lunedì 31 marzo 2014

Maserada 2014

E' bello rientrare nell'ambiente delle corse.
Si salutano vecchi amici, si stringono mani, si fanno quattro chiacchiere, si approfondiscono discorsi iniziati in internet (seguiranno ulteriori chiarimenti sulle "foto") ma sopratutto si capisce che, alla fin fine, i propri malanni sono inezie a confronto di altri.
Quando non hai niente di incurabile, quando non devono intervenire chirurgicamente, quando non devi assumere medicinali, quando capisci che per te è stato sufficiente solo un periodo di riposo ed un minor impegno fisico, ecco che il morale ritorna alle stelle. Le cause ci sono sempre, la schiena è sempre "a pezzi", però il rinforzo muscolare dato dal nuoto costante per ora funziona ... si, per ora, quindi vivo alla giornata.

A Maserada splendida giornata di sole, eravamo in tanti ed ecco subito qualche problemino per parcheggiare, cosa volete, quando alle iscrizioni ci pensa già qualcun'altro non mi va proprio di arrivare oltre mezz'oretta prima della partenza.
E poco mi importa se il prolungarsi delle chiacchiere mi ha fatto presentare allo start quando oramai la partenza era stata data, ieri mi era sufficiente correrli tutti quei 12,6 km, dopo 132 giorni di lontananza dalle gare (si, li ho contati) e con nelle gambe 6 allenamenti di al massimo 1h.

Solito il percorso, bello, quasi tutto sterrato fra le grave del Piave dell' Oasi di Codibugnolo ed il parco naturale del Parabae, una ex area demaniale un tempo usata per esercitazioni militari ed ora verdissima.
Nei due ristori intermedi mi sono fermato a bere senza patemi, e mi ha fatto "un certo che" constatare di quanta poca mira hanno i "veloci"; nel primo avevano piazzato una decina di contenitori dopo il tavolino, ad un paio di metri uno dall'altro, eppure a terra era pieno di bicchieri vuoti ... bah! Sono sempre più convinto di lasciare la vignetta in colonna a destra.
E ben venga se il ristoro finale è ricco di tutto, non mi tiro indietro!

Al termine una "normale" stanchezza generale, e tanta voglia di ripetere mattinate come questa.

Driiiin, driiin, nel gruppo suona un cellulare, ma non è una telefonata, è una "sveglia" che ricorda a qualcuno che è l'ora di assumere una pillola ... quello sicuramente è messo peggio di me.

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