domenica 14 giugno 2015

Col di Dante

Se a qualcuno può interessare, il sentiero del Col di Dante adesso è ben per-corribile.

Rimango perplesso quando qualcuno (solitamente maschio) afferma: ”quel pezzo di bosco è mio” oppure: “quel tratto di montagna è mio”. No cari miei, non sono vostri, a voi è solo concesso l'uso e lo sfruttamento per qualche decina d'anni, ed ugualmente sarà per la vostra progenie. Fino a quando, pian pianino, centimetro dopo centimetro, ma a volte anche burrascosamente, la legittima proprietaria Madre Natura (femmina) se ne riapproprierà. Per voi quello è denaro, per Lei quella è vita.

Viene fatta manutenzione sistematica solo a quei sentieri che in qualche modo offrono un ritorno economico, che sia turistico, per sfruttamento del legname o per caccia, mentre i meri sentieri “di passaggio” vengono dimenticati e lasciati a loro stessi. A volte è la preparazione di un evento sportivo a mettere in moto tagliaerba, roncole e … volontà, ed ecco un altro lato “sociale” di quella Sportività con la S maiuscola.
Però anche qualche solitario trascorre qualche mezza giornata ... zac ... zac ... gettandosi fra i rovi “a roncola tratta”.

Dov'è Col di Dante?  Lasciando l'auto a Schievenin proseguite sempre dritti, superate le palestre di roccia, su, su, verso Sassumà. Ad un tornante sinistrorso (nell'immagine indicato da una freccia) vedrete chiaro un sentiero sulla destra, prendetelo ed andate sempre dritti (ehm ehm, dritti per modo di dire) si sale ancora un po', poi si scende sempre. Qualche albero caduto da sottopassare senza difficoltà (volendo, ci sarebbe tanto di quel legname da utilizzare evitando certi scempi ...) ed ecco l'unica difficoltà: una ventina di metri di frana sassosa, con il sentiero un po' da "intuire" dove viene tagliato da un grosso tronco. In tutte le deviazioni scegliete sempre il sentiero che scende, vi ritroverete alla chiesa di Schievenin ed intuirete dov'è rimasta la vostra auto. Di corsa lo si fa in un'oretta abbondante, camminando ... il doppio.
Non vedrete paesaggi, sarete solo ... soli dentro al silenzio (o ai rumori) del bosco.
Ah, non sono esperto, e non so quanto tempo passerà prima che i rovi (maschi) si riapproprino del sentiero. 

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