giovedì 5 dicembre 2013

Ancora, sulla schiena

Premetto, queste non sono constatazioni scientifiche, solo riscontri personali che possono ritornale utili anche a chi mi legge; della serie: "sbagliando s'impara" e "non si finisce mai d'imparare" (anche alla soglia dei 58 anni).

E' troppo vago parlare (o scrivere) di "mal di schiena", bisognerebbe sempre dettagliare, le cause possono essere molteplici e cito solo le più presenti: ernie, contratture, artrosi ... ecc.ecc.; invece non sento mai parlare (e non leggo) di quanto può essere utile il mantenere una buona tonicità muscolare specifica, mentre, proprio all'incontrario, vengono elargiti consigli su come utilizzare la schiena il meno possibile.

Come spesso mi accade vado controcorrente, e mi sono accorto di questo.
Quando ancora lavoravo, portando carichi di peso elevati ed assumendo posizioni insolite, riuscivo a mantenere tonica la muscolatura di un po' tutto il fisico.
Da quando ho smesso di lavorare ho sotto-utilizzato la schiena; dopo quanto ho passato (appunto ernia, contratture ... insomma dolori) sono arrivato ad iper-proteggerla, credendo di farmi del bene.
Invece ne sono derivati dei veri e propri "danni collaterali".
Cioè, andando ad assumere posizioni anomale, nuove (ad esempio anche l'apparentemente semplice rimanere qualche ora seduto su una sedia a suonare la chitarra), diverse da quelle cui pian pianino mi sono abituato, ecco il giorno seguente la zona lombare a farmi male; ed anche al mattino, alzandomi dal letto, oppure alzandomi dalla sedia dopo la colazione, quindi "a freddo", ecco presentarsi dolori e difficoltà a riprendere la posizione eretta. Inoltre, gli esercizi che effettuo per rinforzare le natiche (piriformi) vanno comunque ad interessare l'area lombare, ed un esercizio in particolare addirittura non riuscivo ad eseguirlo.
Morale: mi sono reso conto di aver perso molta forza proprio nella muscolatura lombare.

Ho così iniziato con altri esercizi "di avvicinamento" a quello più ostico, ed ecco nei giorni successivi la fascia lombare presentarmi il conto, con dolori fortissimi, che però mi sono accorto essere solo dolori muscolari (DOMS?), quindi causati da movimenti che i miei muscoli avevano oramai dimenticato. Pian pianino, insistendo, li ho ri-allenati, arrivando ora a eseguire correttamente quell'esercizio prima impossibile.
Da qualche giorno, con stupore, i dolori mattutini sono spariti completamente.

Questo recupero è moralmente incoraggiante e mi fa capire come, con l'avanzare dell'età ed il cambiamento di abitudini legate alla fisicità, la corsa sia sì utile per alcuni fattori (ad esempio cuore, mantenimento del peso, ecc.) però quelle 4-5 orette settimanali di "sole gambe" non sono sufficienti per mantenere in buone condizioni anche tutto il resto.
Cosa fare?
Si a ginnastica più generale, però non è stimolante farla a casa, quindi diventa saltuaria; ma non ho intenzione di iscrivermi a nuoto, a palestre, o a qualcos'altro che mi ponga degli obblighi orari e dei limiti "ambientali" (queste sono positività della corsa).
Quindi, intanto ho trovato le cause, alle soluzioni ci sto pensando ... ai postumi l'ardua sentenza.

1 commento:

rosa ha detto...

ottima la tua analisi!
infatti è da tempo che alterno la corsa a ginnastica generale con la presciistica (eh sì, per allenarsi alle pratiche meno piacevoli della corsa "ho bisogno"di un impegno pagante in palestra!)
buone corse
Rosa