giovedì 8 gennaio 2009

stretching 2 - raccontiamola giusta


Durante la ricerca d'informazioni per scrivere il post precedente sullo stretching mi sono accorto che in qualche altro sito sono scritte cose errate.

Stringendo stringendo l'inesattezza più grave che traspare è: "lo stretching produce danni", affermazione che DEVE essere corretta in: "può produrre danni se eseguito in modo errato".

Compierlo correttamente significa che: "L'allungamento del muscolo deve risultare dolce, mai doloroso".
Non è lo sforzo che produce il risultato, ma la leggera tensione cui si sottopone il muscolo.
Non ci deve essere fretta ed ansia di terminare, ma si deve porre attenzione su ogni singolo gesto e su ogni "avviso" inviato dal nostro corpo.

Seguendo questo dogma se ne ricava che gli esercizi possono essere eseguiti anche a freddo, appena alzati dal letto (avete notato gli stiramenti dei nostri animali domestici appena si svegliano?), così come possono essere eseguiti a caldo, subito dopo un carico agonistico. In questo caso la leggera tensione applicata favorisce l'irrorazione sanguigna dei muscoli, favorendone il defaticamento, ed anche riallunga i muscoli accorciati ed irrigiditi dal "riflesso di tensione" causato dallo sforzo e dalle ripetizioni del gesto che pratichiamo.
A volte al termine di una competizione non abbiamo ne voglia ne tempo di soffermarci ed allora, piuttosto di svolgerlo in malo modo, è meglio lasciar perdere.
Eseguirlo successivamente, dopo alcune ore, assume un'altra efficacia con ritorno però sempre utile.

Piccola pillola di vita in generale: E' l'esagerazione che produce il danno.

8 commenti:

GIAN CARLO ha detto...

Ciao Giovanni, sempre prezioso, non vorrei passare per quello che copia "solo", ma mi ero ripromesso a breve di fare un post sullo steching proprio per vedere se qualcuno "scopriva" di commettere errori clamorosi.

Gianluca Rigon ha detto...

Quindi lo stretching va bene sia a caldo che a freddo se fatto lentamente senza "strappare" ? Grazie

giovanni56 ha detto...

@ GianCarlo - come le altre volte prendi pure quello che vuoi, nessssun problema.

@ Gianluca - come su tutte le cose, quando ci si comporta "dolcemente" si ottiene ugualmente il risultato e sopratutto non si fanno danni :-)

Michele ha detto...

Lo faccio sempre sia prima che dopo, ma conosco poche posizioni devo applicarmi di più

GIAN CARLO ha detto...

@Michele, ti consiglio il Kamasutra

Igor ha detto...

Attenzione al mattino appena alzati, bisogna essere più prudenti poiché i muscoli sono "addormentati" e di conseguenza il rischio di farsi male più elevato (rischio peraltro presente a freddo).

giovanni56 ha detto...

@ Igor - ho scritto questo post appositamente per correggere convinzioni come le tue. Non è vero che si corrono rischi eseguendolo a freddo o a "troppo" caldo, ma il pericolo arriva quando lo si fa IN MALO MODO, quando si attuano tensioni TROPPO elevate. Concentrarsi su quanto si sta facendo porta a capire benissimo qual'è il limite del dolore sotto al quale BISOGNA rimanere.
Ripeto, gli stiracchiamenti del cane appena alzato dal divano SONO STRETCHING, ed un cane non si strappa MAI.

Igor ha detto...

È interessante quanto hai scritto, e ti dirò la verità sono parole "sante", ma ciò che intendevo dire è che lo stretching a freddo non fa male, ma essendo il muscolo freddo è più soggetto a infortunio e se fare stretching è fondamentale farlo bene con i muscoli caldi lo è ancora di più a freddo. Anzi dico di più, le teorie sostengono che fare stretching a freddo è più efficace nell'allungamento muscolare, mentre dopo una seduta è più efficace come rilassamento.