venerdì 5 luglio 2013

Stato di forma

Aaazzz ... come corre il tempo (a significare che sta trascorrendo bene), fra 15 giorni sarà TransCivetta.
Ormai quel che è fatto ... è fatto (logico), ma come valutare se è stato fatto bene?
Avvicinandosi la data della meta ecco che arrivano i dubbi.
Non ho problemi fisici (con tocco ... oppellalai), ma non riesco a valutare la condizione.
Non riesco a fare i soliti test, Conconi & co. sono impossibili senza 10 mt di piano, senza mantenere un ritmo regolare, e poi che valore avrebbero quando la meta è una corsa in Montagna (con la M maiuscola) dove si deve inserire qualsiasi tipo di variabilità?
La grande fatica è l'unica costante che incontro in ogni allenamento, fatica che ritroverò in gara visto che il tempo finale sarà paragonabile ad una maratona.
L'unico test che mi riesce bene è quello del "walking dead man", al termine di questi 100 mt. dove si sale di 100mt di quota.
Ditemi se sbaglio: se l'angolo a 90° è tagliato a metà significa pendenza al 50%?
Di sicuro la reale lunghezza del tratto (calpestata) diventa 141,42 mt (Pitagora docet).


Nell'immagine, a circa 2,5km, ecco quel muro:


Questa è Prada alta ... ragazzi!

Provo con 3 parametri di valutazione:
1- I 3km di salita dal paese fino a casa. Li sto percorrendo sempre in minor tempo, segnale che sta migliorando la condizione fisica o sta migliorando la mentalità nell'affrontarli? Probabilmente tutti e due.
2- Il peso. Fino ad un paio di settimane fa mi chiedevano: "stai dimagrendo? Ti vedo più ..."tirato", invece la bilancia non calava 1 etto, sicuramente stavo eliminando grassi ed il loro posto veniva preso da muscolo magro e pesante. Adesso invece sto anche calando di peso, però, essendo in cambiamento la costituzione corporea, fino a quanto il calo va bene? Non vorrei  ritrovarmi alla fine con i muscoli svuotati.
3- quei 100mt. Non sempre riesco a correrli, se poi devo proseguire con il lungo sicuramente li cammino, se invece li inserisco in un allenamento "normale", la classica oretta, dipende ...

2 commenti:

theyogi ha detto...

di fatto fai la vita che in molti vorremmo, il resto son solo numeri, buoni per le statistiche.... ;)

giovanni56 ha detto...

@ yogi - scusate dell' O.T. - Ogni tanto penso a quei "poverini" che, pur essendo già in pensione, continuano a lavorare, o perché non hanno niente altro da fare o perché "affezionati" al lavoro (non per bisogno reale di soldi). Si, ce ne sono, 3 o 4 anche in quello che è diventato il proseguimento della ditta dove lavoravo io, e dove adesso lavora mio figlio. Mi fanno una pena!