mercoledì 21 aprile 2010

YASSO, un test valido?


Vorresti sapere con quale tempo all'incirca finirai la tua prossima maratona?
Questo test dovrebbe dirtelo, però sono molto dubbioso.

In corsivo il "testo del test" ufficiale (giochino di parole).
Nei 15 giorni che precedono la maratona devi correre una seduta di 10 volte 800mt, con un recupero di 400mt corso nello stesso tempo della prova appena sostenuta. Ad esempio se corri gli 800 in 3'10" il recupero dovrà essere uguale a questo tempo. Al termine delle prove devi calcolare il tempo medio ottenuto tra tutte le prove (veloci e lente) e curiosamente proprio questo tempo, rapportato semplicemente in ORE e MINUTI indicherebbe con buona approssimazione il tuo tempo finale. Quindi, se la MEDIA delle dieci prove sarà di 3'10" il tuo tempo in maratona sarebbe di circa 3ore e 10minuti.

Sui recuperi c'è qualche variazione, ad esempio Pizzolato suggerisce di correre i 400 attorno ai 2'30, pertanto non vanno inseriti nel conteggio finale.
Già il fatto che esiste questa modifica significa che il test è ... diciamo ... fluttuante, forse troppo.

Questi gli altri miei dubbi.
Effettuarlo una quindicina di giorni prima della gara significa essere al termine della preparazione, e si hanno nelle gambe sia i lunghi sia il ritmo maratona.

Vi tedierò con numeri. Supponiamo si stia puntando ad un tempo finale di 3h30' (velocità media 5'00 arrotondando per essere più chiaro), per cui queste ripetute sugli 800 andrebbero corse in 3'30 (4'22 al km).
A questo punto della preparazione si ha una soglia attorno ai 4'30 per cui si correranno i 10x800 ad una velocità di 10" superiore a questa, quindi in maniera facile considerando che si riesce a mantenere quella velocità in un 5x2000; inoltre un recupero sui 400 fatto in 3'30 diventa una passeggiata, ed anche recuperarli "alla Pizzolato" in 2'30 diventa una velocità che l'atleta non ha nel proprio DNA (6'25 al km).
Quindi diventa un test troppo facile e questo atleta sarà invogliato a cercare in gara una prestazione migliore, inevitabimente tagliagambe in quanto tutto il resto di preparazione (lenti, medi e ripetute lunghe) lo aveva fatto con dei ritmi ben precisi.
A mio parere non è il test, ma sono proprio questi ritmi a dare l'indicazione di quello che potrebbe essere il risultato finale.

Ipotizziamo anche che l'atleta NON sia pronto per mantenere i 5' al km per 42,195 km, cosa gli dirà questo test?
Supponiamo che abbia "toppato" clamorosamente la preparazione (magari spingendo troppo sulle ripetute brevi e tralasciando qualche lunghissimo e qualche medio), così invece di aver allenato i fondamentali per una maratona il suo corpo sarà preparato bene per una 10km a 4'15 (o per una mezza a 4'40), ecco che questo test lo effettuerà in scioltezza, ma non gli darà nessuna indicazione valida per una prospettiva in maratona, distanza che diventerebbe inesorabilmente massacrante.

3h30' è un risultato "medio" per degli amatori, allontanandosi da questo nelle due direzioni, sia più veloce che più lenta, più si allarga la forbice dell'errore e più diventa facile l'istigazione a sostenere ritmi non adatti alla realtà.

Oppure sto sbagliando qualcosa?

2 commenti:

GIAN CARLO ha detto...

Io l'ho provato in 3 circostanze(anche quando ero ben allenato) e mi veniva sempre un tempo migliore di quello che poi ho fatto.
Oggi come da esempio potrei fare gli 800 in 3.10 ma neanche con il vento a favore potrei mai finire una 42k sotto a 3h e 15

the yogi ha detto...

non fa per me, troppe variabili in una gara... specie per un anarcoide ;)