venerdì 22 giugno 2012

La corsa insegna

La corsa ci dà grandi insegnamenti.
NON SI PUO' CRESCERE SEMPRE!
Ce lo insegnerebbe anche la vita "normale", però facciamo finta di non capirlo, abbagliati dai lustrini che altri ci pongono davanti per loro unico tornaconto.
Così usiamo, e spesso sprechiamo, le nostre vite insistendo nel cercare di raggiungere traguardi che invece ad un certo punto si allontanano irrimediabilmente dalle nostre reali possibilità.
Invece la corsa è implacabile, il cronometro è implacabile, il nostro fisico è implacabile, prima o poi arriva il momento in cui la crescita si ferma.
Questa fase dobbiamo essere pronti non solo ad accettarla, ma anche a sfruttarla perché, comunque, ci ritorni utile. Ed è sempre possibile farlo, finché siamo vivi, anzi potrebbe proprio essere la constatazione di questa realtà che ci ridà "la vita" vera e propria, cioè quella vita più "vivibile" che tutti noi in realtà cerchiamo.
In fondo non è difficile, spostando gli obiettivi, adeguando le distanze e le fatiche, sollevando gli occhi da terra e dall'orologio, togliendoli dalla TV, ci accorgiamo che tutto diventa più semplice, meno stressante, che infine la vita ... è più vita.

La corsa ci insegna anche che "A DEBITO" NON SI VA DA NESSUNA PARTE.
Se si va in debito di ossigeno, in debito di glicogeno, o in debito di forze, non c'è niente da fare, bisogna rallentare se non addirittura fermarsi (e meditare su cosa abbiamo combinato, sui nostri errori).

Morale?
MONTI: E' EVIDENTE CHE TU NON CORRI,
vaff...... tu e la tua ricerca di crescita eterna,
vaff...... tu e la tua ricerca di indebitarci tutti,
anzi te lo dico proprio ben chiaro e tondo, vaffanculo, e chi non lo ripete con me :


vignetta di R. Soru

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