Tank

La lettura di questo testo non scorre fluida, ma meglio di così non riesco a tradurlo. Rileggendolo più volte, adattandolo, rileggendolo ancora … le lacrime scorrevano copiose. Mi dissero che il grande labrador nero si chiamava Reggie, mentre lo guardavo steso nella sua cuccia. Il rifugio era pulito, tenevano bene i cani, e gli addetti erano molto amichevoli. Abitavo lì solo da sei mesi e, ovunque andassi nella piccola città universitaria, la gente era accogliente e aperta. Tutti salutavano quando ci incontravamo per strada. Ma mi mancava ancora qualcosa mentre cercavo di sistemarmi nella mia nuova vita, e pensavo che un cane non potesse far male. Datemi qualcuno con cui parlare. Avevo appena visto l'annuncio di Reggie sul telegiornale locale. Quelli del rifugio hanno detto di aver ricevuto numerose chiamate subito dopo, hanno anche detto che le persone che erano andate a vederlo non assomigliavano a "persone adatte", qualunque cosa volesse dire. Devono aver pen...