lunedì 17 marzo 2014

Liberatorie inserite nei regolamenti delle corse

Quando poniamo la nostra firma nella domanda d'iscrizione ad una gara sottoscriviamo di accettarne il Regolamento, essendo consapevoli del suo contenuto.
Quanti di noi lo sono?
Quanti si sono resi conto che a volte gli organizzatori nei Regolamenti inseriscono delle opzioni di autosalvaguardia che invece andrebbero trattate in ben altro modo?
Addirittura alcuni organizzatori cercano di scaricare responsabilità che comunque rimangono a loro carico.
Ad esempio ecco una parte del Regolamento di una corsa. Ho cancellato qualsiasi riferimento al nome della gara specifica, se l'autore ne riconosce la paternità gli faccio presente che questo testo è liberamente scaricabile e riproducibile, o lo era nel momento in cui l'ho fatto. Se non avete voglia di leggerlo tutto, al termine riporto solo i punti da analizzare :


Dunque:
Con la firma ... mi assumo piena e completa responsabilità per qualsiasi rischio infortunio o incidente ... contatti con veicoli ...cartelli e manufatti pubblicitari ... condizioni climatiche ... effetti del traffico ... ogni tipo di rischio.

Invece tutti questi fatti comportano una responsabilità diretta da parte di chi organizza, ad esempio se vengo investito da un'auto dell'apparato organizzativo la responsabilità non può cadere ad ogni costo su di me; così come non può venirmi attribuita responsabilità se vengo colpito da un cartello pubblicitario volato via a causa del vento, o inciampo in una transenna caduta proprio mentre sto passando; ed anche non è mia responsabilità se la strada dove corro viene definita come "chiusa al traffico" (TUTTE LE FIDAL DEVONO ESSERLO) ed invece, a causa di una carenza organizzativa (ad es. un addetto che va a fare la pipì) un'auto riesce a "filtrare" investendomi. Così come sono responsabilità organizzative se in una giornata particolarmente calda, ad un ristoro previsto dall'organizzazione (quindi inserito nel "contratto" che ho firmato e pagato) non hanno più niente da bere, ed io ne subisco un "colpo di calore"; oppure se, all'opposto, una nevicata rende pericolose delle strade che senza di questa non lo sarebbero, la corsa NON viene sospesa, ed io cado. La chicca è quel: "ogni tipo di rischio", una frase che portando dentro di se tutti i significati alla fine non ne assume nessuno. Per le proprie responsabilità civili l'organizzazione di un qualsiasi evento sportivo è OBBLIGATA a stipulare una polizza assicurativa, quindi non può sentirsi sollevata dalle responsabilità mentre invece, all'incontrario, viene obbligata ad accollarsele.

Inoltre:
... Rinuncio libero ed esonero per sempre il Comitato Organizzatore ... da responsabilità di ogni tipo ... reclamo ... azione legale ... richiesta di risarcimento.  ... Questa liberatoria include qualsiasi reclamo od azione legale per fatti causati da negligenza, azione o inadempienza ...

Per liberare qualcuno da TUTTE le sue responsabilità è valida solo una firma diretta apposta in una liberatoria esplicita, venendo portati direttamente a conoscenza (partecipante per partecipante) su quali sono, una per una (clausola per clausola) TUTTE queste responsabilità, quindi un fatto praticamente impossibile, quindi una firma apposta in un modulo dedicato esplicitamente all'iscrizione alla corsa non può aver valore per TUTTO; un minestrone si fa solo con verdure, non con responsabilità civili.

Figuriamoci poi se invece di aver compilato e firmato un modulo d'iscrizione abbiamo "solamente" acquistato un cartellino che ci autorizza alla partecipazione (come accade in tutte le non competitive). Anche se ci troviamo scritto che "l'acquisto del cartellino comporta la conoscenza del regolamento" (o simili) è una frase senza nessun valore giuridico, ed allora le responsabilità organizzative descritte in precedenza rimangono tali e quali (okkio che le non competitive raramente dichiarano percorsi completamente chiusi al traffico).

E sicuramente ho tralasciato qualcos'altro a difesa "dell'ignaro podista".
Quindi, cari Organizzatori, capisco la vostra ricerca di salvaguardarvi, però cercate di farlo in modo chiaro, esplicito, e sopratutto legale.

Merita un post per conto suo il tema "trattamento delle immagini".

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