"), significando che la durata appare inferiore a quanto è in realtà; al contrario accade anche di percepire il passare del tempo come più lento ("non finisce mai"). Il primo caso viene associato a situazioni piacevoli, o di grande occupazione, mentre il secondo si applica a situazioni meno interessanti o di attesa (noia).
(cit. Wikipedia)

E' una cosa risaputa, lui vola... vola ... e dire che a guardarle dal di dentro queste giornate mi sembrerebbero se non tutte uguali, almeno simili, eppure il tempo vola ... vola.
Domenica non ho scritto il post, anche se ho corso in gara, l'ultima CPT di quest'anno, a Mosnigo.
Ecco, è terminato anche il CPT 2013 ... vola ... vola.

Qualcuno rimbrotta che il circuito è troppo lungo, essendo iniziato la prima domenica di febbraio, con 20 corse (+1 annullata); però va considerato il regolamento particolare, con un minimo 13 gare alle quali partecipare per entrare nella classifica finale, mentre valgono i punteggi acquisiti in tutte, con 1 solo scarto. Chi si lamenta prima di tutto dovrebbe "guardarsi dentro" e capire cosa cerca veramente; se uno desidera la competitività massima, quindi partecipa a tutte, ecco che un qualsiasi "intoppo" in qualcuna, che non gli permetta di acquisire un elevato numero di punti validi per la classifica generale, gli fa perdere posizioni (e la relativa autostima), ed ecco che arrivano le critiche. Una mentalità agonistica "offuscata" non riesce a scindere che al termine, comunque, gli arriva davanti chi è migliore di lui.
Se invece ad uno gli è sufficiente rientrare nella classifica finale ecco che 13 corse "si possono trovare".
Poi, alla fine, arrivo io, quest'anno ho partecipato solo a 9 corse e per la prima volta non rientrerò nella classifica finale, ma tanto, alle premiazioni finali avevo partecipato solo in un passato remoto, quando mi passava per la testa ancora un minimo di competitività, mentre adesso capisco di essere "particolare" (ma non sono il solo).

A Mosnigo splendida giornata meteo, location di partenza/arrivo cambiata e portata nel centro del paesino, a rianimare il tutto. Anche qua percorso piatto, movimentato da alcuni punti molto fangosi (che li abbiano inseriti appositamente?) collocati nella prima parte della gara, mentre dopo, quando abbiamo ripreso l'asfalto, mi sono svuotato sia fisicamente che mentalmente. Ho dimenticato a casa il GPS, tanto lo so che il tempo vola ... vola ... mentre Giovanni no.

Percepire il trascorrere del tempo: foto da casa mia. Quella in testa, con il verde intenso del pino a risaltare sugli altri colori del tardo autunno, a parte l'azzurro del cielo ogni altro minimo pixel offre un colore diverso. Quella sotto, con la prima neve che aveva infarinato "le creste", subito sciolta sia dalle piogge sia dall'anacronistico tepore.


1 commento:

rosa ha detto...

che bella visione!
piacere di averti rivisto Giovanni! alla prossima,ciao
Rosa