domenica 16 giugno 2013

Crespignaga - Corsa tra ulivi e ciliegi 2013

Quando corro uso sempre il cappellino, altrimenti il sudore prende la strada degli occhi.
Avere sempre il frontino calato davanti “racchiude” molto lo sguardo a terra, così alcune cose mi sfuggono (ieri non mi è sfuggito un tranquillo cerbiatto che prima mi è venuto incontro, poi ha deciso di precedermi indicandomi il sentiero), ed allora devo alzare e roteare il capo, movimento che con il trascorrere degli anni si è irrigidito ('ste cervicali stanno invecchiando).

Oggi a Crespignaga ho fatto 1 + 1, non ci avevo mai pensato, domanda: "Quand'è che una corsa mi piace?" risposta: "Quando giro sulla nuca il frontino del cappellino, così gli occhi possono spaziare liberamente ... all'infinito". Penserete: "Ed il sudore?" Il nastro di regolazione del cappellino riesce a fermarlo e lo fa colare ai lati.
Solitamente prima del via mi inserisco nel gruppone con buon anticipo, oggi mi sono un  po' attardato e logicamente hanno dato il via un paio di minuti prima delle canoniche ore 9:00, così li ho visti partire mentre ero in una stradina laterale, quindi corsa tutta in rimonta.
Oggi faceva caldissimo eppure, stranamente, non ho sudato molto, e che ce l'abbia messa proprio tutta lo dice il tempo finale inferiore di oltre 5 minuti rispetto all'anno scorso.
Questo è il più bel percorso di tutto il CPT (anche il più duro) così il cappellino l'ho girato quasi subito.
11,2 km, molto nervosi, con salite inframezzate da disceselle, e discese inframezzate da salitelle; molto in mezzo al bosco. Salite tirate al massimo con molta soddisfazione (anche se il ritmo non è elevato), con fiatone che mi ha impedito di correre piccole parti finali, e discesa altrettanto tirata con salitelle che mi hanno fatto soffrire (e risata intima ricordando le "gambe tagliate").

Stesso problema di 2 domeniche fa, vescicone sotto i 2 talloni venute fuori nella discesa finale su asfalto, per fortuna poco prima dell'arrivo; stesse scarpe, non ha funzionato nemmeno l'allacciatura più stretta, proverò a sostituire le solette.

Parcheggio immenso ben sorvegliato, 2 ristori lungo il percorso (ed 1 bicchiere d'acqua me lo sono bevuto in tutti e 2), più quello finale ricco di tutto, e come ciliegina sulla torta il sorbetto, quest'anno anche bello fresco.

Non posso fare a meno di citare la giornata di sabato, trascorsa nell'aiutare Alex e l'Argo Team nell'organizzazione della CampoNordic; il cerbiatto l'ho incontrato proprio mentre stavamo facendo di corsa, assieme all'amico Paolo, l'ultimo giro di controllo del percorso prima della partenza della gara.
Questi incontri danno un senso a molti "perché lo fai?"

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