giovedì 19 dicembre 2013

In Assoluto: il mal di schiena (uufff...)

Provo fastidio nell'ascoltare alcuni vocaboli "assoluti", ecco che non uso:
tutti, TUTTI, TUTTI, tutti, TUTTI, T-U-T-T-I!!!
(chissà come mai, ma mi ritrovo raramente quando i TUTTI vengono chiamati in causa)
ed il suo contrario NESSUNO.

Il capostipite, il non plus ultra, il più abusato nel 2013 è:
ASSOLUTAMENTE, assolutamenteA-S-S-O-L-U-T-A-M-E-N-T-E !!! 
(assolutamente si o assolutamente no? Sovente senza si e senza no con ambigua capibilità)

Lo si sente alla TV, sovrabbonda negli intervistati, mentre stranamente non se ne trova traccia negli scritti, lasciando da parte i libri, nemmeno nei blog e nemmeno nel nazional-popolarismo di Facebook, probabilmente perché si cerca di scrivere un minor numero di stronzate rispetto a quanto si blatera; prestando attenzione, sono in molti in TV a dire qualcosa (anche di "assoluto") e poco dopo, senza accorgersene, candidamente, dire l'esatto contrario.
Io seguo poco la TV, quando sono seduto a tavola i TG e qualcos'altro, mentre il suo audio mi fa spesso da sottofondo; mi sono accorto che questo vocabolo è leggermente entrato anche nel mio parlare, quindi mi chiedo: quanto influisce il mezzo televisivo? Non solo nelle menti che lo hanno adottato come unica fonte di "cultura", menti oramai spacciate, ma anche in noi "agnostici" televisivi?

Forse è anche la pratica del nostro sport (portandone avanti la mentalità pura) che mi contraria all'assolutismo?

Di due vocaboli assoluti però faccio e farò buon uso: SEMPRE ed il suo contrario MAI, usati in dipendenza da come viene impostata la frase.
Li dedico alle cose più profonde, più intime, a quei sentimenti più veri che SEMPRE ci saranno (oppure MAI mi mancheranno), ad esempio l'amore e la riconoscenza verso chi mi è vicino ora e verso qualcuno che mi ha accompagnato (e guidato) in passato ed ora non c'è più.

Ed inoltre MAI sarà finita la mia guerra contro il mal di schiena.
Qualche battaglia la vinco io, poi lui si prende le rivincite, sempre più dolorose.
Nel post precedente avevo scritto (troppo presto) di una vittoria, e classicamente ne è seguita una dura bastonata. Questa volta ai piriformi si è aggiunto qualcosa di strettamente lombare (semplicemente ... tirandomi su dal divano) che sarà verificato ai primi di gennaio da una Risonanza Magnetica. Intanto gli omoni con le manone sono diventati due, e sono riusciti a farmi riprendere una posizione simil-eretta aiutati dalla loro forza, dalla tecnica manipolativa, da laser, da siringhine e siringone per la prima volta con cortisonici.
Per la prima volta sopra ad una scatola di medicinali vedo scritto, e ben evidenziato, il vocabolo "doping" (per uso terapeutico sotto prescrizione medica, beninteso).
Logicamente la data di ripresa della corsa diventa un grande punto di domanda.

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