giovedì 17 aprile 2014

Non dare la colpa ai giovani

Lo inserirei come undicesimo comandamento.

Ci si lamenta che sono sempre meno i giovani a praticare la corsa e poi, scremando scremando, più nessuno arriva ai vertici.
E' vera solo la parte finale, in realtà i giovani ci sono, e sono tanti, la base dove poter intingere è enorme, mentre è subito dopo che iniziano le fasi dove gradualmente si perdono.
Quindi, quante e quali sono le colpe di chi questi giovani dovrebbe "guidarli" su certe strade?
Qua parlo di genitori, d'insegnanti, di tecnici (o allenatori).

Da genitori non è che stiamo trasferendo nei giovani degli errori, scaricando delle frustrazioni, che sono NOSTRI?
Trasmettiamo ai figli una "corsa" che non è podistica, ma fatta di "frette", di ansie.
Più in generale usiamo qualsiasi scusante per ... parcheggiarli, scegliamo per loro approfondendo solo in parte qual'è il "loro bene", ed invece poniamo sempre davanti il nostro ego.
I giovani sono spugne, assorbono tutto, cercano "guide", ne hanno bisogno, sono animali che fanno parte di "branchi", con le loro gerarchie e, se i filtri si allentano, questo lascia spazio a chiunque riesca ad imporsi, agli speculatori, alle TV, agli spacciatori (di tutto).

Gli insegnanti parlano di ragazzi sempre più "difficili", questo è il frutto sia di mancanze da parte di genitori che non riescono più a seguire i loro figli in tutto e per tutto, sia di insegnanti che non riescono ad adeguarsi ai tempi.
Il bambino delle elementari naviga in internet con il cellulare, mentre la sua maestra va in panico se le si blocca il PC (magari con ancora Windows 98); non parlo di necessità d'aggiornamenti, ma di veri e propri adeguamenti mentali di una "casta" che sta inesorabilmente ... invecchiando (non solo anagraficamente).

Chiudo il cerchio, "insegnanti" sono anche i tecnici, gli allenatori dell'atletica.
Chi si vede in TV?
Gigliotti, Rondelli, Pizzolato & co, oltre a cercar di far crescere campioni (ed i propri conti correnti) hanno saputo STIMOLARE nuove leve di tecnici?
In qualsiasi campo IL NUOVO arriva SEMPRE dai giovani, i vecchi possono portare il loro contributo, i loro studi, le loro esperienze, ma DEVONO metterli AL SERVIZIO di chi riuscirà a fare quel passetto in più, lasciando a loro gli spazi, senza soffocarli.

Quindi, non diamo la colpa ai giovani quando le vere colpe, egoisticamente, hanno un po' di anni in più.

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